Sanremo Giovani 2026. Blind, El Ma e Soniko partecipato con 'Nei miei DM': «Lavorare insieme ha reso le cose più facili, se non hai persone con cui sfogarti, ridere, scherzare, a Sanremo impazzisci». L'intervista

Fattitaliani

 


di Antonino Muscaglione (video

'Nei miei DM' è il brano che Blind. El Ma e Soniko portano tra le nuove proposte a Sanremo 2026, è un brano pop dance energico e moderno che racconta un flirt all’epoca dei social attraverso il linguaggio della Gen Z fatto di messaggi, attese e desideri. Il ritornello incisivo rende il brano riconoscibile e con tutte le carte in regola per accompagnare anche la stagione estiva. Blind, El Ma e Soniko sono tre anime artistiche diverse che hanno conquistato il loro posto all’Ariston vincendo Area Sanremo 2025. Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, già disponibile sul sito Rai e su Youtube, unisce racconto e performance trasformando la musica in parte attiva della narrazione. Il video mette in scena il rapimento di Blind ed El Ma, sequestrati all’insaputa di Soniko che si ritrova coinvolto in una surreale caccia al tesoro. Seguendo una serie di indizi e messaggi, chiaro rimando ai DM evocati dal titolo, Soniko attraversa la città decifrando segnali e location come fossero messaggi privati disseminati. Il viaggio culmina in un garage nascosto, dove Blind ed El Ma sono costretti a esibirsi in un live esclusivo per un misterioso boss locale, interpretato dal noto influencer “Nevio Lo Stirato”, accompagnato da due guardie del corpo gemelle e dal suo inseparabile barboncino Roger. L’atmosfera, inizialmente carica di tensione, si trasforma progressivamente in qualcosa di ironico e grottesco, fino a un finale inaspettato in cui anche il boss si lascia trascinare dal ritmo, convertendo il sequestro in una festa collettiva che riflette perfettamente l’energia positiva del brano. Sento i tre artisti per farmi raccontare come si stanno preparando al loro debutto all'Ariston.

Ciao ragazzi, come vi state preparando per la partecipazione al Festival di Sanremo?

Comincia a rispondere El Ma: «ci stiamo preparando facendo le prove, ti anticipo che sto prendendo delle lezioni di ballo, ci stiamo preparando musicalmente ma anche mentalmente perché affronteremo una settimana molto intensa e molto importante.»

Nicolò aggiunge che «ti dirò, nel mio caso non mi sta facendo tanta paura l'idea di salire sul palco dell'Ariston, mi sta mettendo terrore più la preparazione per arrivare a quel palco, pensa che anche in questo momento sono qui con un mio collaboratore e stiamo mettendo giù anche la scaletta per le varie serate, indipendentemente dall'Ariston, la cosa che ti può mettere più ansia è sapere che in quel momento ci sono moltissime persone che ti stanno ascoltando. Ognuno vive queste emozioni in maniera molto diversa.»

Chiedo a Blind, com'è nata questa formazione?

«Guarda» – dice dice Blind – «a questa domanda risponde Soniko perché l'ideatore è stato lui». «Intanto grazie del passaggio» – risponde Soniko – «tutto nasce da una folgorazione che ho avuto un anno fa ascoltando il Sanremo precedente, venivo da due anni di stop musicale, da lì ho cominciato a pensare che al Festival successivo ci sarei stato anch'io, sono partiti i primi contatti con Beppe, che è l'attuale manager mio e di Blind e abbiamo iniziato a mettere giù le basi per nuove canzoni. In un momento successivo abbiamo cominciato a mettere le mani su un brano che Blind aveva nel cassetto da qualche anno e ci siamo resi conto che serviva aggiungere una voce femminile, avevo conosciuto El Ma in un live l'estate prima e da lì è nata l'idea della formazione».

Com'è stato arrivare dal cassetto di Blind al Teatro Ariston?

