venerdì 20 novembre 2020

Dimitri Cocciuti, nel romanzo "Vai quando vuoi" un messaggio di speranza per chi vive un distacco. L'intervista di Fattitaliani

 

Una separazione dà origine a un ricongiungimento inaspettato che supera tempo e spazio. È il nucleo di "Vai quando vuoi" -disponibile in formato cartaceo e digitale- il nuovo romanzo di Dimitri Cocciuti, intervistato da Fattitaliani.
Qual è stato l'elemento o episodio ispiratore del romanzo?
Tre anni fa è venuta a mancare mia nonna, con la quale avevo un legame fortissimo. Le ultime parole che le ho detto sono state proprio "vai quando vuoi". Dopo qualche tempo mi ritornò in mente quell'episodio e quella frase che non andava via dai miei pensieri. Da lì l'idea di dare vita a un romanzo che parlasse di separazioni in senso più ampio, non solo quello legato ai distacchi terreni ma anche alle relazioni che finiscono. 

C'è un passaggio, una frase, un'immagine che ne potrebbe appieno sintetizzare l'essenza?
Credo che la dedica del libro sia la più chiara manifestazione d'intenti: "Andare, lasciar andare, lasciarsi andare. Amare." Molte persone che si ritrovano a gestire le separazioni tendono a fare finta che non sia successo nulla, il famoso oblio a tutti i costi, perché affrontare la realtà non è mai così facile. Molti altri invece scelgono di guardare negli occhi i distacchi, cercando di comprendere appieno le motivazioni che si nascondono dietro le relazioni che finiscono. Affrontare le separazioni e superarle è la dimostrazione più grande che anche il dolore può trasformarsi in bellezza.

Hai diretto fino all'ultimo i personaggi o ad un certo punto si sono distanziati da te, vivendo di vita propria?
Una delle cose che più mi ha appassionato durante la stesura di  "Vai quando vuoi" è stato proprio il "lasciar andare" i protagonisti del romanzo, ognuno con un suo carattere ben definito, ognuno alle prese con il proprio modo di vivere i distacchi. E ho amato la loro "indipendenza", perché li ha resi molto più veri. 

Ce n'è uno in cui ti identifichi maggiormente? o hai messo un po' di te in tutti i personaggi?
In "Ogni cosa al suo posto", il mio primo romanzo, mi è piaciuto inserire un po' di me nei tre protagonisti della storia. Nel caso di "Vai quando vuoi" è stato diverso, molti dei personaggi raccontati sono molto distanti dal mio modo di essere. Mi ritrovo però nel viaggio introspettivo di Samuele: la sua ricerca di risposte nel mondo delle separazioni è stata un po' anche la mia.

Quale percorso di formazione ti ha condotto fino alla pubblicazione del romanzo?
Scrivere "Vai quando vuoi" non è stato un processo immediato, ho studiato molto prima di dare vita alla storia, senza trascurare l'aspetto emozionale che è stato fondamentale. Sono stato diverse volte a Siviglia alla ricerca di suggestioni: ho avuto la fortuna di essere accompagnato da amici che mi hanno fatto scoprire una città fuori dalla percezione di un turista medio e l'ho amata ancora più profondamente. Ho ascoltato le storie di chi ha vissuto negli anni della dittatura franchista, mi sono documentato tanto sulla Spagna degli anni sessanta quanto sull'ipnosi regressiva, senza trascurare quella modalità di "scrittura per immagini" che un po' fa parte del mio stile. 

Com'è nata l'idea della prefazione affidata ad Enrica Bonaccorti?

Ho avuto la fortuna di lavorare con Enrica lo scorso anno per un programma che abbiamo fatto su Tv8, "Ho qualcosa da dirti". Un'esperienza che mi ha arricchito dal punto di vista umano e che mi ha permesso di conoscere non solo una straordinaria professionista, ma una donna di una sensibilità incredibile, con cui è nata subito una grande sintonia. Quando ho scritto "Vai quando vuoi" ho pensato subito a lei perché ero certo che avrebbe colto il significato profondo del romanzo. Non mi sbagliavo: mi ha regalato una prefazione che mi ha lasciato senza parole, ne sono onorato e non smetterò mai di ringraziarla abbastanza!

