Un viaggio epico intorno al mondo, a bordo della nave più bella mai costruita. Tra tradizione e scoperta, giovani allievi si formano mentre Amerigo Vespucci solca gli oceani come ambasciatore dell’Italia nel mondo insieme al Villaggio Italia, mini expo pluriennale itinerante che ha affiancato l’iconico veliero per raccontare le eccellenze del Paese.
Due puntate per vivere il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia”, salire a bordo di un mito, esplorare il suo cuore pulsante e riscoprire cosa significa portare l’Italia oltre i suoi confini attraverso un’impresa senza precedenti.Il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia” è nato da un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosetto; sostenuto dalla Difesa e da dodici Ministeri, realizzato e prodotto da Difesa Servizi in partenariato pubblico-privato con l’agenzia Ninetynine, affinché il giro del mondo diventasse, oltre che espressione unitaria dei valori dell’intera Nazione, anche vetrina del Made in Italy ed elemento propulsivo per la nostra economia e per la divulgazione della nostra cultura. L’Amerigo Vespucci e il Villaggio Italia hanno portato in giro per il mondo la cultura, la storia, l’innovazione, l’enogastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia, l’industria, che fanno dell’Italia un grandissimo Paese, apprezzato da tutto il mondo.
Punto di partenza del racconto è l’Accademia Navale di Livorno dove gli allievi si preparano per la navigazione che li farà diventare marinai ancora prima che ufficiali della Marina Militare. Contemporaneamente dalle coste messicane il Vespucci salpa con rotta su Los Angeles, punto d’incontro per l’imbarco degli allievi e del primo Villaggio Italia. Per il Vespucci è l’ultima tratta “comoda”, l’equipaggio è di circa 250 persone, con gli allievi si passa a 400, tanti per una nave lunga 101 metri, bompresso incluso. A bordo, i nocchieri non hanno un momento di riposo, sul ponte vengono manutenuti gli alberi, controllate le cime, lucidati gli ottoni per fare splendere “la nave più bella del mondo”. Il veliero, nel suo splendore, si prepara per essere un perfetto ambasciatore dell’Italia al suo arrivo a Los Angeles.
Quando il Vespucci disormeggia lo fa con stile, a modo suo. Gli allievi, imbarcati il giorno prima sul veliero, sono subito chiamati per il primo impegno ufficiale: il saluto alla Voce. Schierati in uniforme storica sui pennoni urlano, come da tradizione, l’arrivederci del veliero all’America, pronti ad affrontare le onde del Pacifico in rotta verso Tokyo.
Prima alba negli alloggi: la sveglia suona, storditi dal fuso orario e dal sonno irregolare, tra ordini secchi e veloci, gli allievi scivolano via dalle loro amache e si preparano, accolti dal Comandante, alla prima giornata di formazione. È l’inizio di un percorso intenso e faticoso che li porterà a visitare luoghi esotici, incontrare culture differenti ma anche a imparare a conoscere il mare e poter dare del tu agli oceani. Durante la traversata del Pacifico sbarcheranno alle Hawaii, Tokyo, Manila per terminare a Darwin in Australia. Presto la mancanza di sonno diventa una costante: la formazione di chi dovrà prendere decisioni importanti passa dalla capacità di mantenersi lucidi anche in condizioni critiche, si dorme mediamente tre ore a notte per saggiare la tempra dei ragazzi. Oltre allo studio delle rotte nautiche, venti, correnti e navigazione astronomica naturalmente si naviga a vela. La prima salita sugli alberi, per mollare i matafioni, genera un sentimento che pochi hanno provato. Un mix di timore, eccitazione e una incredibile sensazione di libertà. Gli allievi, dai pennoni più alti, imparano ad interpretare i fischi dei nocchieri utilizzati per impartire gli ordini. I nocchieri dal canto loro hanno coscienza del loro ruolo fondamentale per la crescita degli allievi. Sono pienamente consapevoli che potrebbero tra qualche anno dover rispondere ai comandi di quei ragazzi. Ma proprio per questo non utilizzano nessun tipo di riguardo per farne dei comandanti migliori, che conoscano nel dettaglio le operazioni che dovranno gestire.
