Todi Festival, "L'inizio del buio" Debutto Nazionale, 28 agosto. Regia Peppino Mazzotta

L'incontro di due storie fortemente radicate nella memoria degli italiani che, caso ha voluto, si sono svolte negli stessi giorni: la vicenda di Alfredino Rampi e quella di Roberto Peci. 

Lo spettacolo ripercorre i momenti delle due storie con la volontà di risvegliare la memoria emotiva collettiva e trarre insegnamenti dall'esperienza comune.

Il 10 giugno 1981 Roberto trova pistole puntate, cade in un bagagliaio e non lo vede nessuno. Alfredino trova un buco nel terreno, cade e non lo vede nessuno.

Una diretta televisiva di tre giorni che racconta i tentativi di salvare Alfredino e il circo mediatico che genera l'evento. Cinquantaquattro giorni di prigionia documentati da video. Due innocenti sotto l'occhio della telecamera. Due pubbliche solitudini date in pasto al pubblico. La televisione si trasforma e modifica il linguaggio con cui dialoga con gli italiani chiusi nelle proprie case.

L’inizio del buio è un racconto emozionante e coinvolgente a due voci che chiede di riflettere sull'ingresso prepotente della televisione nelle nostre vite.


Note di regia

Si pensa sempre dopo. Quando tutto è finito. Mentre per le cose accadono abbiamo la vista corta. 

Ma il dopo arriva quando ormai è tardi. 

Dopo si può solo raccontare. Il racconto è un modo per ripercorrere, ricostruire, ricordare; serve a mettere in ordine gli eventi, stabilendo connessioni tra cause ed effetti, nella speranza, forse vana, di poter arrivare più lucidi e consapevoli all’appuntamento con il prossimo incidente, la prossima emergenza. 

Non tutti gli anni sono uguali. Alcuni restano, altri scompaiono. Alcuni passano in fretta altri sembrano non finire mai. 

Il 1981 è stato un anno eretico, che ricordiamo perché una tragedia, che ha colpito qualcuno che neanche conoscevamo, ci ha travolto come se fosse accaduta a noi in prima persona. Il dolore di un prossimo del tutto anonimo ci è sembrato fosse il nostro dolore. 

Nel giugno del 1981 l’esperienza privata, invece di ripiegare su se stessa, rimanendo nei confini protetti dell’intimo, si espande fino a coincidere con quella di un’intera comunità. Il 1981 è il primo anno di una nuova era. 

Per la prima volta il dolore privato diventava esperienza pubblica, materiale mediatico da spolpare fino a scarnificarlo.

Ma il dopo non è stato quello della riflessione, della comprensione e della rettifica; è stato il dopo militante dei media sciacalli, dell’uso e dell’abuso pubblico della sofferenza privata, della fine del pudore, giustiziato nella pubblica piazza in nome dell’ostentazione oscena senza se e senza ma.


L’inizio del buio 

Debutto nazionale

28 agosto ore 21.00

Dal romanzo di Walter Veltroni

Adattamento teatrale di Sara Valerio

Regia Peppino Mazzotta

Con Sara Valerio e Giancarlo Fares

Light Designer Francesco Barbera

Musiche inedite e sonorizzazioni Massimo Cordovani 

XXXV Todi Festival

Teatro Comunale


Biglietti disponibili su 

www.todifestival.it/2021

https://ticketitalia.com/l-inizio-del-buio

Prezzo: 15.00 euro + prevendita

Fattitaliani

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