Rai 3, stasera “Vespucci, il viaggio più lungo” docuserie di Flavio Maspes

 


Un viaggio epico intorno al mondo, a bordo della nave più bella mai costruita. Tra tradizione e scoperta, giovani allievi si formano mentre Amerigo Vespucci solca gli oceani come ambasciatore dell’Italia nel mondo insieme al Villaggio Italia, mini expo pluriennale itinerante che ha affiancato l’iconico veliero per raccontare le eccellenze del Paese.

Due puntate per vivere il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia”, salire a bordo di un mito, esplorare il suo cuore pulsante e riscoprire cosa significa portare l’Italia oltre i suoi confini attraverso un’impresa senza precedenti.

SINOSSI
Nave Amerigo Vespucci, nave scuola della Marina Militare, custode da oltre novant’anni delle più antiche tradizioni navali e marinare, è uno dei simboli più conosciuti dell’Italia nel mondo e ispira da sempre sentimenti di orgoglio nazionale, sogni di epoche passate e avventure marinaresche. Navigando tra queste emozioni la docuserie racconta, tramite lo sguardo dei protagonisti, degli allievi ufficiali, dell’equipaggio e del suo Comandante, capitano di vascello Giuseppe Lai, il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia”, un’impresa epica tutta italiana compiuta dalla nave più bella del mondo insieme al “Villaggio Italia”, un’esposizione pluriennale itinerante del made in Italy che ha riunito le “nazionali delle eccellenze italiane”. A Los Angeles, Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbai, Abu Dhabi, Doha, Jeddah, l’Italia si è presentata con uno spazio attraverso il quale ha dialogato, ospitato e accolto non solo gli italiani in giro per il mondo, ma anche i cittadini e i visitatori delle città raggiunte dal Vespucci attraverso la cultura, l’arte, la creatività, la ricerca e l’innovazione del Made in Italy, lo sport, i progetti di sostenibilità e il patrimonio paesaggistico italiano.

Il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia” è nato da un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosetto; sostenuto dalla Difesa e da dodici Ministeri, realizzato e prodotto da Difesa Servizi in partenariato pubblico-privato con l’agenzia Ninetynine, affinché il giro del mondo diventasse, oltre che espressione unitaria dei valori dell’intera Nazione, anche vetrina del Made in Italy ed elemento propulsivo per la nostra economia e per la divulgazione della nostra cultura. L’Amerigo Vespucci e il Villaggio Italia hanno portato in giro per il mondo la cultura, la storia, l’innovazione, l’enogastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia, l’industria, che fanno dell’Italia un grandissimo Paese, apprezzato da tutto il mondo.

Punto di partenza del racconto è l’Accademia Navale di Livorno dove gli allievi si preparano per la navigazione che li farà diventare marinai ancora prima che ufficiali della Marina Militare. Contemporaneamente dalle coste messicane il Vespucci salpa con rotta su Los Angeles, punto d’incontro per l’imbarco degli allievi e del primo Villaggio Italia. Per il Vespucci è l’ultima tratta “comoda”, l’equipaggio è di circa 250 persone, con gli allievi si passa a 400, tanti per una nave lunga 101 metri, bompresso incluso. A bordo, i nocchieri non hanno un momento di riposo, sul ponte vengono manutenuti gli alberi, controllate le cime, lucidati gli ottoni per fare splendere “la nave più bella del mondo”. Il veliero, nel suo splendore, si prepara per essere un perfetto ambasciatore dell’Italia al suo arrivo a Los Angeles.

Quando il Vespucci disormeggia lo fa con stile, a modo suo. Gli allievi, imbarcati il giorno prima sul veliero, sono subito chiamati per il primo impegno ufficiale: il saluto alla Voce. Schierati in uniforme storica sui pennoni urlano, come da tradizione, l’arrivederci del veliero all’America, pronti ad affrontare le onde del Pacifico in rotta verso Tokyo.

Prima alba negli alloggi: la sveglia suona, storditi dal fuso orario e dal sonno irregolare, tra ordini secchi e veloci, gli allievi scivolano via dalle loro amache e si preparano, accolti dal Comandante, alla prima giornata di formazione. È l’inizio di un percorso intenso e faticoso che li porterà a visitare luoghi esotici, incontrare culture differenti ma anche a imparare a conoscere il mare e poter dare del tu agli oceani. Durante la traversata del Pacifico sbarcheranno alle Hawaii, Tokyo, Manila per terminare a Darwin in Australia. Presto la mancanza di sonno diventa una costante: la formazione di chi dovrà prendere decisioni importanti passa dalla capacità di mantenersi lucidi anche in condizioni critiche, si dorme mediamente tre ore a notte per saggiare la tempra dei ragazzi. Oltre allo studio delle rotte nautiche, venti, correnti e navigazione astronomica naturalmente si naviga a vela. La prima salita sugli alberi, per mollare i matafioni, genera un sentimento che pochi hanno provato. Un mix di timore, eccitazione e una incredibile sensazione di libertà. Gli allievi, dai pennoni più alti, imparano ad interpretare i fischi dei nocchieri utilizzati per impartire gli ordini. I nocchieri dal canto loro hanno coscienza del loro ruolo fondamentale per la crescita degli allievi. Sono pienamente consapevoli che potrebbero tra qualche anno dover rispondere ai comandi di quei ragazzi. Ma proprio per questo non utilizzano nessun tipo di riguardo per farne dei comandanti migliori, che conoscano nel dettaglio le operazioni che dovranno gestire.

