Maschere storiche, rituali popolari, tradizioni vive. In Emilia, la Terra dello Slow Mix nel territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, il Carnevale si celebra tra feste originali, carri strabilianti e coinvolgenti follie. Ecco dove vivere il Carnevale più incredibile con Visit Emilia: Carnevale in Emilia | Visit Emilia La Zobia, il Carnevale che rompe le convenzioni.Lungo la via Emilia, a Fiorenzuola d'Arda (PC), si rinnova dal tardo Medioevo un rito unico: La Zobia, il Carnevale che rompe le convenzioni. Non ci sono maschere veneziane né costumi elaborati, ma vige una regola semplice: il viso deve essere scoperto. Il 14 e 15 febbraio 2026, le vie del centro si trasformano in un teatro popolare dove tutti sono attori. Carri artigianali sfilano accompagnati da battute dialettali e sketch improvvisati, mentre scorre vino novello e la convivialità diventa protagonista. Il termine "Zobia" deriva dal dialetto locale e significa "giovedì" (dal latino Jovis dies, giorno di Giove), riferendosi al giovedì grasso, giorno tradizionalmente dedicato ai festeggiamenti carnevaleschi. La caratteristica più particolare di questo carnevale storico è proprio che non si usano maschere: l'identità non viene nascosta ma rivelata. La sera del sabato, dopo la sfilata delle 21:00, la festa continua fino a notte fonda con live show in Piazza Caduti. La domenica pomeriggio il gran finale: premiazioni alle 19:00 e baraonda conclusiva con DJ set. Il Castlein, cinque secoli di tradizione emiliana.A Castelnovo di Sotto (RE), il Carnevale vanta origini che risalgono al 1562. È il Carnevale del Castlein, riconosciuto tra i 15 carnevali storici dell'Emilia-Romagna, in cui la maschera simbolo è quella del contadino che abitava il castello, il borgo racchiuso dentro le antiche mura. Dal 1° al 22 febbraio 2026, ogni pomeriggio a partire dalle 14:30, Piazza Prampolini si anima di carri giganti, gruppi mascherati, artisti di strada, giocolieri e scultori di palloncini. Un tripudio di colori pensato anche per le famiglie, dove i bambini fino a 13 anni entrano gratis e possono partecipare al concorso mascherine tra giochi gonfiabili e truccabimbi. Il Carnevale Bobbiese per divertirsi e degustare.Sulle colline piacentine della Val Trebbia, Bobbio (PC) celebra il Carnevale con la grazia che si addice a uno dei Borghi più Belli d'Italia. Il 15 e 22 febbraio 2026, le contorte vie medievali che si snodano dal celebre Ponte Gobbo ospitano le sfilate dei carri realizzati dai gruppi locali con passione artigianale. Il momento clou è il ballo in maschera di sabato 21 febbraio, con premiazione dei travestimenti più originali. E dopo tanto divertimento, c'è un motivo in più per restare: assaggiare il Brachettone, il salume tipico, ricavato dalla spalla di maiale, che viene preparato durante l'inverno per essere gustato proprio a Carnevale (e poi a Pasqua), celebrando così la tradizione che fa dell’Emilia la terra dell’enogastronomia.
Un corso mascherato per il Carnevale di Parma. La maestosa Piazza Duomo di Parma, domenica 15 febbraio 2026 si colora di coriandoli e festa con il Corso mascherato del Carnevale di Parma. Un pomeriggio per divertirsi con i gruppi mascherati che dalle 14:00 sfileranno a piedi fino al Parco Ducale per il Carnevale Cittadino “Dedlà da l'acua”, termine dialettale che indica la posizione geografica del quartiere Oltertorrente rispetto al centro storico (di là dall’acqua). Qui le maschere tipiche di Parma, come al Dsèvod (l'insipido, il personaggio che rappresenta un parmigiano furbo e un po' goffo), tornano protagoniste tra canti, balli e il lancio di coriandoli. Nella Provincia di Parma, tante le sfilate nei borghi, domenica 15 febbraio oppure martedì 17 febbraio, dalla pianura nei borghi di Busseto, Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo, fino all'Appennino e all’Alta Val Taro e Val Ceno nei borghi di Bardi, Borgotaro e Bedonia.
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