venerdì 1 ottobre 2021

Un sannita in mostra a Roma, omaggio a Pompeo Vorrasi (1928-2019) a cura di no-trace

Dalla critica è stato definito “poeta del colore” e “archeologo dei sentimenti perduti”: è Pompeo Vorrasi (1928-2019), pittore di Fragneto Monforte (Benevento), di cui lo Spazio Cultura di Ponte Milvio Antiquariato ospita domenica 3 ottobre la mostra, a cura del progetto no-trace che mette in risalto il bello invisibile. L’artista sannita, formatosi a Parigi, è stato sempre diviso tra tradizione e innovazione, ed in questo dissidio è racchiusa la potenza del suo dipingere. Ad olio, acquerello, sanguigna o carboncino restituiva veridicità ad ogni soggetto ritratto, arricchendolo di venature contemplative in caso di paesaggio, di sfumature psicologiche se sguardi. I suoi paesaggi sono, al tempo stesso, concreti e rivelatori dell’immensità della natura; i suoi ritratti sono di un’inaudita veridicità e pensosità; i temi sacri sorprendono nei volti soavi delle Madonne, nel radioso chiarore sprigionato dalle Natività e nel suo raccolto “Padre Pio e la Croce”, tela ammirata anche da Padre Eusebio Notte (scomparso nel 2018, assistente del santo di Pietrelcina dal 1961 al 1965). Il tratto di Vorrasi colpisce anche quando racconta i luoghi in composizioni pittoriche quali “Per Artem Casahirtae Historica Syntesis”, dove la monumentalità chiede di sé al fluire del tempo. Le sue opere, già esposte più volte a Roma, sono state oggetto di molti riconoscimenti; tra gli ultimi, il Premio Albatros Speciale Cultura del 2013 “Per saper interpretare attraverso la pittura uno spaccato umano, tratteggiando i volti di una società di ieri e di oggi e cogliendo in essi i più intimi pensieri”. 

Nel giorno della riapertura dello Spazio Cultura, Ponte Milvio Antiquariato premia un artista che merita di essere riscoperto, con una selezione ragionata della sua produzione, offrendo un saggio dei chiaroscuri del suo sentire artistico. Tra i quadri in mostra, provenienti da collezione privata, si segnalano: il “Bosco di pioppi” del 1960 e “L’invasione” del 1989.