giovedì 1 ottobre 2020

Entropia & Vera di Lecce presentano "Fragments": un mix elegante e accattivante per un pubblico eterogeneo

Entropia & Vera di Lecce (ex cantante di Nidi D’arac), in Fragments fanno una impressionante carrellata in mondi e mood diversi dell’elettronica (ambient, techno, acid, etno), tenendo a mente le lezioni di Brian Eno e degli Orb (che rieccheggiano in diversi brani), con in più dalla loro la voce sognante e ipnotica, a tratti pop, di Vera. Un bellissimo tributo al mondo dell’elettronica. L'intervista.

Parlateci del nuovo album. Che impronta avete voluto dargli?

Entropia: È una collaborazione nella quale abbiamo realizzato a più mani con Vera di Lecce dei brani partendo da delle idee elettroniche con una forte ispirazione psichedelica. Volevamo creare delle atmosfere sospese e sognanti pur impiegando sequenze ritmiche sempre molto contenute che non deviassero troppo verso territori dance. Inoltre volevamo mettere in campo anche l’uso delle chitarre filtrate elettronicamente e dei guitar synth terreno che percorriamo da molti anni.

Vera di Lecce:  La produzione  ha  avuto un ritmo molto fluido  data  l'intesa artistica  nata  qualche  anno  fa. Le parti musicali di Entropia mi hanno subito ispirato e mi hanno fatto pensare  ad un possibile intreccio tra elettronica contemporanea e suggestioni antiche, per cui ho scelto alcune poesie di Saffo tradotte in inglese. Il risultato  è il nostro “Fragments”. Abbiamo alternato  gli assoli  di chitarra  synth di Alex Marenga ai miei  di voce  distorta, e lavorato su diverse timbriche  vocali, “frammentando “ e ricomponendo, esplorando  e osando, ricercando un mix elegante e accattivante, che potesse intrigare un pubblico  eterogeneo.

Quali sono i vostri cantanti di riferimento? 

Entropia: i nostri riferimenti sono innumerevoli e partono dal blues, dal jazz, dal rock anni 70 fino all’elettronica  sperimentale. Per fare dei nomi quasi casuali possiamo dire Brian Eno, Miles Davis, Kraftwerk, Neu!, King Crimson, Area, Bill Laswell,  Aphex Twin, Herbie Hancock, Pat Metheny, David Bowie e Autechre.

Vera di Lecce:  Mi associo  agli  ascolti  di Entropia  e aggiungo  Laurie  Anderson, Bjork,  Fever Ray, Billie Holiday  e Patti Smith  tra le voci femminili  che mi  hanno  ispirato.  Anche la musica tradizionale e le atmosfere dark sono parte della mia produzione attuale, che va a fondersi con la sperimentazione  elettronica.

Qual è l’esperienza lavorativa che più vi ha segnato fino ad ora?

Entropia: Ci sono stati vari momenti della nostra carriera partendo dagli anni ’90, che ci hanno condizionato molto. Forse la presentazione alla Knitting Factory a Hollywood del nostro disco americano “The Eclectic Ultimate Cinedelic Experience (Funky Cops & Hard Boiled Girls)” del 2005 che ci ha dato il polso delle nostre potenzialità sul mercato internazionale.

foto di Lau Chourmo

Vera di Lecce: Considero importante tutto il mio vissuto musicale e credo che ogni esperienza abbia la sua validità, tuttavia l'incontro artistico con Kaki King nel 2010 mi ha lasciato tanto. Ha creato delle atmosfere magnifiche per il mio spettacolo di performance in musica “Re-Chords”, al Circolo degli Artisti, davvero molto stimolante.

Invece quella mai fatta e che vi piacerebbe fare?
Entropia: probabilmente la serie di date sospese ad aprile causa Covid nelle gallerie d’arte degli Hamptons a New York all’interno di alcune performances “sinestetiche” con il progetto “SignOfSound” di Fabiana Yvonne Lugli.

Vera di Lecce: Sicuramente mi piacerebbe lavorare di più all'estero, sperimentare con  artisti di altre culture.

Progetti futuri?

 

Entropia: l’emergenza covid ci ha costretti a rivedere le modalità di proposizione dei nostri lavori specialmente ora che si avvicina la stagione al chiuso, credo che privilegeremo le piccole esibizioni o le possibilità del multimediale e dello streaming.

Vera di Lecce: Per il momento sto lavorando ad un nuovo album, e presto pubblicherò un singolo autoprodotto,  per quanto riguarda  le collaborazioni  (Entropia e Cesare  Basile) sicuramente  si opterà  per  concerti  a posti  limitati  o dirette streaming.