giovedì 22 ottobre 2020

Maledetta Primavera film di esordio della regista Elisa Amoruso con Ramazzotti e Morelli

(trailer) (clip1) (clip2) di Emanuela Del Zompo
Nel cast giovani esordienti come Emma Fasano che interpreta Nina: la colonna sonora per l'appunto Maledetta Primavera e la canzone della Lambada porta indietro nel tempo lo spettatore.

Il film narra due storie d'amore forse a confronto, quella dei genitori di Nina, interpretati da Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli, e la storia adolescenziale tra Nina e la sua migliore amica Sirley, interpretata da Manon Bresch. 
La storia personale della vita della famiglia della regista viene proiettata nel film e parte dal racconto di uno dei tanti traslochi che la famiglia Amoruso ha fatto cambiando casa. "Non avevo in mente questo film quando sono andata dal produttore Barbagallo: non gli era piaciuto cosa gli avevo proposto così mi sono messa a raccontare episodi legati alla mia famiglia e lui mi disse subito che questo era il film che intendeva produrre; mi ha quasi obbligato a raccontarlo (ride)! Non è stato semplice: ho dovuto distaccare i miei ricordi dai personaggi del film. I miei genitori mi hanno ispirato ma il loro modo di essere genitori sicuramente era diverso da quello di tante coppie di oggi".
Come mai la scelta di questa canzone?
"E' stata fondamentale per sottolineare il periodo storico in cui si svolge il racconto, ma anche perché questa canzone la ascoltavamo ogni volta che facevamo un viaggio in auto con la nostra famiglia. E' una canzone allegra e triste allo stesso tempo inoltre è diventato un manifesto per i movimenti LGBT quindi adatto al film per il racconto di una storia d'amore tra due ragazze adolescenti. Abbiamo comprato i diritti della canzone e quindi inserito nei titoli di coda e dato nome al film".
Il finale è aperto a diverse interpretazioni ci può dire la sua?
"Il finale ha subito un cambiamento perché era diverso da quello che avevo scritto ed è arrivato dal montaggio, perché l'espressione di Emma lasciava aperto quel senso di disillusione nei confronti della ragazza che si era smaterializzata, che aveva deciso di lasciarla. Forse contro il desiderio del pubblico che vuole un happy end, ma il finale lascia spazio a quella crescita necessaria". 

SINOSSI
È il 1989. Nina ha undici anni e una famiglia incasinata, il padre e la madre litigano sempre, Lorenzo ‐ suo fratello minore ‐, quando si arrabbia, diventa un pericolo.   Dal centro di Roma si ritrova catapultata in un quartiere di periferia, fatto di palazzoni, ragazzi sui motorini e prati bruciati. Anche la scuola è diversa, non ci sono le maestre ma le suore, non ha neanche un amico. Ma un incontro improvviso stravolge tutto, come una tempesta: ha tredici anni, abita nel palazzo di fronte, è mulatta e balla la lambada. Il suo nome è Sirley, viene dalla Guyana francese, in Sud‐America, e ha un sogno ambizioso: interpretare la Madonna nella processione di quartiere. Sirley è una creatura strana, con un passato difficile, piena di fascino e di mistero. Non le importa delle regole, non ha paura di nessuno, e l’unico modo che ha per interagire con le persone è quello di aggredirle o di sedurle. Nina ne è attratta e spaventata, eppure Sirley fa qualcosa che nessuno finora ha fatto davvero: le dà attenzione e a modo suo, la fa sentire speciale. 

La coinvolge in un mondo nuovo, e rapidamente quest’amicizia così anomala la assorbe totalmente.   

Maledetta primavera è il racconto di come il desiderio plasma e trasforma l’infanzia in adolescenza. Una storia di crescita e di solitudini. Una storia d’amore vista con gli occhi di una bambina che cerca il suo posto nel mondo.