Dal 12 dicembre 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Paparazzi, Izakayas and Cowboys”, il nuovo album di Simone Sello.
"Paparazzi, Izakayas and Cowboys" è il nuovo progetto di Simone Sello che fonde atmosfere Spaghetti Western con rock/blues, surf ed elettronica retro-futurista, arricchite da suggestioni giapponesi. Ogni brano è concepito come un capitolo di un film immaginario, dove la chitarra guida l'ascoltatore attraverso paesaggi desertici, notti urbane al neon e scenari surreali. L'album viene pubblicato traccia dopo traccia, in un percorso narrativo che unisce ricerca sonora e visione cinematica.
Dal vivo, il progetto si trasforma in uno spettacolo multimediale con musica e proiezioni originali in perfetta sincronia. Un viaggio unico e internazionale, dove Morricone incontra Kubrick e Moroder, tra cowboy, izakaya e visioni futuristiche.
Spiega l'artista a
proposito del brano: “Paparazzi, Izakayas and Cowboys è una
ricerca sonora personale che unisce la mia esperienza di chitarrista e
produttore ai miei viaggi. Nato e cresciuto a Roma, vivo a Los Angeles dal
1997: per me questa città rappresenta davvero il Far West…
Grazie alla sua multiculturalità, in California ho
sviluppato anche un forte interesse per il Giappone, e in questo album ho
voluto inserire elementi musicali tratti dalla cultura orientale. Ho scoperto
che, dal punto di vista narrativo, questi mondi non sono poi così distanti:
basti pensare al senso estetico di “Yojimbo” di Akira Kurosawa, che riecheggia
in alcune pellicole di Sergio Leone.
Le composizioni hanno così un’identità ibrida e
sperimentale, capace di dialogare con pubblici diversi: dagli amanti del rock
classico e delle colonne sonore vintage a chi apprezza l’elettronica e il sound
design contemporaneo.
Ho scelto di usare anche una vena di ironia, dove i
contrasti tra Oriente e Occidente, o tra paesaggi desertici e fantascienza,
diventano metafore di incontri culturali improbabili ma fecondi. Per diversi
brani ho realizzato anche video originali, in cui lo stream of consciousness
enfatizza gli elementi più surreali.
Il progetto non è solo discografico ma anche performativo: può vivere su un palco come spettacolo multimediale, con la chitarra in primo piano sincronizzata alle proiezioni video. Questo lo rende perfetto per contesti internazionali e festivalieri, dove l’impatto visivo e sonoro diventa parte integrante dell’esperienza.”
TRACK-LIST
1.
Big Dipper Horse Ride
2.
Grey Horse’s Standpoint
3.
City Love
4.
Cocktail in Kanda
5.
Bambolotte
6.
Everything I Wanted
7. The Cat and
the Fox (Neko To Kitsune)
8.
Eastern Feathers
9.
Where Crime Lives
10. Olde
Towne Slowe Dance
11. Last
Train Home
12. Roundabout
13. Nopal
Reflections
14. Thoughts
from the Boulders
15. US 395 and Beyondd
Biografia
Simone Sello è un chitarrista, produttore, compositore,
filmmaker e giornalista musicale italiano, residente in USA.
Ha iniziato la sua formazione musicale studiando il
violino sin dalla giovane età, per poi diventare noto come chitarrista.
Dopo la partecipazione all’album “Metal Attack” (RCA
1987), inizia una carriera da session man che lo porterà ad essere conosciuto a
livello nazionale (Renato Zero, Bobby Solo, Tullio de Piscopo, Orchestra di
Sanremo e molti altri).
Contemporaneamente scrive articoli per la rivista
specializzata “Chitarre”.
Nel 1997 si trasferisce a Los Angeles ed inizia delle collaborazioni
durature con Billy Sheehan, Aaron Carter e Disney, stabilendosi anche nel mondo
della produzione musicale (ad esempio con dei remix per Hannah Montana/Miley
Cyrus).
Sempre a LA entra in contatto con Vasco Rossi, con il
quale scrive alcuni brani (tra cui “Cambiamenti” e “Manifesto Futurista della
Nuova Umanità”) e registra diverse parti, tra cui l’assolo di chitarra di “Una
Canzone d’Amore Buttata Via”.
Nel 2023 pubblica l’EP The Storyteller’s Project,
e poi inizia ad assemblare l’album Paparazzi, Izakayas and Cowboys,
portando avanti una ricerca sonora che unisce Spaghetti Western, rock/blues,
surf, elettronica retrò e influenze giapponesi. Entrambi i lavori sono
concepiti per essere suonati dal vivo il sync con dei video surreali prodotti
dallo stesso Sello.
Le sue principali referenze musicali spaziano dalla
musica classica al rock alle atmosfere elettroniche (soprattutto degli anni 70
e 80), passando per le sperimentazioni psichedeliche, il surf rock e le armonie
jazz. Di questi tempi ascolta principalmente musica classica del ventesimo
secolo, jazz ed elettronica: ed è proprio questo incontro tra vintage,
sperimentazione e modernità che caratterizza il suo lavoro.
Simone ha una formazione musicale principalmente da autodidatta ma solida: padroneggia la chitarra elettrica con effetti (includendo anche la synth guitar), ha esperienza con slide ed acustica, e utilizza strumenti come la fisarmonica, l’armonica a bocca e la tromba nella produzione delle sue tracce. Questo mix di strumenti acustici, elettrici e sintetici gli permette di costruire atmosfere ricche e stratificate.
Tra le sue canzoni che rappresentano al meglio il suo
stile, quelle da conoscere assolutamente sono: “Big Dipper Horse Ride”
traccia d’apertura del suo ultimo disco, con forte impatto cinematografico, “Grey
Horse’s Standpoint”, brano meditativo, con l’omaggio al fischio, chitarra
slide e canto lirico, “Desert Song” estratto dal precedente lavoro “The Storyteller’s Project”,
propone un cocktail di trip hop, chitarre floydiane ed atmosfere desertiche.
Al progetto Simone collabora con illustri musicisti
ospiti, quali vocalist, armonicisti, trombettisti e soprattutto il
co-produttore dell’album Marco Torri, alla batteria su diverse tracce, ed il
discografico (ma anche chitarrista) Alessandro Liccardo, che proprio con questo
album inaugura l’etichetta Inner Drive Records, centrata sul mondo della sei
corde.
Il suo target musicale è trasversale: si rivolge ad un
pubblico prevalentemente giovane-adulto (dai 25 ai 45 anni), con aperture verso
chi ama la musica sperimentale, le colonne sonore, il rock classico e
l’elettronica d’autore.
Con la sua musica Simone punta a raccontare storie fatte
di contrasti culturali, di incontri estremi (Oriente/Occidente,
passato/futuro), di paesaggi reali e immaginari: vuole che l’ascoltatore
visualizzi mondi entro cui viaggiare — città notturne, deserti, strade
infinite, duelli surreali — e provi emozioni di nostalgia, meraviglia,
introspezione.
Il
suo obiettivo professionale è consolidarsi come artista internazionale
riconosciuto nel panorama delle colonne sonore sperimentali e del rock
elettronico, collaborare con registi e produzioni cinematografiche,
incrementare la sua presenza sulle principali piattaforme di streaming e nei
festival internazionali. Nei prossimi 2 anni vorrebbe trasformare Paparazzi,
Izakayas and Cowboys da progetto di nicchia a riferimento per la musica di
confine.


