Freak Show: “Old Disco” è il nuovo singolo, un omaggio alla disco music degli anni ’70

Si intitola “Old Disco” il nuovo singolo dei Freak Show, un omaggio alle discoteche e alla disco music degli anni ’70. La combinazione di questi due elementi, strettamente connessi tra loro, permise la rivoluzione della musica da ballo grazie anche al contributo del funk, dell’elettronica e delle orchestre Philly-sound: il primo vero esempio di crossover.

Abbiamo incontrato la band per saperne di più sul nuovo singolo.

 

Parliamo del vostro nuovo singolo “Old Disco”. Com’è nato? Cosa rappresenta per voi?

Ciao. Old Disco rappresenta un tuffo nel passato, indubbiamente. Non vuole essere un’operazione nostalgica ma un semplice omaggio al fenomeno planetario della discomusic che ha rappresentato una svolta epocale, e non solo in musica. La canzone gira attorno ad un riff di basso, riprende alcuni elementi tipici della disco ma rimane comunque ancorata ad un modo contemporaneo di declinarla, un po’ più “asciutto”.

A quale idea si ispira il videoclip?

Abbiamo cercato di ricreare le atmosfere delle discoteche intercalando il tutto con l’immagine di Ross, la nostra cantante, che vuole simboleggiare l’omaggio alle regine della discomusic che, più dei maschi, sono state il simbolo di quella musica, di quella cultura.

Quali sono le vostre influenze musicali?

Pur arrivando da esperienze musicali diverse, abbiamo un amore comune per la musica black: funky, soul, r’n’b, ecc. Non seguiamo stilemi classici nel comporre, ognuno è libero (anzi, è incoraggiato) a sperimentare suoni e tecniche diverse per pervenire ad un risultato che, a volte, spiazza pure noi. Nei nostri pezzi sentirete facilmente influenze derivanti da diversi generi, solitamente attinenti alla musica nera.

Come e quando sono nati i Freak Show?

Sono nati nel settembre 2015 in maniera piuttosto tradizionale, dall’incontro di Max e Ares, il primo nucleo. In seguito, la band ha assunto l’attuale conformazione ma tenendo sempre aperta la porta alle collaborazioni con altri artisti perché è il modo più spontaneo di crescere musicalmente.

Con quale artista vi piacerebbe collaborare e perché?

Max: qui ognuno dovrebbe dire la propria, io ti dico le mie preferenze. A costo di prendere del boomer, mi piacerebbe enormemente lavorare con Caparezza, Frankie Hi-NGR e Daniele Silvestri. Anche con tutti e tre alla volta, se servisse. I primi due hanno il funky nel DNA, sono sicuro che parleremmo la stessa lingua. Adoro il groove che hanno nella scansione delle parole, non è così per tutti i rapper. Silvestri, invece, perché lo considero un’artista a tutto tondo, uno che sa decisamente scrivere una grande canzone, apparentemente senza sforzo: se potessi collaborare con lui, cercherei di carpirgli questo segreto.

Progetti futuri?

Entro la fine dell’anno, usciranno altri tre singoli con relativi videoclip. Torneremo in studio per registrare altre canzoni che hanno superato la maturità e cercheremo di incrementare l’attività live, cosa non facilissima, in questa lenta ripresa post-pandemica.

 

 

 

 

 

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