“Collezione di arretrati” è il primo album ufficiale di AdriaCo, alter ego musicale di Adriano Meliffi, artista romano classe ’90. Un lavoro autobiografico, stratificato e sincero, che raccoglie brani scritti tra il 2009 e il 2025, attraversando adolescenza, formazione, crisi e rinascita.
Un diario musicale che racconta il percorso di un giovane adulto alle prese con l’ansia, le aspettative, la ricerca di sé e il desiderio di trovare un posto nel mondo.Il disco nasce da bozze, appunti, sogni e frammenti rimasti in sospeso — gli “arretrati” appunto — che trovano finalmente voce e forma in un progetto collettivo e personale. AdriaCo è il punto di arrivo di un lungo processo di trasformazione: da ACo, progetto solista avviato nel 2012, a una nuova identità artistica che fa pace col passato e si riconosce nell’abbraccio di chi ha creduto e collaborato lungo il cammino.
Musicalmente, l’album fonde pop-rock anni ’90, ballad eteree, interludi simbolici e arrangiamenti orchestrali, con testi centrali e un flusso narrativo che alterna confessione, sogno, incubo e consapevolezza. Ogni brano è una tappa, ogni suono una voce, ogni parola un passo verso l’autenticità.
La scrittura dei testi è interamente firmata da Adriano Meliffi, mentre le musiche vedono contributi di Alessandro Passi, Emanuele Luigi Andolfi, Valerio Passi, Francesco Angiolini, Giuseppe Di Pasqua, Luca Lavorgna, Alessandro Molinaro, Jacopo Mariotti e Matteo Bussotti. La produzione e gli arrangiamenti sono curati da AdriaCo insieme a Eulalia e, per alcune tracce, con Emanuele Luigi Andolfi.
A dare corpo e respiro alla visione musicale di AdriaCo, una squadra di musicisti e collaboratori ha contribuito con sensibilità e varietà di approcci. Le chitarre di Valerio Passi ed Emanuele Luigi Andolfi accompagnano la voce guida di Adriano Meliffi, intrecciandosi con le tastiere, i pianoforti e i synth bass di Alessandro Passi, Marco Basile, Loris Ruscitti e dello stesso AdriaCo. La sezione ritmica è affidata alla batteria di Bernardino Ponzani e Francesca Di Rienzo, con percussioni aggiuntive di Francesco Angiolini e dello stesso artista. Il bouzouki, suonato da Emanuele Luigi Andolfi, e il glockenspiel, affidato ad AdriaCo, compaiono come dettagli sonori in due tracce dell’album, contribuendo con delicatezza a momenti specifici del racconto musicale.
A completare il paesaggio sonoro dell’album, “Collezione di arretrati” si arricchisce di voci corali e arrangiamenti orchestrali che amplificano la dimensione emotiva e cinematografica del progetto. I cori, presenti in diverse tracce, sono interpretati da oltre venti voci, mentre le parti d’archi vedono la partecipazione di Erika Fini e Silvia Ruffini ai violini, Agnese Martellucci alla viola, Ludovica Centracchio al violoncello e Martina Falangone al corno francese.
Registrato tra il 2022 e il 2025 tra Studio Miriam e sessioni di home recording, il disco è stato mixato da Marco Federico e masterizzato da Matteo Gabbianelli. Le grafiche sono firmate da Matteo Lucibello, mentre le animazioni che accompagnano il progetto sono state realizzate dagli studenti dell’Istituto Cine-TV Rossellini di Roma.

