Ancona è la Capitale italiana della Cultura 2028: l’annuncio del ministro Giuli

 


ROMA – La Capitale italiana della Cultura 2028 è Ancona.

Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al Collegio romano. Le dieci finaliste erano Anagni (Fr), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (Si), Forlì, Gravina di Puglia (Ba), Massa, Mirabella Eclano (Av), Sarzana (Sp) e Tarquinia (Vt). Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Ancona è stata scelta all’unanimità dalla Commissione presieduta da Davide Desario per il suo dossier “eccellente”.

ANCONA CAPITALE DELLA CULTURA 2028: LA PROCLAMAZIONE

LE MOTIVAZIONI

Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno”. È quanto si legge nelle motivazioni che hanno portato la Giuria del ministero della Cultura, presieduta da Davide Desario, ad assegnare all’unanimità il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 ad Ancona. “La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante- si legge ancora- l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente. Pertanto, la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale Italiana della cultura 2028 Ancona”, si legge infine.

ANCONA CAPITALE 2028, GIULI: ALTRI PROGETTI NON ANDRANNO DISPERSI

“Di vincitore ce n’è uno solo, ma se si è qui è già un grande traguardo perché quando si riesce a costruire progetti importanti, questi non andranno dispersi. La proclamazione della Capitale italiana della cultura è un momento di gioia condivisa”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, subito prima di proclamare Ancona Capitale italiana della Cultura 2028. Parlando al Collegio romano davanti ai sindaci e alle sindache delle dieci città finaliste, Giuli ha aggiunto: “Voi siete idealmente tutti vincitori e siamo tutti parte di una avventura che continua nel tempo da parte di chi nella cultura vede una riappropriazione di uno spazio vitale. Mai come in questo momento la parola cultura è sinonimo di civiltà che si interseca con la capacità di interagire con le intraprese private”.

ANCONA CAPITALE 2028, IL SINDACO: PREVISTI 50 MLN INVESTIMENTI

“Sono molto emozionato, questo è un obiettivo molto importante per la comunità, la città regione. Ringrazio la commissione. Non conosco, se non a grandi linee, i dossier dei colleghi, ma so perfettamente quanta intensità ci si metta per far capire il nostro vissuto”. Sono le prime parole di Daniele Silvetti, sindaco di Ancona, città vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Silvetti ha parlato al Collegio romano, subito dopo la proclamazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Tra 10 finaliste, Ancona è stata scelta all’unanimità dalla Commissione grazie al dossier considerato “eccellente”, dal titolo ‘Ancona. Questo adesso’. “Questo è uno slogan- ha detto a margine il sindaco- ma che ci serve per affermare quella che è la missione che da oggi noi assumiamo, peraltro in un contesto storico molto critico, molto particolare. La nostra funzione di città del Medio Adriatico ci mette nella condizione di essere sì Capitale italiana della cultura 2028, ma di arrivarci con una grossa pianificazione per rigenerare una città che ha 2.400 anni di storia, ma dall’altra è anche sede del segretariato permanente dell’iniziativa Adriatico-Ionica, quindi di una macroregione adriatico-ionica che ci permette anche di dare un nostro contributo non solo in termini diplomatici, ma anche in termini culturali, mettendo insieme le tante città che si affacciano sull’Adriatico e non solo. Questa è la nostra missione ed è quello che è contenuto nel dossier”.

Tra i punti di forza della candidatura, Silvetti ha spiegato che c’è “la realizzazione del grande museo della Civiltà del mare, che mancava, nonostante abbia una tradizione e una grande portualità. Abbiamo sicuramente dalla nostra un patrimonio storico e architettonico che in 2.400 anni di storia ha visto tutti i grandi momenti storici della nostra storia. E poi l’idea dell’identità italiana e sicuramente quella di essere sede di un segretariato permanente che ci permette di avere anche un ruolo politico attivo, chiaramente a supporto delle attività istituzionali del nostro governo, ed è quello che noi ci prestiamo a fare, soprattutto non solo come Capitale italiana della cultura, ma anche come soggetto territoriale. Rappresentiamo non solo la città, rappresentiamo la regione. Dietro di noi c’era un intero territorio e uno dei nostri grandi obiettivi è quello di dare una mano alle aree interne, ai piccoli comuni che hanno un momento di grande difficoltà” Per l’attuazione del programma, Ancona riceverà dal ministero 1 milione di euro, oltre ai fondi messi a disposizione dalla città. “In termini di infrastrutture e chiaramente di attività di investimento parliamo di oltre 50 milioni di euro– ha detto il sindaco- Per l’anno delle celebrazioni ne sono previsti 7, ma oltre al momento celebrativo a noi interessano gli investimenti, quelli duraturi che danno la prospettiva della città”.

Fonte Agenzia Dire - www.dire.it

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top