Durante la navigazione verso Darwin la quotidianità viene interrotta da momenti di goliardia anch’essi focalizzati sull’apprendimento delle doti necessarie alla convivenza a bordo: pazienza, empatia, tolleranza e perseveranza. Il passaggio dell’antimeridiano, la gara di nodi, il teatro a bordo sono momenti di sfogo che creano forti legami di comunità. Poco prima dell’arrivo a Darwin, ripassati gli ultimi appunti, arriva il momento degli esami. La Sala Consiglio, nella quale abitualmente si svolgono gli eventi istituzionali di alta rappresentanza, si trasforma in aula universitaria. I ragazzi, tesi ed emozionati, si presentano uno alla volta di fronte alla commissione formata dagli ufficiali del Vespucci per affrontare l’esame finale e potersi appuntare sulla divisa il tanto anelato numero “II” per il passaggio alla seconda classe dell’Accademia Navale. Quella sera è ammantata da una magia particolare: la soddisfazione per la conclusione del percorso si mescola alla felicità per il rientro a casa e alla già nascente nostalgia per il veliero.

Salpati da Darwin, il Vespucci si riappropria degli spazi. Dopo Singapore, Mumbai, Doha, il veliero ormeggia ad Abu Dhabi per celebrare Natale e festeggiare l’arrivo del 2025. Come spesso accade è l’opportunità per fare un bilancio dell’anno precedente. Il Comandante Lai, emozionato, si sofferma in particolare sullo storico passaggio di Capo Horn, un’impresa che resterà nella storia della Marina Militare. Ma è già tempo di prepararsi per un’altra prima volta della nave scuola: il passaggio dello stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso. Lasciato il Golfo Persico, il Vespucci costeggia l’Oman e lo Yemen: sono acque che molte imbarcazioni preferiscono evitare allungando la rotta e passando dal Capo di Buona Speranza. La preparazione per affrontare questa navigazione è svolta con particolare intensità a queste latitudini. Attacchi di pirati somali e degli Houti non sono così infrequenti; per questo motivo il Vespucci imbarca i fucilieri di Marina della Brigata Marina San Marco, allestisce postazioni di difesa e raggiunge due navi della Marina Militare, il cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio e la fregata Alpino che ne garantiranno la sicurezza durante il tragitto a rischio. Passato lo stretto di Bab el-Mandeb si naviga in acque più tranquille verso il canale di Suez. Il veliero percorre i quasi 200 chilometri incisi nel deserto che dividono di fatto l’Africa dal continente asiatico per entrare nelle acque del Mare Nostrum, il Mediterraneo.

Finalmente si respira aria di casa. L’ultimo ormeggio prima di Trieste è ad Alessandria d’Egitto e coincide con il Festival di Sanremo. Il Vespucci, da vera pop star, invitato d’eccezione al festival canoro, si trasforma in set per collegarsi in diretta accolto da Carlo Conti. La mattina successiva, cambiando radicalmente tono, l’equipaggio si trasferisce presso il Sacrario di El Alamein nel quale riposano i resti di circa 5200 soldati italiani caduti in terra d’Egitto. La cerimonia è solenne: la visita rafforza il sentimento di appartenenza e la scelta di aver dedicato la propria vita alla difesa dell’Italia. Ad accogliere nave Vespucci a Trieste, il 1° marzo 2025, l’abbraccio dell’Italia che per il rientro a casa del suo veliero ha riempito piazza Unità d’Italia. L’ingresso in porto è accompagnato da centinaia di imbarcazioni, mentre i familiari dell’equipaggio abbracciano i loro cari; il Vespucci già si prepara alla tappa finale di Genova per celebrare, il 10 giugno, la giornata della Marina. Il Tour Mediterraneo di nave Vespucci sarà accompagnato dal Villaggio IN Italia, lo spazio dove gli italiani hanno potuto rivivere il viaggio della nave più bella del mondo.

