martedì 20 ottobre 2020

Damio a Fattitaliani: il rap è protesta, e le proteste sono fondate su temi veri e credibili. L'intervista

I dissidi interiori di un ragazzo che, per spiegare al mondo la propria diversità e la voglia di cambiare, trova rifugio in amori distruttivi, droghe e alcol, ora sostituiti dalla sua passione per la musica. È il significato di "Giorni" il singolo con cui debutta il rapper Damio (pseudonimo di Damiano Francolini), già disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali come pure il videoclip ufficiale diretto da Jheison Garcia e girato tra le periferie di Roma e la casa dell'autore. Fattitaliani lo ha intervistato.

In che maniera e con quale stato d'animo stai vivendo questo passaggio dall'ispirazione all'incisione?

Devo dire la verità, mi sto abbastanza annoiando questo periodo. Oggi ho la consapevolezza di chi sono e di dove voglio arrivare, dentro di me ho cambiato tutto, fuori però sembra ancora tutto fermo.

Come definiresti il brano “Giorni”?

Unico. È un brano umile, non prepotente, e questo è un fattore che secondo me lo innalza. È completamente rimato nella stessa maniera, un capolavoro.

Quanto ti rappresenta?

Non ci sono né falsità né ostentazioni, come dicevo è un testo vero e umile, è un po' una centrifuga di me stesso.

Ci sono dei luoghi, delle persone, degli oggetti che ti ispirano maggiormente?

Tendo sempre a lasciarmi andare e a farmi ispirare da tutto, e qui ogni nuova ispirazione è più grande di quella prima.

Ti chiamano Damio in famiglia? perché la scelta di questo pseudonimo?

No, Damio mi ci hanno chiamato solamente due persone in vita mia di loro iniziativa, per questo l'ho scelto.

A “Giorni” seguirà un progetto più completo?

"Giorni" è solamente la prima maglia di una catena infinita, non mi ci soffermerei troppo.

Cosa speri venga soprattutto recepito e compreso della tua canzone?

Non spero. Dall'uscita di questo singolo mi aspetto tutto e non mi aspetto niente. So già che il pezzo spacca e me lo ripeto ogni volta che lo ascolto. Si tratta solo di vedere come e con quale potenza arriverà agli ascoltatori. Essendo un brano molto personale e profondo, l’ascoltatore potrebbe cascarci completamente dentro senza neanche accorgersene, come però potrebbe succedere che lo "scarti" dopo venti secondi

Il rap è cambiato negli anni secondo te? 

Sì, assolutamente. Oggi pochi fanno rap e lo fanno nella giusta maniera, non voglio dare lezioni a nessuno ma il rap è protesta, e le proteste sono fondate su temi veri e credibili.

Cosa hai imparato dal vivere ad Amsterdam? 

Ho imparato che dal momento che ti ritrovi senza limiti e regole per la prima volta in vita tua, je dai giù pesante come si dice a Roma. Amsterdam e le cose che mi ha preservato mi hanno cambiato, e la ringrazio, perché oggi altrimenti non sarei chi sono. Giovanni Zambito.

Biografia

Damio, pseudonimo di Damiano Francolini, è un rapper italiano nato nel 2002. Cresciuto a Roma, ha sempre fatto musica sin da piccolo, prima suonando diversi strumenti come la batteria e il pianoforte. All'età di 16 anni si è trasferito ad Amsterdam, dove si è impegnato con una società di calcio, tornando poi a Roma un anno dopo con la voglia di iniziare a scrivere testi Rap.

Instagram: https://instagram.com/damio___?igshid=v5cvq1wsia1q