mercoledì 23 dicembre 2020

LO SCRITTORE LEANDRO CONTI CELESTINI E L’ISTINTO COME SUA MUSA ISPIRATRICE

di Francesca Ghezzani Andiamo oltreoceano, nella soleggiata Los Angeles, per intervistare lo scrittore Leandro Conti Celestini, autore del romanzo “Alle Corde” pubblicato con Eros Cultura Editore del Gruppo Editoriale Brè.

Designer e artista italiano nato a Milano nel 1978, dopo una laurea in Storia dell'Arte l’autore decide di trasferirsi in California per lavorare nella moda e nel cinema. Lì diventa il fondatore del brand di underwear Tigerheat Productions e nel 2020 esordisce come scrittore.

Leandro, che cosa è per te la scrittura?

La scrittura per me è qualcosa di relativamente nuovo, che ho scoperto l’anno scorso, in cerca di una nuova attività da esplorare, dopo la pittura, il design e la fotografia. La mia personalità mi spinge continuamente a cercare cose nuove da fare… non mi aspettavo però che mi sarei divertito così tanto a scrivere un libro.

Come nasce la storia di Tristan, il protagonista del tuo romanzo?

La sua storia nasce da un progetto di underwear che ho creato nel lontano 2017 e che il protagonista indossa proprio nella foto di copertina; si tratta di una bodysuit per uomo, la cui novità e unicità (anche se è già stata copiata da diversi altri brand) sta proprio nel fatto di usare un design tipicamente femminile per diventare maschile; questo modello era già usato dai lottatori di wrestling dagli anni 30 fino ai 70, diciamo che io l’ho rimodernizzato e reso un po’ più sexy. Proprio da questo mi è venuta voglia di scrivere un libro che ruotasse attorno alle vicende di un giovane wrestler di quel periodo in un mondo un po’ disperato e senza regole.

Come definiresti il tuo stile narrativo?

Sicuramente lo chiamerei “flusso di coscienza”: mi piace scrivere come se stessi parlando con me stesso, ad un ritmo fluido, quasi sognante, dove i pensieri escono d’estinto e con molta importanza a quello che vedono gli occhi e all’ambientazione e atmosfera in cui si trovano i protagonisti.

Secondo te, che tipo di scrittura oggi dimostra una particolare vitalità?

I miei scrittori preferiti sono tutti del periodo anni 80 fino ai primi 2000, quindi sono un po’ fuori dalle tendenze attuali, forse perché in quel periodo ho scoperto libri che mi hanno letteralmente cambiato la vita e che mi hanno ispirato a scrivere oggi.

So che stai scrivendo il tuo secondo libro. Rimarrai ancorato al genere del primo o cambierai rotta?

Ho iniziato da qualche mese il secondo libro, forse anche spinto dall’entusiasmo e dal supporto ricevuti dai lettori del primo, ma chi lo sa, non sono uno che programma, vado molto a istinto e anche in questo mi sto lasciando trascinare dagli avvenimenti, senza sapere come la storia andrà a finire. Non ho ancora un titolo ma la storia ha qualche punto in comune con il precedente, anche se ci muoviamo in tutt’altro spazio e tempo: dalle periferie degli stati del Nord America negli anni 70 adesso siamo a Los Angeles (con qualche tocco della Milano da bere) negli anni 90 e sarà più un mistery noir nel mondo del cinema piuttosto che un romanzo di crescita.

In veste di lettore, invece, chi o cosa influenza la tua decisione di leggere un libro?

Io sono sicuramente uno di quei lettori che sceglie un libro per la copertina, soprattutto quando vado a caso in cerca di ispirazione. Oppure seguo i consigli di amici con cui so di avere gli stessi gusti e con cui ci scambiamo opinioni sui libri già letti.


Hai scalato la classifica di Amazon con “Alle corde”: da chi vorresti ricevere una recensione o un consiglio letterario?

Mi piacerebbe in qualche modo connettere la mia storia con il mondo della moda e dello sport. Come per il mio libro, vorrei sdoganare il mio underwear verso un pubblico anche eterosessuale e mi piacerebbe che un wrestler professionista leggesse il romanzo. Durante la scrittura del libro ho parlato con diversi professionisti del mondo del wrestling anni 70 e 80, facendomi raccontare i retroscena, lo stile di vita e gli avvenimenti di un mondo che avevano vissuto… mi piacerebbe che loro leggessero quello che ho scritto e mi dessero la loro opinione!