lunedì 1 febbraio 2021

Design! Oggetti, processi, esperienze dal 3 febbraio in mostra, Abbazia di Valserena e Palazzo Pigorini a Parma

Mercoledì 3 febbraio 2021 apre al pubblico la mostra Design! Oggetti, processi, esperienze, prodotta da CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma con il sostegno di Comune di Parma e Regione Emilia-Romagna, nell'ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 e in collaborazione con GIA - Gruppo Imprese Artigiane Parma. 
L'evento espositivo, che avrebbe dovuto inaugurare lo scorso novembre, aprirà contemporaneamente in due sedi, l’Abbazia di Valserena e Palazzo Pigorini a Parma, da mercoledì a venerdì con esclusione dei giorni festivi, in modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid.

A. e P.G. Castiglioni, Radiofonografo RR 126, 1966. Plastica e metallo, 65x120x39 cm. Produzione Brionvega.

Gli archivi dello CSAC dell’Università di Parma custodiscono un immenso patrimonio di conoscenze sviluppate dalle generazioni di designer che hanno definito la cultura del progetto italiano nel Novecento. Tali conoscenze consentono di raccontare, attraverso una selezione di progetti emblematici, i temi centrali del design. La mostra, articolata in due sezioni, traccia un percorso in cui il designer ­– nelle sue tante vesti di bricoleur, artigiano, antropologo, filosofo, scienziato, tecnologo – riflette sui temi del progetto e della produzione, delle politiche di intervento sul territorio e sul patrimonio culturale, e sui differenti linguaggi e pratiche all’interno di una società multiculturale. 


La prima sezione, allestita all’interno dell’Abbazia di Valserena, sede dell’Archivio-Museo CSAC, riunisce disegni, prototipi e oggetti di noti designer italiani quali Archizoom Associati, Mario Bellini, Cini Boeri, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Roberto Menghi, Bruno Munari, Alberto Rosselli, Roberto Sambonet, Ettore Sottsass jrL’esposizione si articola attraverso tre parole chiave: oggetto, dimensione funzionale del progetto e allo stesso tempo strumento di rappresentazione delle culture; processo, inteso come momento autoriflessivo di definizione del progetto negli ambiti dell’innovazione, dell’impegno sociale e della prefigurazione del futuro, ma anche come interpretazione da parte del designer dei procedimenti dell’industria e della produzione; esperienza, ovvero il design come disciplina orientata allo studio delle interazioni tra le persone, oggetti e ambienti. La mostra include anche il video prodotto dallo Studio di Monte Olimpino sui fratelli Castiglioni (soggetto di Bruno Munari, regia di Marcello Piccardo, fotografia di Michele Piccardo), i video prodotti negli anni Ottanta da Metamorphosy e Magazzini Criminali con la collaborazione di Alessandro Mendini che affiancano un’idea rinnovata di oggetti e corpi e il film Archivio vivo. Storie di progetti, corpi e processi di Muse Factory of Projects, curato da Francesca Molteni con il montaggio di Silvia Biagioni, che propone un’ulteriore lettura sulla lezione dei designer italiani e sul potere dell’archivio.

Bruno Munari, Cappuccetto giallo, 1971. Illustrazione e impaginazione per Cappuccetto giallo (ed. Einaudi, Torino, 1972. Collana “Tantibambini”, n. 12). Grafite, acquarello e collage su xerografia applicata su cartoncino, 350x420 mm.

La seconda sezione a Palazzo Pigorini, intitolata Corpi e processi, co-curata da Valentina Rossi, presenta gli esiti della prima fase del progetto Storie di fili, condotto dallo CSAC in partenariato con il Sistema Museale dell’Università di Parma, Cooperativa Eidè, Fondazione Museo Glauco Lombardi e con il contributo della Fondazione Cariparma. Tre nuovi abiti scultura dell’artista Sissi, ideati attraverso un processo di confronto con il patrimonio dello CSAC (in particolare con i figurini di Cinzia Ruggeri, Krizia e Brunetta, presenti in mostra) e realizzati con le aziende del territorio Equipage Srl, Maglificio Nuova Ester e Parmamoda Srl, dialogheranno con i costumi realizzati dalla Sartoria Farani, anch’essi conservati allo CSAC, dando origine a una riflessione sul corpo, sull'abito e sul suo processo creativo e sartoriale. In occasione della mostra e nell’ambito del progetto Storie di fili, lo CSAC dell’Università di Parma ha prodotto il libro d’artista di Sissi Abitolario. L’esistenza enciclopedica dell’abito nel verso linguisticato (Il Poligrafo, 2021).


Design! Oggetti, processi, esperienze

Dal 3 febbraio 2021

Abbazia di Valserena

Strada Viazza di Paradigna 1, Parma

Palazzo Pigorini

Strada della Repubblica 29/a, Parma

 

Mostra a cura di Francesca Zanella

Prodotta da CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma

Con il sostegno di Comune di Parma e Regione Emilia-Romagna

In collaborazione con

GIA - Gruppo Imprese Artigiane Parma

Equipage Srl

Maglificio Nuova Ester

Parmamoda Srl

Centro Studi Poltronova per il Design

Archivio Alessandro Mendini

Muse Factory of Projects

Nell'ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21

 

Il progetto Storie di fili è realizzato con il contributo di

Fondazione Cariparma

In collaborazione con

Sistema Museale dell’Università di Parma

Equipage Srl

Maglificio Nuova Ester

Parmamoda Srl

Cooperativa Eidè

Fondazione Museo Glauco Lombardi

 

Orari
Mercoledì, giovedì e venerdì 15.00-19.00

 

Ingresso
Abbazia di Valserena: 10 euro intero | 8 euro ridotto
Palazzo Pigorini: ingresso libero
Per tutte le riduzioni e informazioni aggiornate: csacparma.it/visita

 

Per informazioni e prenotazioni

info@csacparma.it | www.csacparma.it