giovedì 3 dicembre 2020

Non trovo più parole di Cristina Leone Rossi: storia di uno scrittore e dell’epilogo del suo viaggio

“Credo che una persona debba spegnersi quando sente di non aver nulla più da tenere acceso, ed io mi sono reso conto che più cerco di aggiustare le cose e più me le ritrovo rotte tra le mani”. Sono le amare parole di Edoardo Timbri, l’intenso protagonista del romanzo di Cristina Leone Rossi Non trovo più parole.

È la storia di un uomo che si trova a fare i conti con la sua fine: gli vengono infatti dati solo sette giorni di vita e, nonostante questa atroce consapevolezza, egli decide di non disperarsi e di assaporare il tempo che gli rimane. Edoardo Timbri è uno scrittore cinico e sarcastico; è un uomo decisamente incasinato, che ha sempre vissuto tra la realtà e la finzione. E sicuramente la sua condanna a morte gli fa perdere ancora di più l’orientamento: con pochissimo tempo e tante cose da sistemare, egli comincia a organizzare febbrilmente i suoi giorni cercando di includere tutte le persone che ha a cuore. Le sue uniche deviazioni dai suoi propositi sono gli odiosi incontri con il suo editore, che invece suscitano molta ilarità nel lettore. Edoardo si muove per Roma raggiungendo i suoi cari e allo stesso tempo dicendo addio a una città da lui definita “bellissima ma bastarda fino al midollo”. In sella alla sua fidata Betty, una “vespetta acida e incattivita”, corre a destra e a manca, quando il mezzo glielo concede, e cerca di battere la morte sul suo stesso terreno, pur essendo consapevole di essere un perdente in partenza. Con una scrittura ritmata e scorrevole, Cristina Leone Rossi racconta quindi gli ultimi giorni di vita di un uomo che decide di prendere la sua fine come un’opportunità per comprendersi di più e per conoscere davvero le persone che ama. Per tutta la sua esistenza, infatti, è stato concentrato ad osservare la realtà esterna per poterne scrivere, e si rende conto di aver tralasciato ciò che aveva davanti, perché troppo impegnato nei suoi mondi immaginifici. Ciò che più lo fa soffrire è non aver dato abbastanza attenzioni ai suoi figli, e specialmente alla più piccola, Sofia, che osserva con lucidità forse per la prima volta. I suoi incontri con lei sono tra i più emozionanti del romanzo, e danno vita a profonde riflessioni del protagonista: egli comprende che ciò che resta di un’esistenza, alla fine, è solo la verità dei fatti. Il romanzo partecipa a una campagna di crowdfunding indetta dalla casa editrice Bookabook, ed è possibile effettuare il preordine del libro nella pagina dedicata. Frank Lavorino.

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Link per il crowdfunding e il preordine del libro Non trovo più parole

https://bookabook.it/libri/non-trovo-piu-parole/

Titolo: Non trovo più parole

Autore: Cristina Leone Rossi

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Bookabook

Pagine: 111

Prezzo: 14,00 € (cartaceo); 6,99 € (eBook)

Data di consegna prevista: Giugno 2021