domenica 29 novembre 2020

Roberta Palopoli e il “fashion killer” Tre per una. I crimini di Stuart Newell. L'intervista di Fattitaliani


Roberta Palopoli è una psicologa e scrittrice romana. Nel 2018 per Emersioni ha pubblicato il libro Mater dolcissima”. A marzo di quest'anno è uscito “Tre per una. I crimini di Stuart Newell” il nuovo romanzo edito da Castelvecchi.

 

Tre per una. I crimini di Stuart Newell è un libro articolato che ci avvicina alla mente criminale di chi considera la sua vita ostaggio del delitto, non senza attimi di lucida umanità. Un “fashion killer”, cittadino del mondo, che infierisce con classe e vive in un universo di logico ordine.

 

Per rompere subito il ghiaccio, siamo curiosi di sapere come è avvenuto il tuo inizio da scrittrice.

Per caso. Accompagnai una mia amica a seguire un seminario sulla scrittura di racconti brevi, cosa che a me non interessava e qualcosa mi si illuminò dentro. Trovai un ambiente allegro, accogliente, e poco dopo, mi venne in mente la prima storia che ho scritto, Mater Dolcissima. Ci lavorai un anno, la lasciai nel computer parecchio tempo e poi, un giorno, decisi di mandarla a qualche editore.

 

Come è nata l'idea per questo romanzo?

E’ nata da sola, ha preso forma casualmente, dettata dalla mia curiosità di provare a descrivere un uomo che divide perfettamente la sua personalità tra delitti e vita quotidiana, dopo aver subito danni emotivi durante l’infanzia.

 

Raccontaci un po’ del tuo libro. Com'è nato il personaggio di Stuart Newell?


Me lo sono immaginato come fosse vivo, seduto nel mio salotto. L'ho visto camminare, e pian piano, sono entrata nella sua mente. Lui mi ha presa per mano e portata dentro la storia.

 

Cosa legge Roberta Palopoli? Quanti libri leggi in un anno?

Leggo abbastanza. Nel passato ho letto tantissimo; al liceo il professore di italiano ci dava ogni mese un romanzo classico, come compito. Quindi Dostoevskij, Goethe, Flaubert, Elsa Morante, Garcia Marquez, Hesse e altri ancora. Mi sono abituata fin da piccola ad avere libri un po' ovunque. Adesso leggo meno, e soprattutto leggo autori contemporanei. Il numero di romanzi non so dirlo, ma almeno 8 all’anno direi di sì.

 

Quando inizi una storia hai già in mente cosa scrivere?

Non sempre. Dipende dal periodo che attraverso, dagli impegni che ho. Ho in mente una struttura minima, poi in genere le idee prendono forma non appena io ho ben chiaro in mente chi sia il personaggio, come fosse vivo, appunto.

 

Stai lavorando ad un nuovo romanzo? Se si ci puoi anticipare qualcosa ?

Ho un’idea su cui ancora non mi sono concentrata abbastanza..i personaggi sono due, molto diversi tra loro.

Devo sedermi e ascoltare cosa hanno da dirmi e poi..iniziare J