TCBO: LA RASSEGNA “JAZZ ON SYMPHONY” FIRMATA DA PAOLO FRESU TORNA CON TRE GRANDI MAESTRI

Fattitaliani

 

Enrico_Rava_Fearless_Five_PH_Riccardo Musacchio

Spazia dall’improvvisazione alla musica gospel, passando attraverso l’atmosfera delle sonorità latino-americane di Astor Piazzolla e Antônio Carlos Jobim, la rassegna “Jazz on Symphony”, che – firmata dal trombettista, flicornista e compositore Paolo Fresu e inaugurata nella Stagione 2025 – torna per il secondo anno consecutivo nella programmazione del Teatro Comunale di Bologna arricchita di un appuntamento in più rispetto alla scorsa edizione.

Con l’intento di voler mettere in dialogo due mondi come quello del jazz e della musica sinfonica, sono quest’anno infatti tre i concerti – due nel 2026, venerdì 29 maggio e sabato 26 settembre, e uno nel 2027, giovedì 14 gennaio, tutti alle 20.30 all’Auditorium Manzoni – che vedono protagonisti Orchestra e Coro della fondazione lirico sinfonica felsinea, diretti nelle diverse date rispettivamente da Paolo Silvestri, André Raphel ed Ezequiel Silberstein. Sul palco si alternano come solisti, nell’ordine, il trombettista italiano Enrico Rava con il quintetto Fearless Five, il pianista statunitense Uri Caine e il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum.

 

«Jazz on Symphony” prosegue il suo percorso di indagine sulle nuove musiche meticce coinvolgendo alcuni degli artisti più importarti del presente – racconta Fresu – Se Enrico Rava e Jaques Morelenbaum viaggiano nei crocevia del mondo, Uri Caine esplora la vita e l'omicidio dell'attivista per i diritti civili Octavius Catto legandosi così a Bologna e al suo “Liber Paradisus” che, nel 1257, decreta l’abolizione della schiavitù. Un significato profondo che travalica l’altissima qualità delle proposte musicali mescolando jazz e musica classica e dialogando con l'Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna»

 

È un omaggio allo spirito irrequieto della beat generation e alla sua idea di viaggio inteso come bisogno di esplorazione senza meta “Jazz on the Road”, primo appuntamento della rassegna “Jazz on Symphony” che – in programma venerdì 29 maggio – attraversa la musica del Novecento combinando scrittura e improvvisazione, struttura e libertà espressiva, con un sound che trae ispirazione dalle musiche di Leonard Bernstein e Miles Davis passando per Jimi Hendrix.  Al centro della serata i brani composti dal trombettista e flicornista Enrico Rava, protagonista sul palco con il quintetto Fearless Five, composto – oltre che da Rava stesso – da Matteo Paggi al trombone, Francesco Diodati alla chitarra elettrica e acustica, Francesco Ponticelli al contrabbasso ed Evita Polidoro alla batteria e voce. In questo concerto, la musica di Rava acquisisce nuova vita proprio attraverso la collaborazione tra il quintetto e l’Orchestra sinfonica del TCBO, con arrangiamenti e direzione musicale di Paolo Silvestri. Con più di sessant’anni di carriera, Rava conta fra i suoi sodalizi artistici quelli con Pat Metheny, Michel Petrucciani, Stefano Bollani, solo per citarne alcuni, ed è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Chevalier des Arts et des Lettres della Repubblica Francese e Doctor in Music Honoris Causa alla Barkleee School of Music di Boston.

 

Si ispira invece alla vita di Octavius Catto, attivista per i diritti civili assassinato a Philadelphia nel 1871, The Passion of Octavius Catto, scritto dal pianista e compositore Uri Caine. Sabato 26 settembre il brano viene proposto per la prima volta in Italia nella versione con orchestra proprio a Bologna, che nel 1257 fu il primo Comune nella penisola ad abolire la servitù della gleba con il testo di legge passato alla storia come Liber Paradisus. Il brano si ispira alla struttura drammatica delle Passioni di Bach e la declina in “capitoli” di ispirazione gospel, alternando momenti improvvisativi a sonorità tipiche e idiomi della musica americana del ventesimo secolo, come il cakewalk e il ragtime. Protagonisti sul palco, insieme al Coro del TCBO, la cantante Barbara Walker, Uri Caine al pianoforte, Clarence Penn alla batteria, Brad Jones al basso. Sul podio dell’Orchestra della fondazione lirico-sinfonica felsinea sale il direttore statunitense André Raphel, che ha già collaborato con orchestre come la Boston Symphony, la Chicago Symphony e la New York Philharmonic.

 

Ci sono infine le musiche di Astor Piazzolla, Fito Páez, Antônio Carlos Jobim e Gilberto Gil, proposte negli arrangiamenti orchestrali di Jaques Morelenbaum – anche al violoncello solista per l’occasione –, al centro del terzo e ultimo appuntamento di “Jazz on Symphony”, in programma giovedì 14 gennaio 2027 e diretto dall’argentino Ezequiel Silberstein, vincitore di un Grammy Award della North American Recording Academy. La serata – dal titolo “O Violoncelo Latinoamericano” – si configura come un omaggio al violoncello, strumento ampiamente utilizzato e presente nell’opera di numerosi compositori, e specialmente nell’ambito della musica popolare brasiliana. Violoncellista, arrangiatore, produttore discografico, direttore d’orchestra e compositore originario di Rio de Janeiro, Morelenbaum – che ha condiviso i palcoscenici di tutto il mondo con artisti del calibro di Leonard Bernstein, Sting e Mstislav Rostropovich, solo per citarne alcuni – ha collaborato alla realizzazione di più di 900 album, aggiudicandosi un Grammy Award come produttore discografico e tre Latin Grammy Awards.

 

Nei giorni precedenti a ciascun concerto il musicologo Stefano Zenni terrà una presentazione introduttiva in collaborazione con il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

 

I biglietti – da 30 a 50 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Largo Respighi, 1); nei giorni di spettacolo all’Auditorium Manzoni (via de’ Monari 1/2) da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.

 

Info: https://www.tcbo.it/jazz-on-symphony-2026/

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