Mese della Poesia, Roma: Incoronazione dei Poeti in Campidoglio 2026. Valerio Magrelli, poeta 2026, Mattia Tarantino, giovane Poeta. Presente anche Daniela Poggi

Fattitaliani

 


ROMA – Si è tenuta alla Casa del Cinema di Roma la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 de l’Incoronazione dei Poeti in Campidoglio, una cerimonia di alto profilo culturale che riporta in vita una delle più antiche e solenni tradizioni della storia letteraria italiana. L’iniziativa è promossa e curata dalla Federazione AUT-Autori.

Nel corso dell’incontro è stato ufficialmente annunciato il poeta designato a ricevere il Premio, considerato il “Nobel” della poesia italiana contemporanea: Valerio Magrelli, tra le voci più autorevoli del panorama poetico nazionale. Lo stesso Magrelli ha svelato anche il nome del giovane poeta destinatario di un riconoscimento speciale pensato per sostenere il talento emergente, offrendo visibilità e premiando non solo la qualità tecnica della scrittura, ma anche la capacità di proporre sguardi originali e attuali sulla realtà. Il premiato è Mattia Tarantino, venticinquenne direttore della piattaforma Inverso – Giornale di poesia.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’ideatore del Premio e Coordinatore della Federazione AUT-AUTORI Alessandro Occhipinti Trigona, la Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma Arianna Punzi, i vertici della Federazione AUT-AUTORI: Alessandro Rossetti (per ANAC), Linda Brunetta (per ANART), Maria Letizia Compatangelo (per CENDIC), Toni Biocca (per AIDAC); il Presidente del RAAI, Raffaele Buranelli; la scultrice Lorena Tiberi e il giovane poeta Mattia Tarantino, oltre alla consigliera capitolina Antonella Melito per le istituzioni.

Durante la conferenza sono stati illustrati i dettagli della cerimonia di incoronazione, in programma l’8 aprile nella Sala Consiliare Giulio Cesare del Campidoglioalle ore 16, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e culturale. L’evento sarà arricchito dalla partecipazione dell’attrice Daniela Poggi, che leggerà le poesie di Valerio Magrelli, riportando la poesia al centro del dialogo e dell’esperienza sensoriale del pubblico.

Alessandro Rossetti ha introdotto la Federazione AUT-AUTORI, un’aggregazione di associazioni che rappresenta l’autorialità in letteratura, cinema, teatro, audiovisivo e televisione. Dal 2021 la Federazione è riconosciuta dal MIC – Direzione Generale Biblioteche come la più rappresentativa nel settore videogrammi e, dal 2025, anche nel settore Opere a stampa. Rossetti ha sottolineato come la Federazione nasca per riaffermare la dignità e il ruolo dell’autore, valorizzando la creatività in tutte le sue forme: «Gli autori raccontano il loro tempo, denunciano ingiustizie e immaginano mondi nuovi. Valorizzare l’autore significa promuovere pensiero, cultura e libertà di immaginare il futuro. In questo contesto, l’incoronazione dei poeti celebra la poesia e la creatività come elementi fondamentali della nostra cultura».

Alessandro Occhipinti Trigona ha ribadito lo scopo della manifestazione che attraverso la celebrazione della figura del poeta contemporaneo, riporta al centro la poesia, non solo come arte, ma come strumento per riscoprire la nostra umanità, dare senso alle emozioni e comprendere la realtà: «Vogliamo valorizzare la poesia in tutte le sue forme, un’arte troppo a lungo relegata in un angolo, e riconoscere i poeti che, con le loro opere, arricchiscono la cultura e la sensibilità collettiva. L’idea di reintrodurre l’incoronazione dei poeti in Campidoglio nasce alla fine degli anni ’90 come progetto simile a un premio Nobel per la poesia italiana contemporanea. Ora, grazie all’impegno della Federazione e dei sostenitori, è finalmente realtà». Occhipinti Trigona ha poi annunciato che l’obiettivo è rendere l’8 aprile un appuntamento annuale, invitando istituzioni, stampa e cittadini a sostenere questa iniziativa e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito, tra cui la consigliera Antonella Melito, la Preside Arianna Punzi e Paola Passarelli, Direttrice Generale della Direzione Biblioteche e Diritto d’Autore del Ministero della Cultura.

Antonella Melito ha sottolineato la ricaduta sociale del progetto: «Restituisce a Roma la tradizione simbolica della poesia, reintroducendo l’incoronazione dei poeti in Campidoglio, sulla scia dell’atto simbolico di Petrarca dell’8 aprile 1341. La mozione approvata dall’Assemblea Capitolina impegna le istituzioni a promuovere la poesia come spazio di libertà, confronto e dialogo tra generazioni, valorizzando passato e nuove forme di creatività».

