Bambinelli di cera, la mostra palermitana fino al 10 febbraio

di Angela Ganci, psicologo psicoterapeuta, scrittrice 

Bambinelli di cera: una tradizione che, a Palermo, si rinnova presso il Monastero di Santa Caterina d' Alessandria, per una tappa prolungata fino al 10 Febbraio prossimo, dopo il fortunato incipit natalizio del 21 Novembre 2021.
Bambinelli con funzione formativa e spirituale, nella vita delle novizie dei monasteri settecenteschi che vedevano in essi lo sguardo adulto di un Dio onnipotente, da rispettare, quasi temere, ma, attraverso le sembianze umane, con cui instaurare un rapporto diretto, intimo, un Dio meno lontano del Dio spirituale, un elemento di crescita interiore da accostare alle orazioni.  Bambinelli con funzione consolatoria, a cui chiedere impellenti grazie e da ringraziare, per i poveri stretti di fronte al crocifisso del periodo ottocentesco. Si tratta di poveri che vedevano nel bambinello la manifestazione dell'umiltà e della povertà, in cui immedesimarsi, un bambino che si è fatto povero in una stalla, in grado di capire il dolore, a cui confidare le proprie disperazioni. Bambinelli per ogni condizione esistenziale, quindi, e per ogni epoca storica che resistono ancora oggi nel cuore della Palermo sacra. Vari i  materiali di cui questi Bambinelli sono costituiti, a partire ovviamente dalla cera, per continuare con il corallo, le perline, il legno, sulla scia dei noti Bambinelli del Nord Europa. Bambinelli di dimensioni diverse, accomunati comunque dal messaggio spirituale della redenzione e della passione del divino fattosi uomo, in un'unione virtuosa di spirituale e materiale, garanzia di beatitudine. Bambinelli di differenti provenienze, dal monastero di Santa Caterina di Palermo fino al Museo Diocesano di Monreale e al paese di Ciminna, seguendo la tradizione della collezione privata. Una collezione temporaneamente ospitata all'interno del monastero di Santa Caterina a Palermo e che può vantare un numero considerevole di questi esemplari di cera rappresentanti intensi momenti della passione: in alcuni esemplari di bambinello infatti è possibile trovare, accanto al corpo del bambino, talvolta con il costato insanguinato, elementi classici della passione, come le croci e anche un elemento emotivo, il cuore, talvolta stretto nella mano del bambinello stesso a rappresentare l'unione sentimentale tra il bambino e il credente. Una tradizione spirituale particolarmente intensa e affascinante nel bambinello proveniente dalla Madonna dei sette dolori alla Guilla, appartenente in precedenza a una Sacra Famiglia, distrutta in un incendio, con l'unico superstite appunto il bambinello adornato di pizzi bianchi. Esemplari particolari e adornati di colori e preziosità, come i bambinelli di cera racchiusi in enormi gusci che contengono fiori rosa dipinti, coralli o ancora perline bianchissime, ricami, questi ultimi come esaltazione del divino e ringraziamento di fronte a una grazia ottenuta, in una preghiera continua, che lotta contro le innumerevoli problematiche del quotidiano, con specifico riferimento al periodo pandemico.
"I nostri bambinelli sono i bambinelli di tutti-sottolinea Nicole Oliveri, teologo e curatore della mostra che a Palermo si concluderà il 10 febbraio - Sono entusiasta del riscontro delle visite, benché obiettivamente la pandemia ci abbia costretti a un lungo periodo di chiusura che non ha aiutato i potenziali visitatori a conoscere queste mirabili opere. Siamo pienamente operativi dal maggio 2021 e fortunatamente abbiamo assistito solo a una diminuzione del 20% delle visite, con notevole aumento dei.visitatori italiani. Uno dei motivi principali è che il nostro monastero contiene ampie stanze per movimenti sicuri e un chiostro aperto che funziona da deterrente rispetto alla possibilità di contagio e all'ansia da essa generata, non possiamo dire lo stesso di altre realtà siciliane che posseggono spazi angusti, con nostro dispiacere. Nella speranza che questo periodo di pandemia sia presto un lontano ricordo e nella consapevolezza che le realtà meno toccate dalla pandemia sono comunque state le grandi opere monumentali, come la cattedrale di Palermo, comunicheremo a breve ai nostri visitatori l'eventuale prosecuzione della mostra dei bambinelli oltre il 10 Febbraio o, in alternativa, l'attivazione di ulteriori eventi interessanti la spiritualità".
Fattitaliani

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