(video) L’intenso e struggente racconto di quattro donne e due bambine sull’amore tossico e le relazioni sane
Una bambina, una ragazza, due giovani donne e due donne adulte sul palco del Teatro Al Convento di Palermo, ieri pomeriggio, domenica 8 marzo.
Sei donne di generazioni diverse che, attraverso le parole e il canto, hanno raccontato l'amore e ciò che amore non è, in uno spettacolo intenso e commovente, scritto e ideato da Giusi Russo e ispirato al suo romanzo "Di notte, solo di notte", che tratta, con uno stile poetico, i temi delle relazioni tossiche e della violenza di genere.
Sullo sfondo di 72 volti di altrettante donne vittime di violenza, le voci narranti, Giusi Russo e Sara Rinaldi, hanno raccontato la storia di Angela, protagonista del romanzo, per ricordare tutte le storie di donne "innamorate, generose, fragili e forti, disposte a perdere persino se stesse per un amore che credono invincibile, ma che in realtà è rovinoso".
"Nel nostro piccolo- racconta l'autrice Giusi Russo- proviamo a veicolare, rivolgendoci sia alle donne che agli uomini, il valore dell'amore per se stessi, sottolineando l'importanza di instaurare relazioni sane, quelle che arricchiscono, e non minano il proprio modo di essere".
In un sapiente intreccio tra parole e musica- nell’alternarsi tra il duro racconto di una relazione tossica e la melodia che evoca invece le relazioni sane- alle voci narranti si sono avvicendate le giovani cantanti Ketty Lopes, Giorgia Abbate, Eleonora Conciauro, Giada Riera, e la piccola Maria Arcabascio, che- intonando alcuni capolavori della musica italiana- hanno contribuito ad emozionare ulteriormente il pubblico.
Ne è venuto fuori uno spettacolo capace di toccare corde profonde, spingendo alla riflessione sull’importanza di riconoscere e costruire relazioni sane.
L'evento è stato presentato da Sofia Modica, a fine spettacolo i presenti sono stati allietati dall'intervento musicale del sassofonista Francesco Patti.

