venerdì 30 luglio 2021

Florilegio e "Gonna", anti-singolo estivo: Il caldo, il sole mi mettono terribilmente ansia. L'intervista di Fattitaliani

Gonna è il nuovo singolo di Florilegio, il progetto solista di Matteo Polonara: un singolo estivo per chi odia l'estate, il caldo, il sudore, il sole, le spiagge affollate, il mare sporco. Un rimedio musicale per il mal di vivere estivo. L'intervista di Fattitaliani.
"Gonna" nasce dal tuo rapporto con l'estate: non ti piace la bella stagione?
Onestamente l’estate da sempre è il periodo che non sopporto di più in tutto l’anno. Il caldo, il sole mi mettono terribilmente ansia. L’atmosfera estiva in generale non mi piace. Amo il freddo, l’inverno, infatti d’estate tendo spesso a scappare. In questo momento, per esempio vivo e lavoro in una fattoria in Bavaria, nelle prealpi tedesche. Gonna è per l’appunto un anti-singolo estivo. Apparentemente può sembrarlo ma poi si rivela una cosa ben diversa.

Dal tuo esordio sono passati due anni: sembrano pochi... quali cambiamenti rilevanti rispecchia la scelta del nome Florilegio?

Intanto mi dava terribilmente noia vedere scritto il mio nome per intero.
Sentivo la necessità di rinascere in musica come una creatura differente che si distaccasse da Matteo Polonara, che comunque nella vita fa anche altre cose, di cui la maggior parte in musica.
Cambiando nome, sotto molti aspetti, ho voluto tirare una linea con il passato e creare una nuova identità musicale che racchiudesse tutto ciò che sono e ciò di cui sono composto come essere umano.  
Per questo il nome Florilegio: le mie canzoni sono piccolissime parti di me che si staccano e volano via e a loro volta sono composte di piccole particelle di tutto ciò che sono. Il Mataara Trio (Davide Ballanti, Samuele Brunori e Alessandro Della Lunga) sono tutt’ora la mia band di sostegno ma sono inglobati dentro un unico nome per cui anche questa cosa non è cambiata.
Le sonorità, i colori di Florilegio sono diversi anche perché i brani sono prodotti da Pierpaolo Ovarini che ha saputo inserirsi alla perfezione nel progetto e capire cos’è che mancava e dove.
E fondamentalmente siamo tutti in continua evoluzione e ricerca costante per cui dopo due anni per forza si è diversi e si fa musica diversa.
Sicuramente il mio disco d’esordio “Nella Vasca o Nel Giardino di Fianco?” mi ha permesso di fare delle esperienze e di capire tante cose, per cui è stato una tappa fondamentale per me.
Nel tuo percorso da cantautore, hai dei modelli che tieni sempre come riferimento?
Sì. Se faccio musica, una delle motivazioni è perché David Bowie mi ha folgorato da bambino, e per me è sicuramente più che un modello da sempre.
Poi non so, negli ultimi anni ho preso anche diversi riferimenti a livello di stile e suono. Per esempio mi piacciono molto Yellow Days, Mac DeMarco e Robert Smith dei Cure, sopratutto da un punto di vista chitarristico, di suono e di personalità artistica perché poi non conosco affondo il loro essere umani.
C'è una canzone d'autore che ameresti aver composto tu? 
Life on Mars di Bowie.
Se parliamo di canzoni e musica d’autore trovo sia la perfezione. C’è tutto, una linea melodica di piano geniale, un testo sognante, un interpretazione pazzesca.
Un concentrato di emozioni così forti da sembrare aliene. Ed è la canzone con cui da bambino scoprì David Bowie.
Stai preparando un nuovo disco: si discosta da "Gonna" o ne porta avanti in un certa modo lo spirito?
“Tende” (il mio primo singolo come Florilegio) e “Gonna” sono un po’ due facce diverse ma della stessa medaglia.
Il disco avrà sicuramente sia la sfumatura psichedelica di “Tende” che quella un pó più funk di “Gonna”.
Ma ci saranno anche altri momenti più introspettivi e “recitati” ed altri più leggeri fino ad esplodere in pezzi decisamente più carichi.
Una cosa però c’è da dirla, Gonna l’ho scritta nel 2017, ed è il brano più vecchio che farà parte del mio prossimo lavoro a livello di scrittura e questo ovviamente incide nello spirito del brano, dato che cinque anni fa ero una persona molto diversa da ciò che sono ora. Giovanni Zambito.

Gonna è una canzone dentro una canzone.
Sono due linee che si intersecano e confluiscono, coesistono.
Gonna è una favola.
Gonna è un azzardo.
Gonna è troppo lunga.
Gonna probabilmente l’odierete o l’amerete.
Gonna vi sembrerà strana.
Gonna sono le voci del mio mondo che si contraddicono continuamente.
Gonna all’apparenza è un singolo estivo.


Credit:
Florilegio – Gonna

Testo e Musica di Matteo Polonara
Produzione di Pierpaolo Ovarini
Voce e Chitarra: Matteo Polonara
Chitarre: Davide Ballanti
Basso: Samuele Brunori
Batteria: Alessandro Della Lunga

Rec, Mix e Master: Stefano Luciani - Nufabric Basement (Fermo)
Edizioni Kobayashi

Video: Lorenzo Mental Noise
Foto: Clara Vivaldini
Logo, Copertina e Grafiche: Reg Mastice

 
BIO:
Florilegio è la creatura musicale di Matteo Polonara.
Inizia il suo progetto cantautoriale nel 2015, girando con le sue prime canzoni tra Marche ed Emilia-Romagna. Si stabilizza a Bologna, dove è immerso nella costante ricerca di sé e di una propria dimensione. Matteo scrive per connettersi con il pianeta Terra, perché da sempre è timido e introverso. Le sue storie sono autobiografie sentimentali, costruite con immagini dense e sguardi non convenzionali. Dal 2016 collabora con il Mataara Trio, trio di supporto live e in studio, con cui ha tessuto le giuste ambientazioni per le sue storie. Si ritrovano a suonare un po' dappertutto, tra bettole e festival, ricevendo anche riconoscimenti nazionali e condividendo il palco con band come 99 Posse, Fast Animals and Slow Kids, Olly Riva & the SoulRockets, Veeblefetzer.

A Marzo 2019 esce “Nella Vasca o Nel Giardino di Fianco?”, disco d’esordio autoprodotto registrato presso lo studio “Produzioni Fantasma” e uscito per Revubs Dischi, anticipato dai singoli “Sirene” e “La Partenza”. La canzone “Muto.”, tratta dal medesimo disco, viene scelta dai Modena City Ramblers, per comparire nel lato B di uno dei vinili della collana Sonda Club, indetta dal Centro Musica di Modena.
Nel 2021 Matteo sceglie di lasciare alle spalle il passato, abbandonando il suo nome e cognome, per tramutarsi e rigenerarsi. Da qui nasce Florilegio, una ragnatela di suoni e parole tessuta con la collaborazione del Mataara Trio e Pierpaolo Ovarini con cui attualmente sta producendo e registrando il suo nuovo lavoro presso il Nufabric Basement Studio.

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