lunedì 16 novembre 2020

Banda POPolare dell'Emilia Rossa presenta "LA GOCCIA E LA TEMPESTA". L'intervista

"La Goccia e la Tempesta" ed è dedicato al partigiano Lorenzo "Orso" Orsetti caduto in Rojava combattendo contro l'isis il 18 marzo 2019. Il titolo del disco trae spunto dalla sua ultima lettera testamento politico contenuta anche nel book del CD.

Parlateci del nuovo album. Che impronta avete voluto dargli?

Il nostro nuovo album si intitola "la GOCCIA e la TEMPESTA" ed è dedicato al partigiano Lorenzo Orso Orsetti caduto in Rojava combattendo l'isis il 18 marzo 2019. Il titolo trae spunto dalla sua ultima lettera testamento. È composto da 10 brani di cui 7 originali e come sempre ci accade attraversiamo e mischiamo generi anche molto diversi tra loro

Quali sono i vostri cantanti di riferimento? 

Sicuramente per quanto riguarda l'approccio alla musica come musica militante tra i nostri riferimenti vi sono gli Area (il POP maiuscolo del nostro nome ne è una umile citazione), i Clash, la musica operaista di Pietrangeli, ivan della Mea, le ricerche di Gianni Bosio, ma anche la musica jazz e latina degli standard classici così come dei cantautori stile Victor Jara, mercedes sosa, violeta Parra, fino a Nina simone e Daniele Sepe. 

Qual è l’esperienza lavorativa che più vi ha segnato fino ad ora?

Noi siamo una Band operaia, nasciamo nelle fabbriche di Modena e questa è l'esperienza da cui partiamo e valorizziamo. Working class insomma, che lotta senza essere "heroes"

Invece quella mai fatta e che ti piacerebbe fare?

Come recita quella famosa canzone "orgogliosi di essere nel proletariato".

Progetti futuri? 

In tempi di lockdown stiamo lavorando a nuovi brani in attesa che la situazione possa permettere di tornare a saltare sul palco.