Durante la navigazione verso Darwin la quotidianità viene interrotta da momenti di goliardia anch’essi focalizzati sull’apprendimento delle doti necessarie alla convivenza a bordo: pazienza, empatia, tolleranza e perseveranza. Il passaggio dell’antimeridiano, la gara di nodi, il teatro a bordo sono momenti di sfogo che creano forti legami di comunità. Poco prima dell’arrivo a Darwin, ripassati gli ultimi appunti, arriva il momento degli esami. La Sala Consiglio, nella quale abitualmente si svolgono gli eventi istituzionali di alta rappresentanza, si trasforma in aula universitaria. I ragazzi, tesi ed emozionati, si presentano uno alla volta di fronte alla commissione formata dagli ufficiali del Vespucci per affrontare l’esame finale e potersi appuntare sulla divisa il tanto anelato numero “II” per il passaggio alla seconda classe dell’Accademia Navale. Quella sera è ammantata da una magia particolare: la soddisfazione per la conclusione del percorso si mescola alla felicità per il rientro a casa e alla già nascente nostalgia per il veliero.
Salpati da Darwin, il Vespucci si riappropria degli spazi. Dopo Singapore, Mumbai, Doha, il veliero ormeggia ad Abu Dhabi per celebrare Natale e festeggiare l’arrivo del 2025. Come spesso accade è l’opportunità per fare un bilancio dell’anno precedente. Il Comandante Lai, emozionato, si sofferma in particolare sullo storico passaggio di Capo Horn, un’impresa che resterà nella storia della Marina Militare. Ma è già tempo di prepararsi per un’altra prima volta della nave scuola: il passaggio dello stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso. Lasciato il Golfo Persico, il Vespucci costeggia l’Oman e lo Yemen: sono acque che molte imbarcazioni preferiscono evitare allungando la rotta e passando dal Capo di Buona Speranza. La preparazione per affrontare questa navigazione è svolta con particolare intensità a queste latitudini. Attacchi di pirati somali e degli Houti non sono così infrequenti; per questo motivo il Vespucci imbarca i fucilieri di Marina della Brigata Marina San Marco, allestisce postazioni di difesa e raggiunge due navi della Marina Militare, il cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio e la fregata Alpino che ne garantiranno la sicurezza durante il tragitto a rischio. Passato lo stretto di Bab el-Mandeb si naviga in acque più tranquille verso il canale di Suez. Il veliero percorre i quasi 200 chilometri incisi nel deserto che dividono di fatto l’Africa dal continente asiatico per entrare nelle acque del Mare Nostrum, il Mediterraneo.
Finalmente si respira aria di casa. L’ultimo ormeggio prima di Trieste è ad Alessandria d’Egitto e coincide con il Festival di Sanremo. Il Vespucci, da vera pop star, invitato d’eccezione al festival canoro, si trasforma in set per collegarsi in diretta accolto da Carlo Conti. La mattina successiva, cambiando radicalmente tono, l’equipaggio si trasferisce presso il Sacrario di El Alamein nel quale riposano i resti di circa 5200 soldati italiani caduti in terra d’Egitto. La cerimonia è solenne: la visita rafforza il sentimento di appartenenza e la scelta di aver dedicato la propria vita alla difesa dell’Italia. Ad accogliere nave Vespucci a Trieste, il 1° marzo 2025, l’abbraccio dell’Italia che per il rientro a casa del suo veliero ha riempito piazza Unità d’Italia. L’ingresso in porto è accompagnato da centinaia di imbarcazioni, mentre i familiari dell’equipaggio abbracciano i loro cari; il Vespucci già si prepara alla tappa finale di Genova per celebrare, il 10 giugno, la giornata della Marina. Il Tour Mediterraneo di nave Vespucci sarà accompagnato dal Villaggio IN Italia, lo spazio dove gli italiani hanno potuto rivivere il viaggio della nave più bella del mondo.
Il progetto Tour Mondiale Vespucci – Villaggio Italia ha generato anche un vero e proprio fenomeno di costume, il “fenomeno Vespucci”, con una eco mediatica di oltre 38.000 pubblicazioni tra quotidiani, siti, tv, radio e agenzie nazionali e internazionali, 1,3 miliardi di visualizzazioni sui canali social del Tour Vespucci e oltre 120 milioni di interazioni. L’iniziativa del Tour Mondiale Vespucci – Villaggio Italia è stata promossa dal Ministero della Difesa e sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – con il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare e il Ministro per lo Sport e i Giovani; dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; dal Ministero dell’Economia e delle Finanze; dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy; dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; dal Ministero della Cultura; dal Ministero del Turismo; dal Ministero per le Disabilità.


