Quando il corpo diventa linguaggio di relazione, libertà e cambiamento sociale
Dalle strade di Roma al fango di un campo da
rugby, lo sport smette di essere semplice competizione e diventa atto
politico, educativo e umano. Un gesto che allena il corpo ma,
soprattutto, la coscienza. È da questa visione condivisa che nasce l’incontro
tra La Corsa di Miguel e il rugby femminile raccontato
da Erika Morri, ex Azzurra di rugby e formatrice, in occasione della
presentazione del libro “Empowerment per la vita: la meta del rugby
femminile”.
Un evento che celebra lo sport non come
cronometro o classifica, ma come strumento di riscatto, inclusione e
cittadinanza attiva.
Miguel Sánchez, atleta argentino desaparecido
durante la dittatura militare, continua a “correre” oggi attraverso la memoria
collettiva. La Corsa di Miguel non è solo una gara: è un atto di resistenza
contro l’oblio, un esercizio di consapevolezza civile che trasforma ogni passo
in testimonianza. Allo stesso modo, le protagoniste del progetto Rugby
– L’Ottavo Continente, donne provenienti da sei continenti
diversi, placcano stereotipi, discriminazioni e limiti culturali per
conquistare spazio, voce e dignità attraverso il rugby.
Il saggio di Erika Morri, scritto insieme a
Simona Castellano, racconta queste storie come esperienze di
empowerment reale, dove il corpo diventa strumento di apprendimento,
il gruppo diventa comunità e la meta non è mai solo sportiva, ma profondamente
umana. Donne che, in contesti spesso ostili, trovano nello sport una grammatica
nuova per abitare il mondo, affermare sé stesse e generare cambiamento.
Le due realtà condividono un DNA comune: l’idea
che lo sport sia un linguaggio universale, capace di
attraversare confini geografici, sociali e culturali. Ogni traguardo – in
pista, su strada o in meta – diventa così un atto di libertà allenata,
costruita giorno dopo giorno con disciplina, solidarietà e resilienza.
A dialogare e intrecciare queste narrazioni
saranno Valerio Piccioni, giornalista e ideatore de La Corsa
di Miguel, ed Erika Morri, con la moderazione di Marco
Franzelli, inviato RAI TG1, che accompagnerà il pubblico in un
racconto corale dove sport, memoria e impegno sociale si fondono in una visione
condivisa.
L’incontro è un invito aperto a tutti: atleti/e, studenti, educatori,
genitori e cittadini. Un’occasione per riflettere su come lo sport possa
incidere concretamente nella vita quotidiana, diventando motore di
cambiamento per le comunità, strumento di inclusione e palestra di
democrazia.
Perché la vera vittoria non è arrivare primi, ma arrivare insieme,
senza lasciare indietro nessuno.
INFORMAZIONI EVENTO
Università di Roma Foro Italico
Via dei Robilant, 1 – Aula Marinozzi
(in contemporanea alla consegna dei pettorali de La Corsa di Miguel)
Quando:
Sabato 17 gennaio, ore 11:15
Ingresso libero
Ottavo Continente | Sport land of
freedom
Empowerment
per la vita. La meta del rugby femminile - Armando Editore


