venerdì 4 settembre 2020

Simona Natale e Alessandra Friuli, due giovani e vincenti editrici. L'intervista

di 
Laura Gorini - Com'è lavorare tra donne? Decisamente spumeggiante; sappiamo scherzare tra noi ma anche sgridarci con decisione.
Simona Natale e Alessandra Friuli sono riuscite, grazie alla loro determinazione e alla loro passione, a far diventare il loro hobby un lavoro, fondando nel 2017 Always Publishing, dedicata espressamente alla letteratura femminile. Le due giovani e talentuose imprenditrici ci parlando a cuore aperto di questa loro avventura lavorativa e di come sia affascinante lavorare in team.

Presentatevi ai nostri lettori con pregi, vizi e virtù...

Simona: Io sono Simona Natale, una delle amministratrici di Always Publishing. Sono sicuramente una persona piena di passioni: nella vita ho sperimentato tanto poiché mi piace apprendere nuove cose e lanciarmi sempre in avventure differenti. Non mi lascio scoraggiare, sono una tipa piuttosto battagliera (per questo vado incredibilmente d’accordo con Alessandra!), dunque vedo gli ostacoli come sfide e non come sbarramenti. Sembrano dei fantastici pregi, eh? Però sono anche i miei difetti! A volte mi perdo nei miei mille stimoli e inoltre sono anche una perfezionista, quindi tendo a soffermarmi troppo sui dettagli (e sui testi, poi, non ne parliamo...).

Alessandra: Ho sempre difficoltà a parlare di me stessa, ma posso iniziare col dire che sono una persona molto solare e socievole, nella vita tutte le cose belle e i traguardi (ma anche i fallimenti) che ho ottenuto sono arrivati seguendo il mio cuore e le mie passioni. E poi non riesco a pensare che ci sia un altro modo per fare delle scelte nella vita, in questo modo, quando si cade non ci sono rimpianti. Mi nutro letteralmente di emozioni: amo leggere, ascoltare musica, cucinare e trascorrere il tempo rendendo felice la mia famiglia e soprattutto mia figlia. Sul lavoro sono multitasking e molto organizzata e sono in primis orgogliosa di essere uno dei due amministratori della Always Publishing perché io e Simona abbiamo avuto la forza e la fortuna di trasformare un hobby in un lavoro che amiamo. Difetti? Forse sono un tantino autoritaria.

Com'è lavorare tra donne?

Simona: Decisamente spumeggiante; sappiamo scherzare tra noi ma anche sgridarci con decisione quando serve. Sicuramente la particolarità del nostro ambiente di lavoro è che c’è una grande attenzione ai dettagli in tutti gli aspetti della nostra attività.

Alessandra: Nel nostro caso è fantastico: siamo complici in tutto, ci intendiamo a volte ancor prima di parlare, siamo una squadra coesa e che funziona. Questo non vuol dire che non abbiamo divergenze di opinioni o che sia sempre tutto rose e fiori, ma semplicemente che il nostro grande affiatamento ci porta a superare tutto senza dissapori o invidie.

Si dice che il gentil sesso sappia fare sovente squadra. È veramente così o il cameratismo è una cosa che appartiene per lo più ai maschietti?

Simona: Posso affermare di sì! Io e Alessandra abbiamo fatto squadra da sempre – forse anche prima della nostra avventura Always Publishing – e con ottimi risultati e grandi soddisfazioni. Probabilmente ai maschietti, da questo punto di vista, avremmo anche qualcosa da insegnare!

Alessandra: Penso che il cameratismo non appartenga a un genere ma si crea fra persone in sintonia fra loro e legate da interessi e obiettivi comuni. Fortunatamente io e Simona lo siamo!

A livello umano e professionale, quali sono i pregi che apprezzate maggiormente l'una dell'altra?

Simona: Certamente, io apprezzo la pragmaticità e la costanza di Alessandra, anche perché sono aspetti in cui spesso pecco.

Alessandra: Simona penso che sia una delle persone più leali che conosca e la sua lealtà nei miei riguardi ha accresciuto giorno dopo la mia stima verso di lei. Poi è una donna capace di cavarsela in tanti ambiti con grande professionalità e questo fa di lei una figura preziosissima per la Always Publishing.

Come vi siete divise i compiti?

