Notre Dame de Paris. Vittorio Matteucci torna nel ruolo di Frollo, un uomo che incarna le contraddizioni umane. L'intervista di Fattitaliani

Fattitaliani

Con la sua spettacolarità, le acrobazie e le coreografie visionarie, con le voci possenti del cast l'opera "Notre Dame de Paris" a vent'anni dal suo debutto continua a mietere grandissimo successo e a riportare il grande pubblico che riempie i teatri di tutta Italia per rivedere la zingara Esmeralda, il gobbo Quasimodo, il terribile Frollo. Per lo più, si ha la possibilità di risentire il cast originale di cui fa parte Vittorio Matteucci, primo e indimenticato Frollo della storia italiana dello spettacolo. Fattitaliani lo ha intervistato.

Vent’anni dalla tua prima interpretazione di Frollo in “Notre Dame de Paris”: ritrovarti sul palco con i colleghi storici com’è stato? Vi eravate un po’ persi nel frattempo, è stata una rimpatriata…?

Non avevo mai perso i contatti, perché per sua natura “Notre Dame de Paris” è uno spettacolo senza tempo, lo dimostra l’affetto del pubblico e si riflette anche su di noi. È stato un evento epocale, meraviglioso, continua ad esserlo e noi l’abbiamo vissuto con l’anima e il corpo. Per questo ci viene naturale condividere un sentimento di familiarità che ha fatto costruire rapporti al di là dell'essere colleghi.

Forse la storia così piena di sentimenti, passioni e solidarietà aiuta a creare quest’atmosfera…

Esattamente. E poi la parola solidarietà è l’aspetto che mi commuove sempre di più nei libri, nei film, nella realtà: trovo straordinario la capacità di mettersi a disposizione di chi ha bisogno ed è nelle difficoltà. Purtroppo il periodo che stiamo attraversando non è affatto buono e non vado quasi mai a letto serenamente: per fortuna, faccio un mestiere che mi fa vivere due ore e mezza di evasione e le fa vivere anche al pubblico. Si tratta di un dono vicendevole. Non possiamo certamente far finta di non vedere le cose che accadono; m’informo e cerco di capire.

Dopo tanti anni com’è cambiato la tua personale relazione con il personaggio?

È cambiata con me. Un personaggio vive delle esperienze dell’interprete: sono passati venti anni piene di cose intense che ovviamente mi porto dietro. Si è quindi arricchito anche il bagaglio emozionale di Frollo, anzi per lui il fattore del tempo che passa è un vantaggio, essendo il personaggio più maturo. Ma, come sottolinea Cocciante, i personaggi inevitabilmente cambiano nel rispetto del personaggio stesso così com’è stato scritto il primo giorno.


A livello teatrale e letterario, Frollo è una figura affascinante. Umanamente, si potrebbero trovare delle attenuanti per comprenderne il comportamento?

Il pubblico lo comprende: Frollo incarna le contraddizioni umane. È un uomo che sin da giovanissimo si è sacrificato in nome della filosofia e non ha altro fino a quando non viene travolto da un’immagine che non sa bene di cosa si tratti, se è amore o chissà che. È una tensione che tutti abbiamo dentro, che comunque non giustifica le cose aberranti che compie.

A parte la voce, che cosa metti in quel particolare passaggio quando a Esmeralda gridi, dichiari, canti in maniera potente e prolungata “Io ti amooooo”?

Fondamentalmente per il personaggio è la fine di un’ipocrisia. In questo scivolone di tre parole c’è la volontà di scaricarsi l’anima. Anche questo “grido” ogni sera cambia, c’è sempre un sottotesto diverso: dipende dall’attimo, da quello che ti offre Esmeralda in quel momento, dai profumi, dalle persone che hai intorno, dalla telefonata fatta un’ora e mezza prima. Tutto ha un peso su quel “Ti amo” lì.


Ci sono dei lati negativi nel rimanere legato a un ruolo così particolare?

No, non ce ne sono. Ho avuto la fortuna di ricoprire tanti ruoli e caratteri importanti, da Dracula a Scarpia nella Tosca di Dalla, dall’Innominato a Dante. Frollo mi ha dato tante opportunità, è stato l’incipit di tutto. E tornare a interpretarlo mi dà la possibilità di farlo sempre più profondamente. Si chiede questo a un attore: il pubblico cambia ogni volta e ogni volta vuole sempre la prima.

Guardando a ritrovo il tuo percorso, come ti vedi?

Sono sicuramente soddisfatto: ho fatto tanto nella mia vita e ne vado fiero. Mi piacerebbe che tutto continuasse così, subordinando ogni cosa alla qualità, qualsiasi cosa tu faccia e dove lo faccia, che sia all’Arena di Verona o davanti a quindici persone in un locale malfamato di Cuba. Devi offrire sempre lo stesso impegno: è la cifra con cui intraprendo ogni attività e mi auguro di mantenere questa promessa di un lavoro onesto. Ogni posto è diverso e va valutato per quello che è: penso al privilegio avuto di cantare nella Valle dei Templi come a Torre del Lago con la Tosca, nel luogo di Puccini dove hanno cantato artisti come Pavarotti e Callas. La gratitudine è fondamentale per avere sempre la misura delle cose.

