Premio Le Rosse Pergamene per la poesia a Pierfranco Bruni

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Nel venticinquennale del Premio “Le Rosse Pergamene” riconoscimenti a Pierfranco Bruni, Liliana Biondi, Mario Narducci.

Sono stati scelti tra i poeti premiati nei 25 anni de Le Rosse Pergamene e proposti alla giuria da Anna Manna, ideatrice ed organizzatrice del premio nel quarto di secolo che ha cambiato il mondo. Non è stata semplice la scelta. I più bei nomi della cultura italiana, infatti, sono passati tra gli applausi del Premio “Le Rosse Pergamene”, negli ultimi anni diventato un vero e proprio progetto culturale con grandi sviluppi nel web.

La scelta viene non a caso annunciata per la ricorrenza dell’8 Marzo dedicata alla Donna.

Il Premio per la Poesia 2026 viene tributato a due grandi poeti: Mario Narducci viene insignito per la sua poetica dedicata all’amore matrimoniale, come protagonista di vita e di impegno, Pierfranco Bruni per i suoi versi che esaltano la donna come Madre, nel ricordo costante della sua famiglia e di tutti gli affetti familiari. L’amore, dunque, che supera i limiti della vita quotidiana per aprirsi all’Amore come dialogo infinito. L’amore delle anime nel rispetto reciproco, nella comprensione dei difetti e delle difficoltà, in un incontro psichico, mentale, sincero.

Inoltre, è tributato il Premio “Una donna per la Cultura”, una scelta che vuole sottolineare l’importante ruolo femminile nella diffusione della cultura. È Liliana Biondi l'insignita per il 2026, docente universitaria, scrittrice, donna di grande impegno letterario, una presenza luminosa nella città dell’Aquila e nel panorama culturale italiano.

Nel venticinquennale di fondazione del Premio “Le Rosse Pergamene”, così ha deciso la Giuria presieduta da Corrado Calabrò e composta da Anna Manna, Daniela Fabrizi, Anna Marras, Maria Rita Magnante, Clara Di Stefano, Rosa Giordano.

Tra gli Alti Riconoscimenti per la Poesia italiana a Pierfranco Bruni. È nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura. È Presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero. Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi. Incarichi in capo al Ministero della Cultura: Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024; Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro; Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse. È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”. Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro. Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni. Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.

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