TORINO JAZZ FESTIVAL 2026: il 25 aprile si apre con Il Jazz della Liberazione

 

Moni Ovadia © Ph Credit Mariapia Ballarino | Fabrizio Bosso © Ph Credit  Andrea Boccalini 

Prende ufficialmente il via sabato 25 aprile, con il Jazz della Liberazione, la XIV edizione del Torino Jazz Festival diretta da Stefano Zenni, in programma fino al 2 maggio 2026 con il titolo “The Sound of Surprise”, dopo tre giornate di anteprima, dal 22 al 24 aprile, diffuse tra jazz club, centri culturali e luoghi simbolici della città.

Il Torino Jazz Festival è un progetto della Città di Torino realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, con Main Partner Intesa Sanpaolo e Iren, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Fondazione CRT, con il supporto di Hyundai – Nuova Auto Alpina, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e GTT. Media Partner Rai CulturaRai Radio 3 e Musica Jazz; Charity Partner Fondazione Ricerca Molinette.

 

La prima giornata di festival si apre alle 15.00 alle Gallerie d'Italia - Torino, museo di Intesa Sanpaolo, con A Love Supreme di John Coltrane. Guida all’ascolto, il talk condotto dal direttore Stefano Zenni e dedicato al capolavoro di John ColtraneA Love Supreme non è soltanto uno dei dischi più celebrati della storia del jazz, ma anche un modello di perfezione formale: una suite studiata in ogni dettaglio, riletta a partire dal manoscritto della composizione, seguendo il progetto creativo di Coltrane tra metodo, idee, ripensamenti e visione musicale.

 

Alle ore 19.00, all’Osteria Rabezzana, il Felice Reggio Quartet rende omaggio a Chet Baker con Chet is Back, reading musicale che intreccia tromba, parola e canto. Trombettista dalla tecnica brillante, Felice Reggio ha collaborato con artisti internazionali come Ray CharlesMichael BoltonArt Farmer e Toots Thielemans; in questo progetto suona la tromba originale ricevuta in dono da Baker.

 

Alle ore 18.00, al Conservatorio Giuseppe Verdi, il TJF affida a Moni Ovadia e al Kassiber Ensemble l’apertura ufficiale del festival con la produzione originale Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, dedicata alla musica nata nei campi di prigionia nazisti e al repertorio swing sviluppato nel ghetto di Terezín. Il progetto intreccia narrazione e musica attraverso il racconto di Ovadia, con testi di Elisa Savi, e l’esecuzione dal vivo dell’ensemble diretto da Lodovico Berto, restituendo voce a una pagina poco conosciuta della storia europea e al patrimonio culturale yiddish, dove il jazz divenne resistenza. 

 

Alle ore 21.00, al Teatro ColosseoFabrizio Bosso presenta About Ten, progetto speciale arrangiato e diretto da Paolo Silvestri: un percorso tra riletture dei grandi maestri del jazz, da Duke Ellington a Dizzy Gillespie, accanto a pagine originali. Con il suo quartetto e un ensemble di fiati formato da giovani talenti italiani, Bosso porta in scena una scrittura elegante, dinamica e ricca di colori, tra le espressioni più raffinate del jazz italiano contemporaneo. 

 

La programmazione serale prosegue alle ore 22.00 con due concerti: Matteo Bortone No Land’s presenta A Tree in the Mist da Arcademy by L'Arteficio. Il contrabbassista e compositore pugliese, premiato come miglior nuovo talento italiano nel 2015, da anni attivo nei tour europei della cantante Cyrille Aimée, prosegue qui il suo percorso internazionale con una formazione franco-italiana.


In contemporanea, al Cafè Neruda, il Doctor in Jazz Quartet propone Climate Changes: brani originali di Pala e Diaferia insieme a riarrangiamenti di standard, nel solco del bebop con aperture verso il latin jazz. Il gruppo esprime una marcata sensibilità verso i temi ambientali, richiamata anche nel titolo dell’album in uscita.

 

Chiude la giornata alle 22.30 al The Mad Dog Social Club l’After Hours Jam Session, appuntamento ormai simbolico del festival.