Se dovessi immediatamente pensare a un momento della tua vita come un’inquadratura, un disegno, una foto, quale sceglieresti?

La nascita della bimba, che ora ha trent’anni. È un momento eccezionale per qualsiasi persona e vi ho anche partecipato. Quella è la foto che mi contraddistingue.


Il territorio, la tua città quanto hanno inciso sul tuo cammino artistico?

Io sono toscano, di Livorno: quel gene mi viene da casa mia. Ma ho vissuto quasi sempre a Padova che ho eletto come mia città: qui ho cominciato a studiare e a fare tutto. Il pubblico padovano è molto esigente e non ti dà tantissimo al momento ma tutto alla fine: quindi, non sai se stai facendo bene o no. Questa “parsimonia” mi è servita per diventare più solido, a non farmi prendere dall’emozione e dalla paura. E poi è una città a misura d’uomo dove si vive bene, dove io sto volentieri a casa. Non sarei un nomade se non fosse per lavoro, lo faccio ma sto tanto bene a casa. Giovanni Zambito.

NOTRE DAME DE PARIS 

L’OPERA POPOLARE MODERNA PIÙ FAMOSA AL MONDO

Il successo della tournée per il Ventennale di NOTRE DAME DE PARIS continua e si aggiungono nuove repliche al fitto calendario di appuntamenti. Lo spettacolo prolungherà la sua permanenza nelle città di Roma, Genova, Palermo, Napoli, Bari e Torino.

La tournée, prodotta da Clemente Zard con la collaborazione con Enzo Product Ltd, interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, dopo gli appuntamenti di Milano, Ancona e Jesolo (VE) si sposterà poi a Firenze, Roma, Reggio Calabria, Lugano, Genova, Codroipo (UD), Lanciano, Ferrara, San Pancrazio Salentino, Pula (CA), Palermo, Torre del Lago (LU), Milano, Verona, Napoli, Bari, Catania, Eboli, Casalecchio di Reno (BO), Torino concludendosi a dicembre 2022 a Trieste. I biglietti sono disponibili su www.vivoconcerti.com 

In occasione del tour di celebrazione del Ventennale, Lola Ponce è in scena nei panni di Esmeralda e insieme a lei ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso. A vent’anni dall’esordio dell’opera sui palchi d’Italia il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma Notre Dame de Paris ha in scena l’intero cast originale del debutto. Inoltre, special guest d’eccezione di alcune delle date speciali del tour saranno Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoni, nelle vesti di Fiordaliso e Clopin, di cui sono stati i primi interpreti nel 2002. 


CALENDARIO AGGIORNATO TOUR VENTENNALE 2022:

Dal 4 al 9 maggio 2022 – Firenze @ Nelson Mandela Forum 

Dal 12 al 22 maggio 2022 – Roma @ Palazzo dello Sport di Roma – NUOVA REPLICA

Dal 26 al 28 maggio 2022 – Reggio Calabria @ PalaCalafiore

Dal 9 al 12 giugno 2022 - Lugano @ Teatro LAC

Dal 29 giugno al 3 luglio 2022 – Genova @ Teatro Carlo Felice – NUOVE REPLICHE

Dall’8 al 10 luglio – Codroipo (UD) @ Villa Manin 

Dal 22 al 24 luglio 2022 - Lanciano (CH) @ Parco Villa delle Rose

Dal 27 al 31 luglio 2022 - Ferrara @ Ferrara Summer Festival c/o Piazza Ariostea 

Dal 5 al 7 agosto 2022 - San Pancrazio Salentino (BR) @ Forum Eventi

Dal 12 al 14 agosto 2022 – Pula (CA) @ Forte Arena

Dal 18 al 28 agosto 2022 - Palermo @ Teatro di Verdura NUOVE REPLICHE

Dall’ 8 all’11 settembre 2022 - Torre del Lago (LU) @ Gran Teatro all’Aperto “Giacomo Puccini”

Dal 14 al 25 settembre 2022 – Milano @ Teatro degli Arcimboldi 

Dall’8 al 9 ottobre 2022 – Verona @ Arena di Verona

Dal 26 al 30 ottobre 2022 – Napoli @ Teatro PalaPartenope – NUOVE REPLICHE

Dal 2 al 6 novembre 2022 – Bari @ PalaFlorio – NUOVE REPLICHE

Dall’11 al 20 novembre 2022 – Catania @ PalaCatania

26 e 27 novembre 2022 – Eboli (SA) @ PalaSele

Dal 2 al 4 dicembre 2022 – Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena

Dal 9 all’11 dicembre 2022 – Torino @ Pala Alpitour – NUOVE REPLICHE

Dal 14 al 18 dicembre 2022 – Trieste @ Teatro Politeama Rossetti

Fattitaliani

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