martedì 16 febbraio 2021

Burraco Fatale e incompleto, a volte inspiegabile. La recensione

Su Amazon Prime Video dal 12 febbraio è disponibile la commedia "Burraco Fatale" di Giuliana Gamba con al centro una storia d'amore vissuta da Claudia Gerini, che - complice un matrimonio allo sfascio con un marito che continua a tradirla - si innamora di un altro uomo, ma le cose non si presentano facili.
L'avvio del film sembra promettere bene: le quattro protagoniste si fanno conoscere nei personaggi particolari che interpretano, quattro amiche (Gerini, Angela Finocchiaro, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti) dalle vicissitudini e dalle personalità diverse eppure complementari. I caratteri sono disegnati bene e interpretati impeccabilmente, così come anche la suocera di una di loro che ha il volto di una sempre brava Loretta Goggi.
La trama del film è carina, però alla fine si rivela esile, senza profondità.
Un gran peccato, con cinque professioniste così eccelse che non trovano abbastanza battute e spazio per sfogare nei ruoli la loro arte recitativa.
Sembra un episodio di una serie piuttosto che una commedia.

Ci fa assaporare la sfumature di ogni personaggio ma lo lascia lì, con la storia sospesa e incompleta.
Perché un uomo marocchino straricco (Mohamed Zouaoui) si trova in Italia sotto le vesti di un pescatore? 
Perché il marito di Irma (Pino Quartullo) non può permettersi di essere lasciato dalla moglie?
Perché Eugenia (Finocchiaro) sceglie di amare la vita fra fornelli e un marito che non la merita?

Perché far intravedere che l'apparente impicciona Sibilla (Goggi) alla fine si rivela decisiva nell'aiutare la storia d'amore di Irma se a un certo punto della storia sparisce?
Perché far intuire la nascita di un'altra storia fra Sibilla e il prefetto (Antonello Fassari) se se ne accenna in un'unica scena?
Perché descrivere Rina (Minaccioni) come cleptomane solo in una breve sequenza in un negozio?
Perché non scavare nel rapporto conflittuale fra Miranda (Guzzanti) e la figlia, che invece ha un ottimo rapporto di complicità con la nonna (ancora Goggi)?

E, poi, il principe che... vabbè, evitiamo spoiler.
È mancato il coraggio in questo film.
Uno spessore.
A tratti, un senso.