Grazia Urbano: "Diffidate dai capi in rete. La vera moda italiana è la scelta dei tessuti con la designer"

 


Scopri la storia di successo di Grazia Urbano, la talentuosa stilista di San Severo.
 
In un’intervista esclusiva, ci racconta la sua carriera, dall’infanzia ai premi recenti, fino ai progetti per l’estate con una battaglia chiara e decisa: "No alla moda in rete, il vero Made in italy nasce dal rapporto cliente e stilista. Un percorso di emozioni, scelte e realizzazione del capo.."
 
Da San Severo alla ribalta nazionale: l’estate del 2025 si preannuncia davvero d’oro e ricca di successi per Grazia Urbano, una delle stiliste emergenti più richieste e premiate in Italia. Con uno stile unico che fonde artigianato e modernità, Grazia Urbano ha saputo trasformare una passione d’infanzia in un’impresa di successo. Dalle sue prime sfilate con accessori fatti a mano fino all’inaugurazione del suo showroom, ripercorriamo insieme i momenti più significativi di un’artista che, con determinazione e creatività, ha saputo realizzare il suo sogno. In questa intervista esclusiva, Grazia ci racconta le sue origini, le emozioni provate e i progetti che la vedranno protagonista nel prossimo futuro.
 
Grazia che ricordi hai della tua prima sfilata?
 
“Della mia prima sfilata, ho un ricordo bellissimo. Nonostante siano passati un po’ di anni, ricordo quel giorno come se fosse ieri. La mia prima sfilata, fu di soli accessori, portai in passerella tutta la mia collezione di borse, collane, bracciali e anelli, fatti a mano da me. Si svolse nella provincia di Roma, li conobbi tante persone, che in seguito divennero miei cari amici. Ricordo l’emozione che provai, nel veder sfilare le mie creazioni su quelle bellissime modelle e pensai, con molta soddisfazione, che finalmente quel sogno, che avevo riposto tanti anni prima in un cassetto, si stava realizzando”.
 
Come nasce la tua passione nel campo della moda?
 
“La passione per la moda è nata sin da piccolissima, sono figlia di una sarta e di conseguenza sono cresciuta, tra tessuti e abiti che mamma realizzava per le sue clienti. Come tutti i bambini, si ha la tendenza ad imitare i genitori, ecco io imitavo mamma a cucire, raccogliendo tutti i pezzi di stoffe, che mamma ritagliata, io creavo gli abiti per la mia bambola. Avevo poi da bambina, un gioco molto singolare e curioso, tra l’altro, era uno dei miei giochi preferiti, che era quello di imitare le grandi passerelle, creando abiti da sera usando lenzuola e mollette per il bucato, mentre mia sorella più piccola mi faceva da modella… beh forse già lì si percepiva il mio estro. Crescendo mi dedicai alla maglieria, imparai a intrecciare la lana e cotoni, usando ferri ed uncinetto incrociando filati dai colori impensabili”.
 

Di recente hai inaugurato il tuo primo showroom, che emozioni hai provato?
 
“Il 2 febbraio ho inaugurato il mio primo showroom, la mia emozione: che dire indescrivibile. Sin da giovanissima, ho avuto una specie di visione, essendo un’artista, ho sempre sognato a occhi aperti, immaginavo di avere uno spazio tutto mio, dove poter mostrare le mie creazioni a tutte le donne che amassero la bellezza, e che dire!!! Ecco quel sogno, quella immaginazione a occhi aperti di una ragazzina, finalmente si avverava. Un sogno realizzato, con grande soddisfazione, dopo tanto lavoro e sacrifici”.
 
Cari lettori e lettrici, vi aspetto nel mio showroom per scegliere insieme il capo da realizzare!
Fattitaliani

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