Prima/Vera Contemporanea, il 7 marzo il recital del giovane pianista siciliano Emanuele Pino apre la stagione

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Prima/Vera Contemporanea entra nel vivo: dopo il week end di anteprima del 21 e 22 febbraio, a partire dal 7 marzo, e fino a l 5 giugno, alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo la rassegna di Curva Minore, curata da Valeria Cuffaro, inaugura ufficialmente la propria programmazione principale, articolata in oltre venti appuntamenti dedicati alla musica contemporanea e di ricerca, tra nuove produzioni, prime esecuzioni assolute e italiane, scrittura e pratiche improvvisative.

 

Un festival che disegna traiettorie e intreccia linguaggi, che mette in relazione generazioni e geografie diverse, facendo di Palermo non soltanto una cornice, ma un organismo vivo che risuona, accoglie e rilancia. Una rassegna che punta molto anche sui giovanissimi artisti, come dimostra il concerto inaugurale di venerdì 7 marzo (ore 21), affidato al recital per pianoforte solo del giovanissimo pianista catanese Emanuele Pino, diciannove anni, interprete che ha orientato con decisione il proprio percorso verso la musica contemporanea. Il programma del recital costruisce un itinerario coerente all’interno della scrittura pianistica del secondo Novecento e della contemporaneità, mettendo in relazione esperienze compositive accomunate da una profonda riflessione sulla materia sonora e sulla percezione del tempo.

 

Emanuele Pino eseguirà PreludioLoureVariazioni Invenzione 4 di Aldo Clementi, una scrittura che tende alla rarefazione e alla progressiva smaterializzazione del suono, attraverso processi di sovrapposizione e dissolvenza che trasformano il pianoforte in trama timbrica e struttura temporale. Di Mark Andre eseguirà iv 11 e Vier Stücke für Klavier del 2023, in prima esecuzione italiana. La sua scrittura si colloca in una dimensione di estrema concentrazione, in cui il suono è indagato nella sua fragilità, al limite dell’udibile, tra vibrazione e silenzio. Con la Sequenza IV di Luciano Berio, il pianoforte diventa spazio architettonico complesso, attraversato da tensioni polifoniche e articolazioni ritmiche che mettono alla prova la costruzione formale e la fisicità del gesto. Il percorso concertistico del giovane artista comprende inoltre Le cose nascono piano di Emanuele Casale, brano che lavora sul graduale emergere del materiale sonoro e sulla qualità del suono come processo, e si conclude con la Sonata II di Salvatore Sciarrino, pagina emblematica del repertorio contemporaneo italiano, in cui il suono si colloca sul confine della percezione, ridefinendo radicalmente il rapporto tra energia, gesto e silenzio.

 

Prima/Vera Contemporanea conferma Palermo quale crocevia internazionale della musica di ricerca, spazio in cui composizione e improvvisazione si riconoscono come parti di un unico processo creativo. La stagione si configura come un laboratorio permanente di ascolto e approfondimento, capace di mettere in dialogo generazioni diverse e poetiche differenti, con una particolare attenzione alle nuove personalità artistiche impegnate nel repertorio del Novecento e del XXI secolo.

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