domenica 12 dicembre 2021

Intervista a Davide Cortesi, un autore elegante e raffinato

di Laura Gorini
Scrivo da quando ho imparato a scrivere in prima elementare e faccio Teatro, come autore e regista, da diciotto anni.

Ha appena dato alle stampe per Rossini Editore, il suo nuovo romanzo, un giallo molto particolare, ambientato in Liguria negli Anni Trenta, intitolato “ Chi ha ucciso Anthony Hosbourne?”, l'autore bresciano Davide Cortesi. Un testo per lettori dai palati fini che amano la scrittura fluida, scene realistiche ma al contempo poetiche, narrate da una penna elegante e raffinata,

Davide Cortesi, commediografo, autore e regista teatrale, e cos'altro sei?

Direi di concentrarmi su questi ambiti, per il momento, anche se lo studio e la conoscenza delle discipline legate al mio lavoro non hanno mai fine. Oltre ad approfondire lo studio delle materie più strettamente collegate al cinema, alla letteratura e al teatro, sono appassionato di storia e archeologia, oltre che della letteratura antica greca e latina.

Quali consideri il tuo miglior pregio e il tuo peggior difetto?

Come pregio direi la costanza, come difetto l'eccessivo perfezionismo.

A livello artistico quanto ti senti cresciuto?

Molto. Scrivo da quando ho imparato a scrivere in prima elementare e faccio Teatro, come autore e regista, da diciotto anni. Nel frattempo ho iniziato a scrivere soggetti e sceneggiature per lungometraggi.

La crescita come artista è andata di pari passo con quella umana?

Devo dire di sì. Credo sia inevitabile in ogni ambito artistico nel quale si operi.

Quanto ti hanno aiutato la scrittura e la lettura per affrontare al meglio il primo e lunghissimo lockdown?

Mi hanno aiutato molto. In un periodo di giusto isolamento, la scrittura in particolare mi ha aiutato a veicolare le energie in una direzione creativa, emozionante e rassicurante al tempo stesso.

Ora che siamo ancora in emergenze credi che la lettura possa aiutare, anche chi non è un amante di essa a stare meglio?

Credo di sì. La lettura è sempre un'ottima compagna e credo che anche a piccole dosi possa aiutare, soprattutto in un periodo particolare come questo.

Ma che cosa aiuta oggi Davide Cortesi a stare meglio?

La speranza di avere fatto un buon lavoro, le email e i messaggi dei miei lettori, il fatto di avere ancora molto da dire.