A quasi due anni dall’omonimo album d’esordio (2024, Four Flies Records), Chiaré torna con Sei, un disco che nasce dal tempo e dall'essenza: sei giorni di lavoro in studio, sei brani, ma anche un verbo - essere - che diventa dichiarazione d’identità, un modo per esistere senza doversi spiegare.
La cantautrice e contrabbassista salernitana, laureata in canto jazz e vincitrice della 19esima edizione del Premio Bianca d’Aponte, prosegue una ricerca stilistica che intreccia radici e innovazione, affidandosi per questo lavoro alla produzione di Pasquale Strizzi (Joan Thiele, RBSN), che unisce elettronica, tradizione popolare e jazz-fusion in un linguaggio personale e riconoscibile.
Nei brani, in italiano e napoletano, la voce calda e delicata di Chiaré ci guida in un viaggio tra la città d’origine, Salerno, e quella adottiva, Roma, dove prendono forma storie d’amore fragili e lucenti, attese silenziose, ferite da ricucire, ma anche la forza di chi cerca un cambiamento possibile e alimenta la speranza, come in "Jesce Sole”, brano scritto e interpretato insieme a Gnut.
La riflessione sulla condizione femminile attraversa tutto come un filo sottile, talvolta denunciando il lato più oscuro della cultura occidentale, talvolta trasformandosi in desiderio di rinascita.
Il disco include inoltre una versione di “Core Fujente” dell’amatissimo Pino Daniele (omaggiato da Chiaré anche nel documentario Nero a Metà di Marco Spagnoli e Stefano Senardi, 2025), una rilettura intima ed essenziale che dà risalto alla malinconia dolce e luminosa dell’originale.
Sei è un piccolo viaggio che tiene insieme intimità e ricerca, memoria e futuro. Un modo per affermare, senza chiedere permesso: io sono. In uscita il 16 Gennaio per Four Flies Records in vinile e digitale.
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