giovedì 28 ottobre 2021

Pasticceria, Antonella Di Maria: Passione e conoscenza, ingredienti fondamentali per formare un giovane. L'intervista di Fattitaliani


Un corso di Pasticceria siciliana per gli studenti e le studentesse dell'IISS "Don Calogero Di Vincenti" di Bisacquino. Tradizione e prodotti del territorio, il giusto connubio proposto da
Antonella Di Maria, una Maestra pasticcera d'eccezione, una brillante cake designer e imprenditrice bisacquinese, intervistata da Fattitaliani.

Come nasce la collaborazione con l'Istituto Di Vincenti?
Da tanti anni ormai la nostra attività di Bisacquino, un piccolo spazio diventato moderno laboratorio di pasticceria, opera nel settore della produzione di pasticceria tradizionale e artistica distinguendosi per qualità  e unicità dei suoi prodotti. Il Di Vincenti ha individuato in noi una figura professionale che potesse apportare un  contributo formativo ai ragazzi dell'Istituto Alberghiero, applicando tradizione e innovazione nella lavorazione dei prodotti di eccellenza del nostro territorio. 
Automatico e facile trasferire ai giovani conoscenza e passione della cucina? 
Passione e conoscenza vanno di pari passo e sono gli ingredienti fondamentali per formare un giovane. Se il prodotto è convincente il coinvolgimento dello studente è assicurato!


Con quale approccio didattico si rapporterà agli studenti? C'è una cosa che sin d'ora sa che non farà/proporrà assolutamente? 

Il corso sarà teorico e pratico-dimostrativo. I ragazzi avranno la possibilità di assistere ai vari passaggi delle preparazioni, toccare con mano le consistenze dei materiali nelle varie fasi e di prodigarsi nella preparazione, nell'assemblaggio e nella decorazione, presentazione e degustazione del prodotto finito. 


Personalmente da chi è stata introdotta alle meraviglie culinarie della Sicilia? 
Fanno parte della mia identità, delle tradizioni di famiglia. Sono nata e cresciuta in Germania dove ho avuto la fortuna di venire a contatto con moltissime culture diverse e di conoscere e imparare tanto. Ma l'attaccamento della mia famiglia di origine alla sue terra ha fatto sì che le tradizioni rimanessero inalterate nel tempo per preservare la loro identità e portare così sempre con sé un pezzo di meraviglia di Sicilia.
C'è un dolce in particolare in cui Lei si riconosce appieno? 
Sono cresciuta bilingue, in mezzo a diverse culture e apprezzo moltissime specialità internazionali. Questo dualismo mi porta per convenzione a dividermi tra due dolci che per antonomasia rappresentano i due territori: la torta Foresta Nera e una mia specialità, la Regina dei Sicani, una soffice e profumata torta con la ricotta.



Aldilà della tecnica, cosa si augura che gli studenti possano recepire da Lei? 

Sarà soltanto un breve incontro, ma mi auguro che i ragazzi possano constatare che attraverso la conoscenza, l'impegno e la perseveranza gli si potrà aprire un mondo con tantissime opportunità.
La tecnologia come entra nelle ricette senza far perdere la genuinità e il candore dell'artigianato? 
La tecnologia oggi è importantissima non solo per migliorare e conservare più a lungo i nostri prodotti, ma, soprattutto, per dare qualità all'ambiente lavorativo, che oggi è l'aspetto fondamentale di ogni lavoro artigianale! Giovanni Zambito.