giovedì 30 settembre 2021

Intervista a Roberta Pedrelli, una grande professionista con la Magica nel cuore

di Laura GoriniCon il progetto #letifose vogliamo lanciare un messaggio di fair play e far capire che il calcio non è più solo degli uomini.

La splendida Roberta Pedrelli, giornalista e conduttrice sportiva, ha ideato insieme alla collega Georgia Viero uno splendido progetto denominato LeTifose. Ecco che cosa ci ha raccontato di se, a partire dal suo immenso amore per la Roma!

Roberta, come è nato il tuo amore per il calcio?

Il mio amore per la Roma nasce da quando ero bambina. Me lo ha trasmesso mio padre. Abitavamo a Trigoria, vicino al campo di allenamento della Roma e capitava spesso che mi portasse a vedere la squadra. Il mio diario aveva attaccate in prima pagina le figurine di Giuseppe Giannini e Rudy Völler con tanto di scritte fatte a mano del cucs. Il colpo di fulmine definitivo è arrivato quando al 90* di una semifinale di coppa uefa (24.04.1991) , Rudy Völler segnò contro il Brøndby il goal che portò la Roma in finale. Ero in curva, ovviamente con mio padre e venne giù praticamente tutto lo stadio. Fu lì che capii cosa significa tifare Roma. Non potevo avere altra squadra nel cuore. Era amore.

Come hai conosciuto Georgia e che cosa ti è piaciuto in primis di lei?

Con Georgia ci siamo viste la prima volta negli studi di Teleroma56: lei era ospite nella trasmissione "Il processo dei tifosi” che ho co-condotto per 8 anni. Io vado molto a pelle e fino ad ora non mi sono mai sbagliata. Da subito ho capito che in due potevamo funzionare e che in comune avevamo, sicuramente non la squadra (ride), ma la totale assenza di invidia. Insomma, lei è una persona buona e pura, ed infatti, eccoci qui alla prese con il progetto #letifose con il quale vogliamo lanciare un messaggio di fair play e far capire che il calcio non è più solo degli uomini.

Tifa Lazio, tu la Roma. Quali credi che siano i punti più forti e quelli più deboli delle due squadre?

La Lazio ha dalla sua parte una squadra che si è consolidata nel tempo, con giocatori che ormai si conoscono bene tra loro. Mister a parte, non ha subito grossi stravolgimenti e questo può essere un punto di forza. Il punto debole è che è la Lazio! Più punto debole di così!! ( ride )

La Roma ha voglia di riscatto, non verso qualcuno, ma per la squadra stessa, la città e la gente che rappresenta. Un trofeo manca da troppo e aver “sete” è assolutamente un punto di forza. Una presidenza solida e un numero uno come Mourinho seduto in panchina, ci fanno credere che tutto sia possibile anche se tentiamo di mantenere i piedi ben ancorati a terra. Il punto debole può essere la rosa corta, anche in vista dei tantissimi impegni tra coppe, campionato e nazionali.

Che augurio ti senti di fare ai tuoi tifosi?

Di tornare presto a festeggiare al Circo Massimo insieme alla loro madrina, che ovviamente sarò io!