Alice in Wonderland, narrazione fra acrobati e danzatori. La recensione

Fattitaliani

 


Una delle  storie più famose ha incontrato il talento di acrobati e danzatori per essere raccontata. Una narrazione circense fantasmagorica e brillante di Alice in Wonderland è in scena al Teatro Brancaccio di Roma fino al 13 febbraio. Il pubblico numeroso accorre in sala per applaudire gli artisti e godersi un momento gioviale e spensierato con appresso i propri bambini. 

L'unico dettaglio scenografico è lo schermo che proietta immagini disegni e fotografie in modo interattivo e a volte tridimensionale fornendo un'accelerazione al ritmo della storia. 
Nessuna voce accompagna il viaggio della protagonista e dei suoi compagni. Ma sono tutti lì, dal Cappellaio Matto al Coniglio Bianco ai vari personaggi che costellano il magico mondo di Lewis Carroll. 
È un autentico piacere assistere a coreografie così ben studiate come pure ammirare i magnifici costumi, lasciarsi stupire dal talento di acrobati che ci riportano all'essenza del circo: contorsionisti, giocolieri, trapezisti... 
Ben vengano tali produzioni che si assumono il coraggio di "leggere" i classici in maniera inedita e accattivante. 
Vale davvero la pena alzarsi dalla poltrona di casa, dare un calcio alla pigrizia e recarsi a teatro. 
Da vedere. 

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