È online da oggi Djanne (ascolta qui: https://idol-io.ffm.to/
Con questo brano, l’artista nominata due volte ai Grammy apre un capitolo intimo e universale al tempo stesso, plasmato dalla memoria, dalla gratitudine e dall’esperienza personale di aver lasciato casa portando con sé le proprie radici. Il Mali è da sempre una terra di viaggiatori, e attraverso “Djanne” Fatoumata Diawara si rivolge a chi parte in cerca di opportunità, conoscenza o connessione con il mondo. È un messaggio dedicato a tutti coloro che si allontanano dalla propria terra d’origine, ricordando che la distanza non cancella l’appartenenza.
Il brano si presenta come una benedizione, quasi un consiglio sussurrato in forma di canzone, dove l’introspezione del testo si intreccia con una produzione sonora energica e travolgente. Il video che accompagna il brano (guarda qui: https://youtu.be/
Ancora una volta, Fatoumata Diawara dimostra la capacità di trasformare un’esperienza personale in un messaggio capace di risuonare ben oltre ogni confine.
Il Mali è un grande paese di viaggiatori. Questa canzone strizza l’occhio a coloro che emigrano lontano dalle proprie terre, alla ricerca della fortuna, del sapere o semplicemente per incontrare e scambiare con il prossimo.
Ovunque tu sia, Djanne, non dimenticare i tuoi genitori, i tuoi fratelli e le tue sorelle, ma soprattutto non dimenticare di rendere grazie a Dio in tutto ciò che intraprenderai. (Fatoumata Diawara)
Fatoumata Diawara - Voce potente e visionaria della scena musicale africana, ha costruito un percorso artistico esemplare. Dopo una serie di collaborazioni e un intenso viaggio tra cinema e musica, l’artista maliana riafferma il proprio impegno e la propria apertura culturale nel suo ultimo lavoro discografico.
Artista poliedrica, si fa notare inizialmente come ballerina nella compagnia del padre, dove interpreta la straordinaria danza didadi. È però il cinema a rivelarla al grande pubblico con il film Sia, le rêve du python di Dani Kouyaté, in cui ricopre il ruolo principale. Fuggita da un matrimonio forzato, trascorre sei anni in tournée internazionale con la compagnia teatrale Royal de Luxe. Inizialmente canta dietro le quinte, finché il regista Jean-Luc Courcoult la invita a farlo anche sul palco. Nel 2007 la sua voce la conduce al ruolo della strega Karaba nel musical tratto dal film d’animazione Kirikou et la Sorcière di Michel Ocelot. Successivamente, incoraggiata da Rokia Traoré, impara a suonare la chitarra e inizia a esibirsi nei bar parigini con le proprie composizioni.
Rivelata al grande pubblico con il suo primo album Fatou nel 2011, conquista critica e pubblico grazie alla capacità di esprimere l’intimo attraverso la chitarra folk, fondendo la tradizione wassoulou con influenze funk occidentali. Si distingue anche per il suo impegno costante. Nel 2013 riunisce quaranta artisti maliani per il progetto Mali Ko, in risposta alla crisi che attraversava il suo Paese.
Nel 2018 pubblica Fenfo - titolo traducibile come “qualcosa da dire” - inviando un messaggio vibrante e necessario. L’anno successivo, le nomination ai Grammy Awards e alle Victoires de la Musique consacrano questa ascesa.
La sua musica attraversa i generi con rara naturalezza: afrobeat, jazz, electro, pop e rock si intrecciano rimanendo ancorati ai ritmi mandinka.
Il 2023 segna un importante ritorno discografico con London Ko, album ambizioso impreziosito da collaborazioni di rilievo, in particolare con Damon Albarn. Questo legame creativo, nato sul palco di Africa Express nel 2012 e proseguito con il brano Désolé dei Gorillaz nel 2020, trova qui piena espressione, testimoniando la sua dedizione alla condivisione musicale e alla diversità culturale. L’album riflette anche il suo gusto per contaminazioni audaci, come nella collaborazione con Disclosure nel brano Douha (Mali Mali).
Nel 2025 torna a far parte dell’avventura del collettivo Lamomali, progetto emblematico di dialogo tra Mali e musica contemporanea avviato da -M-. Figura centrale del collettivo sin dalla sua nascita, ne incarna l’anima mandinka e contribuisce a un nuovo capitolo artistico fatto di concerti e creazioni inedite, nel segno della trasmissione, della fusione e della forza del gruppo.
Nel gennaio 2026 entra nella storia diventando la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Un riconoscimento iconico che celebra il suo legame profondo con lo strumento, la sua influenza artistica e il suo ruolo di figura ispiratrice per le nuove generazioni di musiciste.
Attualmente sta per pubblicare il suo prossimo album in studio, Massa, previsto per la tarda primavera 2026, che presenterà il 30 giugno all’ Estate Fiesolana, il 18 luglio al Fano Jazz By The Sea e il 15 settembre al Romaeuropa Festival.
“Djanne” disponibile su tutte le piattaforme dal 27 febbraio 2026 :
Stream link: https://idol-io.ffm.to/
Credits
Written by Fatoumata Diawara
Composed & arranged by Fatoumata Diawara and -M-
Fatoumata Diawara - Vocals
-M- - Electric guitar, wurlitzer, bass, drums
Joseph Chedid – Synths, additional production
Tim Payan – Bass programming
Mixed by Stephen Sedgwick
Mastered by Stuart Hawkes

