lunedì 5 ottobre 2020

Roma Quirinale: Massimo Sestini, in mostra, racconta Dante

di Riccardo Bramante - In occasione dei prossimi 700 anni dalla morte di Dante anche il Quirinale ha voluto celebrare la ricorrenza con una spettacolare mostra fotografica di Massimo Sestini nella Palazzina Gregoriana situata all’interno del complesso presidenziale.

Sestini è uno dei più importanti fotografi e giornalisti internazionali che ha al suo attivo numerosi scoop fotografici degli ultimi 40 anni, dalla prima foto di Lady D in bikini alle foto dall’alto dell’attentato a Falcone e Borsellino alle riprese subacquee o in elicottero di paesaggi e reperti archeologici.

In questa mostra, articolata lungo quattro sale, vengono presentati 20 scatti fotografici di grandi dimensioni che danno un ritratto attuale di Dante e dei luoghi che il Divino Poeta si trovò a frequentare, da Firenze a Verona a Ravenna, dai boschi ai palazzi citati nella “Divina Commedia”, che ci mostrano plasticamente quanto la presenza di Dante continui ad accompagnare la nostra vita. Il tutto trattato sulla base di tecnologie innovative che ritraggono, spesso da punti di vista insoliti, monumenti danteschi contestualizzati nell’ambiente raffigurato.

Il percorso si apre con la visione di due splendide ante in legno collocate a Palazzo Vecchio a Firenze, realizzate nel 1480 da Giovanni da Maiano e Francesco di Giovanni su disegno di Botticelli, raffiguranti il Poeta e Petrarca.

Particolarmente suggestive, tra le altre, una grande statua di Dante fotografata in una Piazza Santa Croce svuotata dal Covid; e, ancora, una inedita visione dall’alto verso il basso degli affreschi del “Giudizio Universale” di Giorgio Vasari e Federico Zuccari situati nella cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore realizzata con una macchina fotografica calata con un filo dalla sommità della lanterna del Duomo stesso, e poi ancora Sestini immerso, con maschera e boccaglio e l’immancabile macchina fotografica, nella laguna veneta per immortalare la “Chiatta di Dante”, opera bronzea dello scultore georgiano Georgy Frangulyan.


Si susseguono poi scatti tratti dall’attualità, come quelle di alcuni studenti liceali immersi nella lettura della “Divina Commedia” e anche opere della Street Art che celebrano il genio italiano della letteratura.

La mostra è stata realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti e la consulenza scientifica di Domenico De Martino e sarà visibile sul sito del Quirinale fino all’11 ottobre per poi passare a Firenze nell’ex refettorio di Santa Maria Novella e nel 2021 trasferirsi all’estero come valido simbolo dell’arte e della cultura italiana.