L’Italia ha un patrimonio di salumi straordinario, il più ricco al mondo; una diversità legata ai saperi, alle razze animali locali, ai microclimi, alla storia stessa del nostro paese, che è frutto di una straordinaria stratificazione di culture e popoli. Salvare il mestiere del norcino significa preservare questo patrimonio, ma anche rigenerare aree interne, proteggere paesaggi, promuovere un allevamento sostenibile. Distinti Salumi torna nella cittadina marchigiana con l’intento di discutere dell’importanza di creare una rete di maestri norcini, una sorta di scuola diffusa di norcineria, che faciliti la trasmissione di saperi tra generazioni diverse.
«Con la prossima edizione di Distinti Salumi vogliamo affermare con chiarezza che il futuro della migliore norcineria italiana passa dai territori, dalle comunità e da un nuovo patto tra allevatori, trasformatori e consumatori consapevoli ー ha proseguito Federico Varazi, Vicepresidente di Slow Food Italia ー. La norcineria non è soltanto produzione alimentare, è cultura materiale, presidio del paesaggio e opportunità economica per le aree interne e montane. Difendere l’allevamento estensivo e le filiere sostenibili significa mantenere vivi territori fragili, rafforzare le relazioni tra chi produce e chi cucina e restituire valore al lavoro artigianale. Oggi molti norcini faticano a trovare apprendisti e rischiano di portare con sé saperi unici. Per questo Distinti Salumi vuole essere non solo un mercato, ma anche uno spazio di incontro e formazione capace di rimettere al centro mestieri antichi e salumi ormai scomparsi a fronte di una produzione sempre più omologata. Esperienze come questa dimostrano che è possibile costruire una rete concreta di maestri norcini: una scuola diffusa capace di trasmettere competenze, responsabilità e visione tra generazioni diverse in grado di stimolare un nuovo patto tra allevatori, trasformatori e consumatori consapevoli. Investire nella trasmissione dei saperi artigianali per Slow Food significa investire nel futuro delle comunità locali e nella qualità del cibo che mangiamo».
Durante la conferenza è stato presentato un assaggio del programma: l’area mercatale con salumi selezionati da tutta Italia, tra cui numerosi Presìdi Slow Food e produttori dei Mercati della Terra, i Laboratori del Gusto, degustazioni guidate da esperti e produttori, le cene a cura di cuochi e cuoche dell’Alleanza Slow Food marchigiana, lo spazio dedicato a bambini e famiglie, le visite in cantina, le conferenze e i forum sui temi cardine dell’evento.
«Distinti Salumi prosegue il percorso avviato lo scorso anno ampliando lo sguardo sul significato della norcineria e sulla trasformazione delle materie prime locali come espressione profonda del territorio, in particolare nelle aree interne – dichiara il Presidente di Slow Food Marche, Vincenzo Maidani –. Riconnettere i saper fare tradizionali alle risorse locali significa restituire alla produzione alimentare la sua funzione integrale: costruzione del paesaggio, espressione culturale delle comunità e tutela dei servizi ecosistemici. Slow Food ribadisce una visione che supera la sola logica di mercato, una visione nella quale la necessaria sostenibilità economica si integra con valore sociale e responsabilità ambientale, restituendo al cibo una funzione generativa completa, capace di produrre valore economico, culturale e ambientale. Una prospettiva oggi centrale nel dibattito sulle politiche agricole e decisiva per il futuro delle aree interne e non solo».
Per rimanere aggiornati sul programma, visitare la pagina dedicata all’evento su slowfood.it. E nel frattempo segnate in agenda Distinti Salumi a Cagli (PU) dal 22 al 24 maggio 2026: un’occasione per vivere un territorio a contatto con la norcineria italiana di qualità.