 

Nei giorni successivi il festival accoglierà ancora grandi grandi protagonisti di fama  nazionale e internazionale tra figure centrali della scena contemporanea come Marc RibotNorma WinstoneJohn Scofield e Bill Frisell, accanto a produzioni originali, nuove formazioni e concerti diffusi tra teatri, club, musei e spazi urbani della città.

 

PROGRAMMA SABATO 25 APRILE

H 15.00 – GALLERIE D’ITALIA - TORINO (TALKS)

“A LOVE SUPREME” DI JOHN COLTRANE. GUIDA ALL’ASCOLTO CON STEFANO ZENNI


“A Love Supreme” di John Coltrane non è solo il disco celebrato che tutti conoscono, ma è anche considerato un modello di perfezione formale. Una suite studiata in ogni dettaglio, che in questo incontro riascoltiamo entrando da una porta secondaria: il manoscritto della composizione. E seguendo il progetto di Coltrane, scopriamo sorpresa, dopo sorpresa, il metodo, le idee, i ripensamenti e, in ultima analisi, la sua esaltante concezione musicale.

 

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

 

 

H 18.00 – CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI (CONCERTO GRATUITO)

IL JAZZ DELLA LIBERAZIONE
MONI OVADIA & KASSIBER ENSEMBLE
“DER GHETTO SWINGERS. MEMORIE DI SUONI PERDUTI”

Moni Ovadia narratore
Testi di Elisa Savi

 

KASSIBER ENSEMBLE:
Lodovico Berto vibrafono, direzione

Mattia Basilico sax tenore
Sonia Infriccioli chitarra elettrica
Matteo Rossi contrabbasso
Luca Guarino batteria

 

Nonostante la censura, i campi di concentramento nazisti ospitarono diverse formazioni jazz. Nel ghetto di Terezín (in tedesco Theresienstadt) lavorò addirittura una big band swing formata da musicisti ebrei di diversa estrazione geografica. L’ensemble Der Ghetto Swingers, pur non essendo l’unica formazione jazz di quel campo, fu la più imponente e rappresenta un unicum storico per numero di musicisti, quantità di esibizioni e qualità esecutiva.

 

La documentazione su di loro è scarsa, ma la ricerca di Lodovico Berto ha permesso di tracciare la cronistoria del gruppo, ricostruire parte del repertorio, legare la musica al vissuto dei protagonisti.

Il grande attore e autore Moni Ovadia racconta, come solo lui sa fare, la storia di quei musicisti e del loro comune patrimonio culturale yiddish. Con la drammaturgia di Elisa Savi, le sue parole si intrecciano al jazz dei Ghetto Swingers, ricostruito dal vivo da un gruppo che riunisce giovani talenti torinesi.

 

SOLD OUT

 

H 19.00 – OSTERIA RABEZZANA (CONCERTO GRATUITO)

FELICE REGGIO QUARTET
“CHET IS BACK”

Felice Reggio tromba, flicorno, arrangiamenti
Massimo Gallo chitarra
Stefano Profeta contrabbasso
Donatella Chiabrera voce recitante e canto

Trombettista dalla tecnica scintillante, Felice Reggio ha suonato con artisti di fama internazionale come Ray Charles, Michael Bolton, Art Farmer, Toots Thielemans e molti altri, tra i quali Chet Baker, del quale celebra la grandezza in questo reading musicale. Reggio suona la tromba originale donatagli da Baker.

SOLD OUT

 

H 21.00 – TEATRO COLOSSEO (CONCERTO A PAGAMENTO)

FABRIZIO BOSSO “ABOUT TEN”


Arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri

Fabrizio Bosso tromba
Julian Oliver Mazzariello pianoforte
Jacopo Ferrazza contrabbasso
Nicola Angelucci batteria
Stefano Bergamaschi, Andrea Priola trombe
Didier Yon trombone
Lorenzo Simoni sax alto
Sophia Tomelleri sax tenore
Andrea Iurianello sax baritono
Paolo Silvestri direzione e arrangiamenti

About Ten è l’organico con cui Fabrizio Bosso rilegge – grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri – maestri immortali del jazz come Duke Ellington e Dizzy Gillespie, proponendo al contempo anche musica originale.

L’inconfondibile suono della tromba di Bosso, la sinergia e l’interplay del suo rodato quartetto, gli arrangiamenti eleganti e swinganti di Silvestri per l’ensemble di fiati, danno vita a una musica raffinata, vivace, ricca di colori.

