"L'Aquila Capitale italiana della cultura rappresenta un'opportunità di sviluppo importante per il territorio, che andrà ben oltre il 2026.
Quella vissuta oggi non è solo una giornata celebrativa: rappresenta l'avvio di un percorso che, se ben indirizzato, può proiettare la città e il suo hinterland verso una dimensione futura di crescita, intrecciando l'elemento culturale con quello dell'industria, della ricerca, dell'innovazione e della rigenerazione sociale". Lo ha detto il presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi, che questa mattina ha preso parte, alla Scuola della Guardia di finanza di Coppito, all'inaugurazione dell'Aquila Capitale italiana della cultura. "La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Matterella, di un'ampia rappresentanza del governo centrale e delle più alte cariche militari, suggella l'investimento che L'Aquila ha operato, nel tempo, in ambito culturale. Cultura intesa nella sua accezione più ampia di capacità di rigenerarsi, di creare un unicum con i 56 comuni del cratere, di rappresentare un modello di resilienza, rinascita e aggregazione per le aree interne", ha spiegato Rainaldi, "Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno sarà parte attiva in questo percorso, con un'iniziativa pensata per raccontare L'Aquila all'Italia e al mondo. Un territorio capace di rigenerarsi attraverso la creatività artistica, il patrimonio industriale, scientifico e di ricerca, la rinascita fisica delle strutture e dei luoghi simbolo in una coesistenza dialogante di molteplici dimensioni che si intersecano tra di loro. Un modello replicabile, come evidenziato nel dossier di candidatura, che guarda allo sviluppo sostenibile del territorio e delle aree interne e a rafforzarne identità sociale e culturale".