Che cosa ti piacerebbe venisse colto e recepito dalla lettura del libro?
Credo che ognuno di noi ha un modo suo di vivere le separazioni e soprattutto di gestirle, per cui credo che la lettura di "Vai quando vuoi" sia assolutamente plasmabile alle proprie percezioni sul tema. Mi piacerebbe però venisse colto un aspetto in particolare: il "conforto". 
Scrivere questo romanzo e rileggerlo poco tempo fa in occasione di un'esperienza di distacco che ho vissuto in prima persona mi ha suscitato questa sensazione che secondo me è un po' la chiave di questa storia: quando ci separiamo da qualcuno ci sentiamo soli, incompresi, con una visione più buia del futuro. Mi piacerebbe che la lettura di "Vai quando vuoi" riuscisse a portare un messaggio di speranza per chi vive un distacco, di qualunque natura esso sia: non siamo soli, mai, perché il dolore, quando arriva, è solo un passaggio del nostro percorso, l'obiettivo che non dobbiamo mai perdere di vista è raggiungere la felicità e la serenità che meritiamo. Giovanni Zambito.

VAI QUANDO VUOI
il nuovo romanzo di Dimitri Cocciuti
196 pag. ed. Boré-Youcanprint
Disponibile in formato cartaceo e digitale

 

TRAMA

Samuele deve fare i conti con la sua separazione da Valerio e pensa che l'unico modo per stare meglio sia partire per la Spagna, alla ricerca di un altro sé. 

Juan, cinquant’anni prima, in una Siviglia nella morsa della dittatura franchista, vive in segreto la sua storia d'amore con Mario, un ingegnere sposato.

Edelweiss, una donna di novantaquattro anni rassegnata all'inevitabile scorrere del tempo, si ritrova ad essere l’anello di congiunzione tra due vite lontane solo all’apparenza.

Edelweiss, Samuele e Juan hanno infatti molto più di qualcosa in comune e, soprattutto, una domanda a cui rispondere: quando ami davvero qualcuno, quanto sei disposto a lasciarlo andare?

 

DIMITRI COCCIUTI, l’autore

Classe 1984, Dimitri Cocciuti nasce come autore televisivo per poi diventare responsabile del reparto format della Ballandi, tra le più prestigiose società di produzioni tv. Collabora negli anni con i più grandi professionisti del piccolo schermo, da Fiorello a Raffaella Carrà, da Piero Chiambretti a Enrica Bonaccorti; scrive documentari riconosciuti come materiale didattico per le scuole (Sette Meraviglie), serie internazionali trasmesse in tutto il mondo (Artists in Love).

Nel 2017 pubblica il suo primo romanzo Ogni Cosa al Suo Posto, un inno alla libertà e alla bellezza di essere se stessi che conquista i cuori dei lettori e le classifiche di settore (l’ebook è ancora tra i più scaricati su Kindle e Apple Books), varcando i confini nazionali con le versioni in inglese e in spagnolo.

Innamorato dell’Andalucia e in particolar modo di Siviglia, tre anni dopo ambienta proprio nella città andalusa Vai Quando Vuoi, un viaggio profondo, intenso e struggente nel mondo delle separazioni.

 


Dice l’autore sul romanzo
:

“Le separazioni fanno parte della nostra vita. Ci sono scintille che non scattano, rapporti che finiscono, di qualunque natura essi siano. In amicizia e in amore, negli abbandoni fisici o dell’anima, lasciano il segno di una breve o lunga, eppur intensa condivisione.

Ma non si dimenticano. Si accettano, si plasmano dentro di noi per farne poi parte in forma diversa. “Vai quando vuoi” racconta cosa si può provare quando siamo alle prese con un distacco che ci fa male, restituendoci un messaggio fondamentale: anche il dolore può trasformarsi in bellezza.”

 

ENRICA BONACCORTI FIRMA LA PREFAZIONE

A firmare la prefazione un nome illustre, Enrica Bonaccorti, conduttrice televisiva tra le più amate del piccolo schermo, autrice di canzoni indimenticate come “La lontananza” di Domenico Modugno e scrittrice di grande successo.

Un estratto dalle sue parole:

“Vai quando vuoi” è un romanzo che si legge con gli occhi e con la pelle, negli occhi resta il sogno, sulla pelle carezze e graffi a ogni pagina.

Coinvolge la trama, i personaggi tratteggiati così bene che ti pare di averli già incontrati fra le tue conoscenze, e l’ottima idea, vero architrave della storia, del racconto su due piani temporali, lontani nei tempi e nei luoghi ma così sapientemente intersecati da sembrare uno solo allo specchio, in cui si riflette e si duplica. […] La riflessione adulta che arriva dalla lettura di “Vai quando vuoi” è che seguire il nostro ‘dono’, quell’intuito intelligente che ci ricorda Einstein, può portarci a risultati che nessuna analisi razionale può raggiungere.

BOOKTRAILER: youtube.com/vaiquandovuoi

FACEBOOK: facebook.com/vaiquandovuoi

SITO UFFICIALE: www.vaiquandovuoi.it