mercoledì 28 luglio 2021

Monica Nappo e "L'esperimento" alla Sala Umberto il 29 luglio. L'intervista di Fattitaliani

Una donna parla del suo divorzio, cercando di uscirne fuori tra aneddoti comici, tragicomici o soltanto tragici della sua vita coniugale e non solo: è "L'esperimento" scritto e interpretato da Monica Nappo, in scena il 29 luglio alla Sala Umberto. L'intervista di Fattitaliani.

Com'è nato "L'esperimento"?

Lo spettacolo è nato durante il lockdown. Mi mancava moltissimo il pubblico ed ho iniziato ad immaginare questa donna che parlava a una sala che la ascoltava.

È stato scritto pensando direttamente a te stessa come interprete?
No, in realtà all'inizio pensavo ad un'altra attrice che lo interpretasse, l'ho scritto pensando a lei. Poi mi son resa conto che era giusto lo facessi io.

Quanto Monica Nappo in persona si affida al personaggio per raccontare e dire quello che Lei realmente pensa sull'argomento?
Mi affido molto perché ci sono solo delle parti di me nel personaggio e questo mi fa sentire più libera nel parlare ed esprimermi.


Secondo te, oggi all'interno delle coppie ci sono più problemi rispetto al passato oppure semplicemente se ne parla di più?

Semplicemente oggi se ne parla di più. Oggi si ha la libertà di denunciare, di cambiare, di andare in terapia, di decidere. Tante cose che in passato non si poteva neanche pensare di fare, per questo si resisteva di più. Ovviamente ci sono pro e contro di tutto questo. Oggi ci si spazientisce subito. 

Sugli interrogativi che ti poni sulla scena e le eventuali risposte hai fatto riferimento anche ad esperienze narrate di terzi o lette sui giornali?
Assolutamente sì, sono state una fonte importante, così come anche le chiacchierate con le amiche. Un sentire comune, una serie di domande che si ripetevano. È un po’ un cercare di tirare le fila di tanti scambi avuti. Giovanni Zambito.


L’ESPERIMENTO

di Monica Nappo 

regista assistente Elena Gigliotti

costumi e scene Barbara Bessi

Una produzione OTI – Officine del Teatro Italiano 

Sala Umberto - giovedì 29 luglio ore 21

C’è questa donna che parla, parla tanto. Non si capisce se parla da sola o se c’è qualcuno che la sta ascoltando.

E fin qui, nulla di nuovo.

Questa donna parla del suo divorzio, cercando di uscirne fuori tra aneddoti comici, tragicomici o soltanto tragici della sua vita coniugale.

Ed anche su questo, direte voi, niente di particolarmente rilevante.

Si interroga se c’è una differenza tra amore e dipendenza.

Se tutte le abitudini che abbiamo in un rapporto ci facciano bene, cerca di capire da quando il paesaggio amore è diventato il paesaggio divorzio. Se possibile ridendoci su. Se possibile.

(Non sempre è possibile, ma è bene provarci)

Poi si interroga sui figli, la maternità, gli ormoni.

Ed anche qui, direte voi…

Ma tutto questo però accade mentre sta facendo un esperimento, dal vivo, mentre parla.

Un esperimento il cui risultato è importante, perché riguarda tutti noi.

A prescindere che si sia sposati o meno.

Perché si, anche se non ti sposi, ti tocca uguale.

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50, 00187 Roma

prezzo biglietto 10€ - disponibili su www.salaumberto.com - www.ticketone.it