Inserito nelle celebrazioni nazionali per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il premio mette in palio 20mila euro per finanziare progetti di cittadinanza attiva e cooperazione. Domande entro il 20 maggio 2026
Era il 15 agosto 1222 quando, in una Piazza Maggiore gremita, Francesco d’Assisi pronunciò parole capaci di generare onde di cambiamento profondo. Tommaso da Spalato, testimone oculare di quel discorso, scrisse nelle sue Cronache che tutta la sostanza delle sue parole mirava a spegnere le inimicizie e a gettare le fondamenta di nuovi patti di pace.
A distanza di oltre otto secoli, quella stessa piazza continua a farsi teatro di una spiritualità che non si chiude nelle chiese e nei conventi, ma scende in strada per dialogare con il presente e interrogare il futuro. È proprio in questo solco che il Mofraeventi Emilia Romagna, Ente del Terzo Settore e anima organizzativa del Festival Francescano (giunto alla sua diciottesima edizione), ha annunciato l'istituzione del Premio internazionale “Francesco costruttore di pace”, un’iniziativa realizzata grazie al sostegno del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e inserita nelle celebrazioni nazionali per l'ottavo centenario della morte del Santo Patrono d’Italia.
L’iniziativa intende riconoscere e sostenere persone, associazioni o gruppi informali che si distinguano per un impegno concreto nella costruzione della pace, secondo i valori francescani di fraternità, minorità, dialogo e sostegno agli ultimi. Il riconoscimento, che verrà assegnato negli anni 2026 e 2027, nasce infatti con l'intento di valorizzare l’opera di chi oggi incarna la minorità francescana, quell'attitudine a farsi piccoli e ad agire nelle periferie geografiche, esistenziali o culturali per ricucire strappi sociali apparentemente insanabili. Il Festival Francescano si conferma come il luogo d'elezione per questa iniziativa, in quanto punto di riferimento per la divulgazione culturale e spirituale grazie alla sua capacità di far dialogare i grandi temi della tradizione con le personalità della società civile. L'ispirazione del premio trova radici anche nelle parole che Papa Leone XIV ha rivolto alla Famiglia Francescana, ricordando come il saluto augurale del Santo (Pace e Bene) non sia un semplice cerimoniale, ma la consegna di uno stupore interiore. La pace viene definita dal Pontefice come la somma di tutti i beni di Dio, un dono che scende dall'Alto ma che, allo stesso tempo, richiede di essere un dono attivo, da accogliere e vivere quotidianamente attraverso l'impegno umano.
Il bando si rivolge a una platea ampia e variegata, consapevole che il bene spesso germoglia nel silenzio delle organizzazioni senza scopo di lucro, ma anche nell'azione di singoli individui o gruppi informali legati a percorsi di cittadinanza attiva. Un requisito fondamentale e identitario risiede nel coinvolgimento delle nuove generazioni, poiché le attività devono vedere i giovani under 35 come soggetti attivi e protagonisti, motori del cambiamento piuttosto che beneficiari passivi. Per garantire la solidità delle proposte, i progetti devono risultare attivi da almeno dodici mesi, dimostrando una continuità d'intenti che superi l'entusiasmo momentaneo. Gli ambiti di intervento spaziano dal dialogo in situazioni di conflitto alla cooperazione fraterna tra i popoli, includendo il fondamentale pilastro del dialogo interreligioso e la promozione della solidarietà come rifiuto della guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
Il valore del premio ammonta a 20.000 euro, una risorsa destinata a dare respiro a progetti di frontiera che spesso faticano a trovare canali di finanziamento ordinari.
La partecipazione al premio può avvenire sia tramite autocandidatura sia attraverso la segnalazione di progetti di terzi, un meccanismo pensato per dare voce a chi opera con umiltà e riservatezza nelle pieghe della società. La procedura richiede la compilazione di un apposito formulario, da sottoscrivere e caricare nel form dedicato al link https://www.festivalfrancescano.it/premio-francesco-costruttore-di-pace/ entro il 20 maggio 2026. Per ogni necessità di approfondimento o chiarimento tecnico, l'organizzazione ha predisposto un canale di comunicazione diretto attraverso l'indirizzo e-mail premiopace@festivalfrancescano.it.
La cerimonia di premiazione rappresenterà uno dei momenti culminanti del Festival Francescano 2026, previsto dal 24 al 27 settembre, trasformando nuovamente Piazza Maggiore a Bologna nel centro di una riflessione internazionale sulla pace. In un'epoca segnata da frammentazione e da nuovi conflitti globali, questa iniziativa si pone come un segno di speranza concreto, invitando a non rassegnarsi e a cercare nuovi patti di pace anche tra le inimicizie della contemporaneità.


