“Il Bacio”, scultura a parete della pop-artist Francesca Falli, installata sul palazzo “La Biricoccola” dell’architetto Nando Bertolini vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura

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Descrizione dell’opera

Francesca Falli, pop-artist italiana di fama internazionale, realizza a Reggio Emilia una scultura da parete per l’architetto Nando Bertolini, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

La scultura, intitolata Il Bacio, è collocata sulla parete esterna di una casa privata denominata La Biricoccola. L’opera richiama lo stile delle sue prime sperimentazioni artistiche sviluppate negli anni ’80, anche grazie all’insegnamento dell’artista Dora Arduini, che le ha trasmesso la passione per la lavorazione artistica dei metalli.

Nel lavoro di Francesca Falli emerge con forza il rapporto tra scultura e luce solare, dove la materia solida incontra un elemento effimero e luminoso, dando vita a ombre, riflessi e significati simbolici.

Per questa scultura da parete l’artista ha utilizzato metalli, specchi dorati e specchi argentati, incastrati tra loro e progettati per interagire con la luce naturale in modo diverso a seconda delle ore del giorno.

Nella struttura dell’opera, materiali come il plexiglass trasparente, la rifrazione degli specchi e le ombre proiettate sulla parete su cui l’opera è installata contribuiscono a trasformare la luce in colore, generando un’esperienza visiva dinamica e mutevole.

La scultura riflette il paesaggio attraverso superfici specchianti e integra l’opera con l’ambiente circostante, instaurando un dialogo continuo tra arte, natura e architettura. Questo approccio trasforma il lavoro in un vero e proprio “assorbitore” di realtà, capace di cambiare costantemente in relazione alla luce, al luogo e alla presenza dello spettatore.

L’opera riflette il cielo, l’ambiente urbano o naturale che la circonda e restituisce un’esperienza immersiva. I vetri specchianti creano infatti una sovrapposizione tra l’immagine riflessa dell’osservatore e il paesaggio retrostante, fondendo percezione, spazio e presenza.

Il Bacio non si presenta quindi come un semplice oggetto statico, ma come un’installazione site-specific che, grazie alle sue superfici specchiate, si fonde con il luogo e invita a una riflessione sull’identità e sul rapporto tra uomo, arte e ambiente.

La scultura, interpretabile anche come una forma di street art tridimensionale, emerge dalla superficie architettonica ed è ben visibile dalla strada, trasformando la parete della casa in una vera e propria galleria a cielo aperto.


Dettagli artistici dell’Opera:

Artista: Francesca Falli

Tipologia: Scultura da parete

Titolo scultura: “Il bacio”

Luogo: Reggio Emilia


Breve biografia dell’artista Francesca Falli

Francesca Falli inizia a dipingere fin da bambina, sotto la guida del nonno materno, e ha fatto dell’arte il centro della propria attività professionale.

Ha studiato Decorazione Pittorica presso l’Istituto d’Arte dell’Aquila, Grafica pubblicitaria e editoriale presso l’Istituto Europeo di Design di Roma e Pittura presso l’Accademia di Belle Arti.

Nel 1983 intraprende la professione di grafica freelance, realizzando progetti per enti pubblici e società private. Parallelamente si dedica alla pittura, eseguendo decorazioni Art Déco in abitazioni private, ristoranti, alberghi, oltre a murales per amministrazioni comunali e committenze private.

L’attività nel campo della grafica pubblicitaria non le ha impedito di portare avanti con continuità una personale e originale ricerca artistica. Al contrario, la contaminazione tra le due discipline si è progressivamente arricchita: attualmente la sua riflessione e sperimentazione è orientata verso il collage digitale, in cui la grafica, unita alla tecnica manuale, assume un ruolo fondamentale nella costruzione dell’opera.

Francesca Falli manifesta una particolare predilezione per il materiale specchiante, attratta dagli effetti ottici che esso produce, dal gioco dei volumi e dalla capacità di includere nell’opera elementi apparentemente esterni, che ne diventano parte integrante. Il materiale specchiante genera infatti un duplice effetto: da un lato “osserva” chi guarda, dall’altro invita ad attraversare visivamente la superficie e ad “andare oltre”.

Ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero e ha esposto le proprie opere, nella sezione Grandi Gallerie, nelle principali fiere d’arte contemporanea italiane, accanto ad artisti come Warhol, Festa, Angeli e Schifano.

È socia del Centro Interdisciplinare di Ricerca sul Paesaggio Contemporaneo. Le sue opere sono presenti in collezioni permanenti, gallerie d’arte e musei.

Lavora tra Italia e Stati Uniti d’America.



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