venerdì 6 novembre 2020

Detto Fatto, ovvero scritto e detto senza pensare. La recensione

Il bello dei social network è anche quello di offrirti delle pillole televisive che una persona guarda a prescindere dall'interesse che suscita il programma che le contiene.

Oggi ci siamo imbattuti in un momento della trasmissione "Detto fatto" di Raidue che vedeva la conduttrice Bianca Guaccero interagire con l'ospite fisso Jonathan Kashanian: l'argomento era la classifica delle canzoni per bambini di maggiore successo.
Un tema simpatico per l'intrattenimento pomeridiano del piccolo schermo.
Peccato la resa dei due protagonisti: senza carisma, tutto meccanico, studiato senza alcun coinvolgimento, una lettura passiva del lavoro degli autori (non così profondo, diciamocelo pure). D'altronde, il titolo di "Detto Fatto" è accompagnato dalla didascalia "Gossip e Tutorial": quindi, perché aspettarsi di più?
Ma qui ci riferiamo non tanto al contenuto quanto alla forma.
I due fingono di improvvisare un dialogo con battute nate sul momento, ma con risultati scarsi. La loro capacità attoriale è imbarazzante.
Sono entrambi d'accordo sulla grandezza di artisti come Franco e Ciccio, ma dubitiamo che ne conoscano la carriera.
Jonathan Kashanian chiama Lorella la Goggi e butta lì una battuta a suo parere esilarante.
Triste televisione, grigio tentativo di acchiappare un pubblico stanco e semidormiente, che fa pensare -come tanti altri esempi- che oggi tutti possono fare i conduttori: basta avere solo la faccia (bella) tosta di credere e far credere di esserci per meriti e bravura.