Giuditta Cambieri a Fattitaliani: Tutti gli incontri possono stimolare la creatività. L'intervista

Parole e canzoni s’intrecciano durante una tempesta ormonale il 10 e l’11 febbraio al Teatro Lo Spazio con DOSAGGIO ORMONALE, brillante spettacolo di e con Giuditta Cambieri e Lorella Pieralli. Fattitaliani intervista Giuditta Cambieri per la rubrica Proscenio.

In che cosa "Dosaggio ormonale" si contraddistingue rispetto ad altri suoi testi?

Generalmente scrivo testi ispirati alla contemporaneità. Da questo punto di vista “Dosaggio Ormonale” non fa eccezione. Quello che fa la differenza è il contenuto. In questo momento mi sembra importante lavorare sulla consapevolezza delle diverse fasi delle età delle donne: parlare di menopausa e vecchiaia ironizzando e rivendicando il diritto alla vecchiaia intesa come libertà dai ruoli tradizionali, credo possa essere un piccolo contributo alla demolizione degli stereotipi di genere.  

Quale linea di continuità, invece, porta avanti (se c'è)?

Io cerco di rimanere fedele a uno stile che includa diversi linguaggi che ho maturato nell’arco della mia  carriera e formazione. Mescolando il linguaggio corporeo col teatro canzone il clown all’interno di un contenitore comico.

Com'è avvenuto il suo primo approccio al teatro?  Racconti…

E’ un retaggio famigliare quindi viene da lontano. La sensazione che porto con me è quella di essere nata con questo desiderio di Teatro. Sono partita fin da piccola con la danza, poi il magico incontro con Pina Baush mi ha portata in Germania  al Tanztheater di Wuppertal e in seguito sono approdata alla  coreografia, alla regia, alla recitazione e alla scrittura dei testi.  

Quando scrive un testo nuovo può capitare che i volti dei personaggi prendano man mano la fisionomia di attrici e attori precisi?

La mia modalità è piuttosto quella di scrivere a partire dalla persona, cioè l’attrice o l’attore. Perchè dedicandomi alla comicità la chiave fondamentale è l’autenticà.

È successo anche che un incontro casuale ha messo in moto l'ispirazione e la scrittura?

Tutti gli incontri possono essere di stimolo alla creatività.

Per un autore teatrale qual è il più grande timore quando la regia è firmata da un'altra persona?

La paura più grande è quella di non essere capiti nell’essenza del testo. Ma naturalmente credo che sia necessario avere una certa disponibilità ad accogliere la creatività degli altri... possono venirne belle sorprese.

Quanto si riconosce nella seguente citazione "Il teatro per me è un atto d'amore, una relazione amorosa, è un atto di comunione, un rito sacro" di Pippo Delbono?

Completamente!

Il suo aforisma preferito sul teatro... o uno suo personale…

Un mio personale aforisma sul Teatro sarebbe troppo lungo...per me il teatro è tutto!

L'ultimo spettacolo visto a teatro? 

Al Teatro CIAK il “PROCESSO” di Kafka con la sorprendente regia di Anna Masullo e un cast di attori eccezionali.

Degli attori del passato chi vorrebbe come protagonisti ideali di un suo spettacolo? 

Come non pensare a Monica Vitti... attrice che riusciva ad essere contemporaneamente comica, tragica e sensuale con quella autenticità che è sempre preziosa.

Il miglior testo teatrale in assoluto qual è per lei?

Voglio il mio avvocato per rispondere a questa domanda!

La migliore critica che vorrebbe ricevere?

Se mi dicessero che con il mio lavoro faccio riflettere ridendo e sorridendo con leggerezza, sarei felice

La peggiore critica che non vorrebbe mai ricevere?

Spero di non annoiare. Significherebbe che ho perso il canale di comunicazione col pubblico.

Dopo la visione dello spettacolo, che cosa Le piacerebbe che il pubblico portasse con sé a casa?

La voglia di tornare a Teatro

C'è un passaggio, una scena che potrebbe sintetizzare in sé il significato e la storia di "Dosaggio ormonale"?

Sicuramente la canzone “LE STRADE” ...che sintetizza con ironia il percorso di vita delle donne...scritta a quattro mani con Lorella Pieralli che è in scena con me come musicista e che ha curato tutta la parte musicale dello spettacolo. Giovanni Zambito.


LO SPETTACOLO
Verità vengono a galla. Giuditta e Lorella si ritrovano a navigare in un mare di “sudarelle” tra verità più o meno scomode  venute a galla durante quella perturbazione. Pezzi di cuore tagliuzzato, ricordi di speranze naufragate,  parole che era meglio non sentire e altre che sarebbe stato meglio dire, immagini uscite da scene di vita vissuta e di vita sopravvissuta. L’ormone, si sa, è come un coreografo impazzito, fa saltellare un po’ qua e un po’ là. Così in un percorso di riflessioni drammaticamente comiche e non solo, le due si ritrovano a fare il punto  sull’ essere donne in un mondo fatto a misura di maschio. Un mondo fatto apposta per “lui”, fatto apposta come un dispetto per “lei”. Ma non tutte le perturbazioni vengono per nuocere. Non è più tempo d’aspettare, è tempo d’imboccare la gloriosa strada della tanto temuta e agognata menopausa. ATTEMPATE ORA….RESISTENTI DA SEMPRE

 

Fattitaliani

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