La collaborazione tra Bosso e Silvestri è nata nel 2007 e da allora prosegue tra dischi e concerti memorabili. Il concerto rappresenta un’occasione imperdibile per vedere sul palco un virtuoso della tromba come Fabrizio Bosso con il suo gruppo arricchito da un sestetto di fiati selezionato tra i giovani talenti di tutta Italia e diretto dal maestro Silvestri.

 

SOLD OUT

 

 

H 22.00 – ARCADEMY BY L’ARTEFICIO (CONCERTO GRATUITO)

MATTEO BORTONE NO LAND’S
“A TREE IN THE MIST”

 

Matteo Bortone leader, contrabbasso
Benjamin Garson chitarra
Yannick Lestra tastiere
Julien Pontvianne sassofoni
Ariel Tessier batteria

Il contrabbassista e compositore pugliese Matteo Bortone (premiato come miglior nuovo talento italiano nel 2015) da anni suona nei tour europei della cantante franco/dominicana Cyrille Aimée e lavora a propri progetti solistici.

A Tree in the Mist è la sua quinta produzione da leader, la seconda con la stessa formazione franco/italiana.

 

In collaborazione con Puglia Sounds

 

SOLD OUT

 

H 22.00 – CAFÈ NERUDA (CONCERTO GRATUITO)

DOCTOR IN JAZZ QUARTET


“CLIMATE CHANGES”

Danilo Pala sax alto
Giuseppe Blanco pianoforte
Davide Liberti contrabbasso
Giorgio “doc” Diaferia batteria

Brani originali di Pala e Diaferia insieme a ri-arrangiamenti di standard, nel solco del bebop con sconfinamenti nel latin jazz. Il gruppo ha una spiccata sensibilità verso l’ecologia e coerentemente il titolo dell’album in uscita è Climate Changes.

 

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

H 22.30 – THE MAD DOG SOCIAL CLUB (CONCERTO GRATUITO)

AFTER HOURS JAM SESSION

Gianni Denitto sax e direzione artistica
Gianluca Palazzo chitarra
Chiara Nicora piano
Paul Zogno basso
Mitch Tommaso batteria
Guest Mattia Basilico sax

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

 

 

BIGLIETTERIA TJF
La nuova biglietteria è in piazza Palazzo di Città 5/A

biglietteria@fpct.itTelefono 011 4249144

Apertura vendite: venerdì 27 marzo, dalle 16.30

Orari di apertura dal 31 marzo: da martedì a sabato, dalle 10.30 alle 18

Apertura straordinaria continuativa: da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio 2026,  tutti i giorni dalle 10.30 alle 18

 

ACQUISTI ONLINE

Vendita online di tutti i concerti dal 27 marzo 2026

www.torinojazzfestival.it | www.vivaticket.it 

Il costo del servizio di acquisto è pari al 12% del prezzo del biglietto, con un minimo di 1 euro. Al momento dell’acquisto su Vivaticket è inoltre possibile aggiungere 1 euro a sostegno di Fondazione Ricerca Molinette.

 

ACQUISTI PRESSO LE SEDI DEI CONCERTI

Se ancora disponibili, i biglietti saranno posti in vendita presso le sedi dei concerti 45 minuti prima dell’inizio.

 

INFO E SCONTISTICHE

Accessibilità
Per informazioni sull’accesso per persone con disabilità è possibile contattare la biglietteria via email o telefono.

Under 14
Per i nati dal 2012 biglietti per tutti i concerti a 1 €.

Convenzioni
Sconto del 10% sui biglietti di costo uguale o superiore a 17 € per gli enti convenzionati. Elenco completo su www.torinojazzfestival.it

Fondazione Torino Musei
Dal 22 aprile al 2 maggio, presentando un biglietto del Torino Jazz Festival è possibile accedere a prezzo ridotto ai musei della Fondazione Torino Musei:

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

MAO – Museo d’Arte Orientale

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica

 

CANALI TJF

Sito www.torinojazzfestival.it 

Facebook www.facebook.com/torinojazzfestival/

Instagram www.instagram.com/torinojazzfestival/

Flickr www.flickr.com/torinojazzfest

 

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