NOTE DI REGIA
Raccontare il Vespucci è semplice e complicato allo stesso tempo. La nave scuola è leggenda e realtà: tutti la conoscono e questo è al contempo una fortuna, è adorata dal pubblico e — una sfida — è stata narrata innumerevoli volte. Il Viaggio più lungo ci ha dato l’opportunità di esplorarne la personalità e di raccontarne molte sue prime volte: il passaggio di Capo Horn, il tratto di navigazione più temuto dai marinai, i Villaggi Italia, spazi espositivi che hanno portato in giro per il mondo le eccellenze del Paese, la temuta traversata del Mar Rosso, evitato da molte navi commerciali per possibili attacchi Houthi, e naturalmente l’imbarco degli allievi ufficiali.
Per coglierne appieno lo spirito, la narrazione è stata affidata principalmente ai protagonisti. Il comandante, gli ufficiali, i nocchieri: a ogni nuova operazione ne spiegano la funzione, la tecnica e la storia, mentre gli allievi ufficiali condividono le loro emozioni per un’avventura che resterà impressa per sempre nella loro memoria. La voce fuori campo invece è stata utilizzata per puntellare i luoghi visitati dall’equipaggio e raccontarne la storia. Sono sempre stato attratto dalla contaminazione culturale che generano i viaggi. Apprendi, assorbi, diffondi e trasmetti. Il periplo del globo è stata un’occasione irripetibile per mettere in pratica questi concetti. L’Italia, la sua storia, le sue tradizioni, la sua cultura disseminate durante gli ormeggi nei porti dei sei continenti tramite i suoi migliori ambasciatori, il Vespucci, il veliero che diffonde il nostro spirito e riporta a casa l’alito del mondo e il Villaggio Italia.
Flavio Maspes

IL PROGETTO “TOUR MONDIALE VESPUCCI E VILLAGGIO ITALIA”
A vent’anni dall’ultima circumnavigazione (2002-2003), la Nave Scuola Amerigo Vespucci ha preso il largo per un nuovo, straordinario viaggio intorno al mondo. Salpato il 1° luglio 2023, il veliero più bello del mondo ha attraversato i mari per 20 mesi, nel corso dei quali ha raggiunto 5 continenti, 30 Paesi, 35 porti e ha percorso oltre 46.000 miglia nautiche.
Il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia” ha unito la tradizionale attività di addestramento e di Naval Diplomacy della Nave Scuola della Marina Militare con la promozione delle eccellenze del Made in Italy. L’epico viaggio di Nave Amerigo Vespucci è stato accompagnato nel mondo dal Villaggio Italia (8 tappe all’estero e 9 italiane con il Villaggio IN Italia), una produzione in partenariato pubblico-privato di Difesa Servizi S.p.A. e Ninetynine.
Il Villaggio Italia, mini expo itinerante pluriennale, ha promosso e raccontato le eccellenze del Made in Italy portando in giro per il mondo la cultura, la creatività, la ricerca e l’innovazione, lo sport, la gastronomia, la scienza, i progetti di sostenibilità, il patrimonio paesaggistico italiano e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato: a Los Angeles, Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbai, Abu Dhabi, Doha, Jeddah, l’Italia si è presentata con uno spazio innovativo attraverso il quale ha dialogato, ospitato e accolto non solo gli italiani in giro per il mondo, ma anche i cittadini e i visitatori delle città raggiunte dal Vespucci; un luogo che nel corso del tour mondiale è diventato una piattaforma multidisciplinare, ponte tra culture, espressione, insieme a Nave Amerigo Vespucci, dei valori dell’intera Nazione ed elemento propulsivo per la nostra economia e per la divulgazione della nostra cultura oltre che un’opportunità importante anche per le realtà imprenditoriali italiane. Tra le eccellenze italiane nel Villaggio Italia: l’Italian Opera Academy del Maestro Riccardo Muti, i musicisti dell’Accademia Teatro alla Scala, “La David” dell’artista Jago, i film della Mostra del cinema di Venezia. Presenti le Frecce Tricolori, le bande e le Fanfare delle Forze Armate. Nel corso del Tour Mediterraneo il Villaggio Italia è diventato Villaggio IN Italia, un luogo di racconto che ha reso partecipi tutti gli italiani dell’esperienza vissuta da Nave Amerigo Vespucci nel mondo. Il Villaggio IN Italia è stato allestito a Trieste, Venezia, Ortona, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Napoli, Civitavecchia e Genova. Sono stati oltre 1,2 milioni di visitatori complessivi che hanno raggiunto Nave Vespucci e il Villaggio Italia.

Il progetto Tour Mondiale Vespucci – Villaggio Italia ha generato anche un vero e proprio fenomeno di costume, il “fenomeno Vespucci”, con una eco mediatica di oltre 38.000 pubblicazioni tra quotidiani, siti, tv, radio e agenzie nazionali e internazionali, 1,3 miliardi di visualizzazioni sui canali social del Tour Vespucci e oltre 120 milioni di interazioni. L’iniziativa del Tour Mondiale Vespucci – Villaggio Italia è stata promossa dal Ministero della Difesa e sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – con il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare e il Ministro per lo Sport e i Giovani; dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; dal Ministero dell’Economia e delle Finanze; dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy; dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; dal Ministero della Cultura; dal Ministero del Turismo; dal Ministero per le Disabilità.

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