Arianna Punzi ha evidenziato l’importanza del ruolo della poesia nella formazione culturale: «Rimettere la poesia al centro è fondamentale per chi lavora nelle discipline umanistiche. Offre strumenti per leggere, interpretare e ascoltare con attenzione, aiutando le nuove generazioni a esprimere emozioni e riflettere sul mondo. Premiare Valerio Magrelli, ex studente e grande poeta, collega tradizione e innovazione, celebrando un percorso culturale di straordinario valore».

Valerio Magrelli ha condiviso citazioni letterarie sulle radici e il valore della poesia, richiamando Charles Baudelaire, Jean Cocteau, Filippo De Pisis e Giuseppe Zanzotto, sottolineando come la poesia metta in evidenza ciò che è speciale e diverso, come l’aureola nelle rappresentazioni artistiche, e riporti al centro della vita sociale e culturale la sensibilità poetica. Curioso l’aneddoto che ha regalato al pubblico: «Voglio citare Andrea Cortellessa, che mi ha raccontato un episodio del 1984 riguardante Giuseppe Zanzotto. Zanzotto fu invitato a Roma da amici tra cui la poetessa Jacqueline Risset e altri critici francesi, per un incontro a Villa Medici. Durante la giornata gli fu regalato un intreccio simbolico, richiamando scherzosamente l’incoronazione di Petrarca. Fu un unicum, uno scherzo, avvenuto in Francia e non segnò l’inizio di una tradizione. Oggi, invece, siamo qui per riattivare quella celebrazione in Italia, a Roma, in Campidoglio, riportando questa tradizione nel suo contesto originario».

Linda Brunetta ha spiegato come il lavoro della Federazione, attraverso televisione e radio, trasmetta sensibilità e poesia a un pubblico vasto, dimostrando che la poesia può vivere anche nei mezzi di comunicazione moderni e nel teatro, dove trova altrettanta intensità.

Maria Letizia Compatangelo ha aggiunto: «Teatro e poesia condividono lo stesso terreno di emozione e metafora: spesso sottovalutati, sono in realtà un “farmaco raro”, custodi del pensiero e della lingua, capaci di aprirci al diverso e di proteggerci da un uso distorto dell’Intelligenza Artificiale. Il 27 marzo, Giornata Mondiale del Teatro, all’Argentina accoglieremo la performance di Giuseppe Manfredi, vicepresidente del CENDI, che presenterà l’edizione Focket della sua opera su Shakespeare».

Paola Passarelli, impossibilitata a intervenire di persona, ha inviato un contributo in cui ha evidenziato il ruolo della poesia nella vita quotidiana, come stimolo alla cultura e all’umanesimo: «Lo sguardo del poeta fa vedere boschi negli elettrodomestici», ha ricordato, sottolineando la poesia come fiaccola di cultura e apertura.

Raffaele Buranelli ha illustrato il ruolo del Registro Attrici e Attori: «Interpretare e restituire al pubblico la sensibilità del poeta e dello scrittore è un compito che valorizza la funzione sociale e culturale dell’attrice e dell’attore al servizio della poesia e della creatività».

Il giovane Mattia Tarantino ha sottolineato come l’incontro permetta ai poeti di “infiltrarsi” nelle istituzioni, aprendo spazi di manovra nel linguaggio e facendo emergere elementi imprevedibili: «Non importa chi colga questa luce, ciò che conta è che circoli, riattivando le potenze creative e le possibilità del linguaggio».

La prof.ssa Punzi ha evidenziato l’importanza dell’educazione alla poesia: «I testi vanno letti e costruiti con lentezza, non è improvvisazione, ma cura della parola, accostamento dei suoni e costruzione del verso. Anche la poesia contemporanea richiede precisione e attenzione al significato profondo delle parole».

Daniela Poggi ha richiamato la responsabilità educativa della poesia e delle arti: «Oggi è necessario un esame di coscienza più ampio: la società contemporanea ha imposto un linguaggio rapido e superficiale, e il compito della poesia è formare i giovani al pensiero, offrendo strumenti per comprendere, riflettere e sviluppare consapevolezza».

Lorena Tiberi ha parlato della realizzazione del premio in scultura: «Apprezzo che sia affidato a una scultrice: un gesto che valorizza l’autorialità e l’unicità del fare creativo, soprattutto in un mondo dominato dalla ripetizione e dall’anonimato tecnologico».

Infine, Occhipinti Trigona ha illustrato il progetto di una Casa degli Autori, uno spazio trasversale dedicato a cinema, teatro, letteratura, radio e televisione, per garantire continuità, formazione e supporto ai giovani autori. Parallelamente, è in corso un progetto che coinvolge 25 giovani nella scrittura di opere teatrali, poesie, racconti e sceneggiature ispirate a vittime della mafia, con l’obiettivo di trasformare i testi in spettacoli e cortometraggi, trasmettendo competenze artistiche, tecniche e valori civili, umani e culturali alle nuove generazioni.

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