venerdì 11 dicembre 2020

Musica, Ruggero spavaldo sul palco, timido e pauroso nella vita privata. L'intervista di Fattitaliani

Da oggi disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “PENSANDO”, nuovo brano di RUGGERO (pseudonimo di Filippo Lazzari) nonché sesto episodio della serie di video musicali intitolata “Atineres”, inaugurata a gennaio dall’uscita del videoclip del singolo “Sentirmi meglio”. I
l focus del videoclip ufficiale di “Pensando”, diretto da Piero Torricelli, è sul momento di riflessione durante il quale Ruggero ripensa alle tappe del suo cammino verso la serenità, cercando di metabolizzare tutto ciò che gli è accaduto. La proiezione mentale del musicista è un equilibrista con poco equilibrio: testa e cuore lo trascinano da una parte e dall’altra. Alla fine, riuscirà a trovare un punto di incontro tra i due elementi e a sfiorare la meta che è sempre più vicina. Fattitaliani lo ha intervistato.
Che cosa lega "Pensando" ai progetti precedenti?

"Pensando" è il sesto appuntamento del progetto Atineres, una web serie musicale che racconta di un viaggio alla ricerca della serenità. Arriva verso la fine di questo percorso perché è la riflessione su tutto ciò che si è vissuto fino ad ora. È la conseguenza e la metabolizzazione di un processo in cui testa e cuore cercano il proprio equilibrio. 

Perché Filippo Lazzari decide di farsi chiamare Ruggero?
Perchè non avevo più scelta, da quando i miei amici cominciarono a chiamarmi così per scherzo. Ruggero nasce quando uno di loro un giorno decide di suo pugno che mi sarei dovuto chiamare così. All'inizio non ne ero troppo entusiasta ma poi Ruggero è diventato il mio abito di scena, dalle mie prime timide esibizioni pubbliche in poi. 

In te artista e persona vanno sempre d'accordo o hanno posizioni differenti su alcune questioni?
Le due entità quasi mai vanno d'accordo. Filippo è pauroso, ansioso e fondamentalmente timido. Ruggero è più spavaldo e animale da palcoscenico. In scena faccio gesti e versi che nella quotidianità non mi sognerei neppure, anzi, mi metterebbero in imbarazzo. Tuttavia Ruggero e Filippo sanno trovare anche un compromesso, in cui il primo è l'ariete di sfondamento portatore di tutti quei sogni e iniziative che il secondo da solo non saprebbe portare avanti.

Che riferimenti musicali sono presenti nella tua formazione e ispirazione?
Sono cresciuto con la musica dei grandi cantautori italiani: Baglioni, Battisti, De Gregori, Lucio Dalla, Venditti. Amo tantissimo anche i Beatles, i Queen, David Bowie ed Elton John. Tuttavia quando scrivo non faccio riferimento a nessun artista in particolare, ma a qualsiasi cosa mi sia piaciuta. Può essere anche una rima di Fabri Fibra!

Che cosa speri che arrivi al pubblico attraverso "Pensando"?
Come sempre niente di pedagogico o didattico, bensì un punto di vista, una riflessione. Ritengo che l'unica cosa di cui noi essere umani siamo certi è che proviamo sentimenti e spesso ci deve bastare averne consapevolezza. Giovanni Zambito.

Biografia

Ruggero, pseudonimo di Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993.  A 19 anni si trasferisce a Firenze dove diventa allievo del maestro Walter Savelli. Comincia a farsi notare esibendosi allo storico “Paszkowsky”. Nel 2015 è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro-cinema Sala Esse di Firenze dal titolo “L’isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità.   L'11 gennaio 2019 esce "La Gente Mi Chiama Ruggero", il suo primo album di inediti. Dal 3 gennaio 2020 è partito su Youtube il progetto “Atineres”, una serie di videoclip musicali che raccontano di un viaggio alla ricerca della serenità. Dopo la pubblicazione dei primi cinque episodi della serie (“Sentirmi meglio”, “Noia da 10”, “Pirandello”, “10 donne nude” feat. Luca D’Arbenzio”, “Sei quella”), dall’11 dicembre sarà disponibile in radio e in digitale un nuovo brano dal titolo “Pensando”.