Uscito venerdì 29 agosto, in radio e in digitale, “QUE CE SOIT CLAIR” (LINK), il nuovo singolo di PAUL KALKBRENNER, qui in collaborazione con STROMAE. Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale disponibile sul canale YouTube dell’artista (LINK).
“QUE CE SOIT CLAIR” è il secondo singolo estratto da “THE ESSENCE”, il nuovo album di Paul Kalkbrenner, in uscita il 10 ottobre, e si è subito imposto come uno dei brani più amati dal pubblico, riscuotendo grande successo nei festival e nei club ancor prima della sua uscita ufficiale.
Realizzato in collaborazione con Stromae (il cui vero nome è anch’esso Paul), il brano nasce da un legame di lunga data tra i due: già nel 2009, Kalkbrenner aveva firmato un remix per il singolo “Te Quiero” di Stromae. E oggi, a distanza di anni, i due si ritrovano come pari e amici di vecchia data, uniti da un’intesa artistica mai interrotta.
Il singolo si presenta come uno dei pezzi più incisivi e diretti dell’album: ritmo serrato in quattro quarti, synth pulsanti e la voce parlata di Stromae, intensa e ipnotica, costruiscono un crescendo emotivo potente e coinvolgente.
“QUE CE SOIT CLAIR” è una dichiarazione d’amore senza filtri, che rompe ogni barriera, per affermare una sola cosa: ciò che conta è la connessione autentica tra due persone e il titolo, che si traduce come “Sia chiaro...”, racchiude perfettamente lo spirito del brano: chiaro, diretto, senza compromessi.
Il videoclip ufficiale (LINK), diretto da Kelzang Ravach (Temple Caché) e prodotto dallo studio Station Cachée, rompe con la narrazione tradizionale e si presenta come un’esperienza visiva intensa, sospesa tra sogno e realtà. Qui Paul Kalkbrenner viene ritratto come un gigante architetto sonoro che, con i suoi gesti, modella lo spazio, la musica, l’atmosfera. È lui a dare ritmo e forma alla festa, in un contesto surreale e ipnotico. L’ingresso di Stromae è inaspettato e il pubblico viene guidato attraverso il suo sguardo: non lo osserva dall’esterno, ma vive la festa insieme a lui, una festa che diventa esperienza collettiva, fatta di corpi, trasformazioni, sguardi, fluidità dove l’amore viene rappresentato come una forza inarrestabile, che plasma, attraversa, dissolve.
“THE ESSENCE”, il nuovo album di Paul Kalkbrenner, è ad oggi, anche il più essenziale, organico e intimo disco della sua carriera. “THE ESSENCE” è un archivio di stati d’animo, un viaggio sonoro costruito nel corso di diversi anni tra sessioni in studio e notti trascorse in un appartamento berlinese arredato come un sogno vintage.
Lontano dalle grandi dichiarazioni e da ogni effetto teatrale, “THE ESSENCE” punta tutto sulla precisione musicale, su suoni autentici, vissuti, e su melodie dimenticate, ripescate da bozze mai pubblicate. È questa la linea guida che attraversa l’intero progetto: una composizione che rifugge l’eccesso per ritrovare l’essenziale.
PAUL KALKBRENNER
Nato nel 1977, Paul Kalkbrenner è cresciuto durante la prima ondata rave degli anni ’90. Ha iniziato presto a produrre musica, scegliendo fin da subito di suonare dal vivo, anziché fare il DJ, una scelta che ha segnato profondamente il suo percorso artistico.
Con l’uscita del film "Berlin Calling” e del singolo cult "Sky & Sand", Kalkbrenner è diventato una vera e propria icona della musica elettronica: un artista in equilibrio tra club, cinema e mainstage, sempre fedele a sé stesso e mai influenzato dalle mode del momento.
Nel corso di oltre due decenni, ha pubblicato otto album, calcato i palchi dei più grandi festival (tra cui Tomorrowland, come headliner), e portato la sua musica in arene tutte sold out. Inoltre, in occasione dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino, è stato invitato dal governo tedesco a esibirsi di fronte a 400.000 persone. Paul Kalkbrenner ha costruito un percorso unico nel panorama techno: partito dall’underground è arrivato ai vertici delle classifiche mondiali, senza mai scendere a compromessi con il proprio stile. Con questo nuovo album "The Essence", riconcilia il passato e il presente, ma senza indulgere nella nostalgia, confermandosi, ancora una volta, come uno degli artisti più autentici e rispettati della scena elettronica globale.
STROMAE
Paul Van Haver (in arte Stromae) è nato nel 1985 a Bruxelles, da madre belga e padre ruandese, ed è cresciuto vivendo in prima persona il tema dell’identità multiculturale, un'esperienza che avrebbe poi influenzato in profondità il suo approccio empatico e multidisciplinare alla creazione artistica.
Dotato di un talento unico nel fondere gli opposti, Stromae ha trovato la formula perfetta per mescolare rap, pop, afrobeat e testi in lingua francese, senza mai snaturarne l’essenza.
Il suo album di debutto, “Cheese” (2010), trainato dall’inno globale “Alors on danse”, ha segnato l’inizio di un percorso straordinario. Nello stesso anno fonda, insieme a Coralie Barbier e Luc Van Haver, il collettivo creativo Mosaert (anagramma di Stromae), un vero e proprio laboratorio di libertà espressiva che abbraccia musica, moda e audiovisivo.
Dopo il successo planetario di “Racine Carrée” (2013), con oltre 6 milioni di copie vendute, Stromae si allontana dalle scene per dedicarsi all’espansione dell’universo Mosaert: firma collezioni di moda, dirige videoclip premiati per artisti come Dua Lipa e Billie Eilish, e consolida la sua visione come autore totale.
Nel 2022 torna con il suo terzo album, “Multitude”: un vero atlante musicale dell’empatia, che intreccia strumenti e sonorità da tutto il mondo per raccontare storie intime e universali.
Con oltre 17,5 miliardi di stream, 9 milioni di album venduti, più di 2 miliardi di visualizzazioni su YouTube e concerti sold out in luoghi iconici come il Madison Square Garden, Stromae ha riaffermato la sua influenza globale. Inoltre, il brano “Ma Meilleure Ennemie” ha rotto ogni record, diventando la canzone in lingua francese più ascoltata di sempre su Spotify, arrivando nella top 3 mondiale dei brani più streammati.
Stromae è un autore, performer, produttore, designer e regista che continua a esplorare il mondo, restando sempre profondamente radicato nella realtà che lo circonda, non si limita a osservare: interpreta, unisce, trasforma.