«Il brano» – risponde Blind – «lo avevo scritto un paio d'anni dopo la mia uscita da X Factor, è un brano che secondo me aveva un potenziale e l'ho tenuto lì per il momento giusto. Poi quando mi è arrivata questa proposta di collaborazione, ho mandato dei brani e questo brano era lì in mezzo. Abbiamo scelto questo perché abbiamo pensato fosse quello più funzionale secondo noi a livello d'impatto, arrivava subito, come dici tu, rimane il ritornello in testa. Siamo stati anche sorpresi che una volta provato, sembrava fosse già scritto per noi tre, noi ci siamo trovati subito bene e non era detto, siamo tre personalità diverse, però ci siamo trovati subito bene, il brano era giusto per me, per El Ma e per Soniko e questa cosa ci ha ripagato».

Chiedo a Blind: Ci sono state già le prove a Roma, qual è stata l'impressione dopo averlo ascoltato suonato con l'orchestra?

«Quando è partita l'orchestra, per prima cosa lo abbiamo ascoltato senza voce, ho guardato El Ma e le ho fatto un'espressione di meraviglia e stupore, lo ha certamente ingrandito perché la cosa bella è che suonavano tutti, suonava tutta l'orchestra e questa cosa mi ha fatto rabbrividire. Suonare con l'orchestra è meraviglioso».

Chi sarà il vostro direttore d'orchestra?

«Enrico Melozzi»

Chiedo a tutti e tre qual è il loro ricordo della musica da piccoli.

El Ma risponde: «Volevo fare una sorpresa a mio padre e da piccola gli ho cantato la sua canzone preferita, una canzone in bulgaro, quindi il mio primo ricordo è quando ho cominciato a cantare per mio padre».

Blind risponde: «diciamo che ho cominciato a fare musica, quando ho cominciato a scrivere della mia vita. Poi un mio amico mi ha detto di andare in studio, io temevo che mi potessero prendere in giro tutti, perché diciamo che nella mia zona ero conosciuto ma per altri motivi. Questo amico mio mi invita ad andare in studio e abbiamo registrato la prima canzone e da lì ho capito che volevo fare questo».

Soniko risponde: «Sono cresciuto in una famiglia di artisti con musica pop rock, tutta la musica pop dagli anni '60 fino al giorno d'oggi, infatti la mia tendenza di scrittura va più sul rock italiano che sulla dance, la dance l'ho sviluppata successivamente nel mio percorso musicale, ho una storia che mi porta alla musica in maniera particolare ma ho deciso che ne parlerò solo dopo il Festival perché è una storia abbastanza profonda e non voglio che questo mio racconto possa essere usato per attirare voti, quindi ne parlerò dopo la prima conferenza a Festival chiuso».

Chiedo a El Ma, cosa sono questi DM e qual è il più strano che ti è arrivato?

«I DM sono i direct message, i messaggi che ti arrivano su Instagram. Sicuramente quello che più mi ha sorpreso è quando mi hanno contattato per fare questo brano insieme».

Faccio la stessa domanda a Blind, che risponde:

«Il mio DM preferito quando mi arriva la menzione su una storia di mia madre! Poi non capisco perché mi manda le foto su Instagram, non capisco perché non me le manda su Whatsapp».

Cos'è cambiato da quando si è aperta questa strada per partecipare a Sanremo?

«Rido coi miei amici» – racconta Soniko – «dopo l'annuncio della partecipazione a Sanremo 2026 sono diventato come mago Merlino, nel senso che sono riuscito a trasformare tanti no, in sì. Aldilà della vita privata, mi sono reso conto che si diventa artisti calcando il palco di Sanremo. Poi per un produttore è una fortuna lavorare con persone che sanno fare le cose per bene, lavorare con Blind ed El Ma ha reso le cose più facili sia da un punto di vista musicale, sia da un punto di vista personale perché se non hai persone con cui sfogarti, ridere, scherzare, far cazzate e condividere le emozioni a Sanremo impazzisci».

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