Simona: Non è semplicissimo rispondere a questa domanda! Siamo partite da una fase iniziale in cui vivevamo in un vero e proprio “calderone” di compiti e faccende da sbrigare e tutte e due sapevamo fare “tutto”. Oggi io mi occupo del lavoro sui testi e della gestione dei diritti stranieri, Alessandra di impaginazione e amministrazione e grafica, anche se la scelta delle copertine rimane un’attività dove ci piace “unire le menti”.

Alessandra: Abbiamo iniziato cercando di essere interscambiabili in più ambiti possibili ma andando avanti si è naturalmente tracciata una divisione dei compiti: Simona ha preso le redini dell’editing e dei Foreign Rights, mentre io curo prevalentemente il lato grafico, di impaginazione e amministrativo. Rimane comunque il fatto che lavoriamo sempre gomito a gomito confrontandoci e consigliandoci per ogni decisione.

E quando dovete scegliere un testo da pubblicare, vi trovate sempre in accordo?

Simona: Nella maggior parte dei casi, sì. Nel resto delle volte sappiamo ascoltarci a vicenda e comprendere perché l’altra propende per una decisione diversa. Alla base c’è sempre la fiducia!

Alessandra: Abbiamo gusti diversi in fatto di romance ma c’è da dire che conosciamo bene il nostro pubblico e quindi sui libri da pubblicare troviamo sempre un punto di incontro!

A proposito, con qual criterio lo scegliete?

Simona: Ehm, i criteri sono svariati. Una certa dose di gusto personale, ma non è certo l’unico criterio. In anni passati a recensire e analizzare il romance, riconosciamo un certo “smalto” nei testi quando lo abbiamo tra le mani.

Alessandra: Per noi il primo requisito è che sia un prodotto di qualità e già con una certa popolarità all’estero. Il nostro catalogo infatti, sin dalla prima pubblicazione, ha sempre e solo puntato su autrici bestseller o nuove penne che stanno accrescendo il loro prestigio repentinamente. Abbiamo sempre lo sguardo vigile sul mercato americano che è quello che maggiormente ci interessa, per il momento.

Date molta importanza anche alla copertina e alla grafica dei vostri romanzi. Ma come si può - secondo voi – scegliere l'immagine adatta per un testo? Su che cosa bisogna basarsi?

Simona: Spesso si parte dal presupposto che una copertina debba rappresentare dettagliatamente il contenuto di romanzo, o un protagonista, o addirittura una determinata scena tratta dal libro. Ma difficilmente un approccio del genere porta a un design che “funzioni”, che sia capace di attirare un lettore che è estraneo a questi riferimenti. Noi cerchiamo di basarci piuttosto sul sentimento, sul mood del tipo di storia che la copertina nasconde. Insomma, poiché il lettore spesso è in cerca di un’emozione tra le pagine, è quella che noi puntiamo a trasmettere.

Alessandra: Per noi la cura grafica dei libri è importantissima. Prima da lettrici e poi da blogger ci siamo sempre indignate di fronte a cover poco attinenti, così abbiamo fatto della cura del prodotto il nostro marchio di fabbrica.

Nella scelta della cover giusta le variabili sono tante e in Italia incide spesso anche il giudizio dei librai che non sono sempre aperti a cover particolarmente “romance”, che poi contrasta spesso con il gusto delle lettrici.

Noi cerchiamo comunque di fare cover attinenti alla storia e per farlo spesso occorrono ore e ore di ricerca fotografica. Ci siamo, a volte, avvalsi anche di professionisti del settore: il fotografo Domenico Semeraro, che ha allestito set fotografici su misura; l’illustratrice Mila Torro, che ha realizzato delle illustrazioni appositamente per noi. Pensiamo che curare l’immagine delle nostre edizioni, sia internamente che esternamente, sia essenziale per emergere e distinguersi in un mercato forse un po’ saturo.

Ci sono poi dei colori che vi sentireste di sconsigliare caldamente per la propria copertina?

Simona: In realtà, sì! Dipende sempre da ciò che si vuole veicolare, ma noi abbiamo notato che le tonalità dal beige al marrone bruciato non sono particolarmente fortunate.

Alessandra: Penso che le tonalità del marrone e del grigio siano le più delicate da usare poiché, se non ben contestualizzate, possono dare facilmente l’impressione di un romanzo di serie zeta.

A proposito di copertina, quale scegliereste per descrivere ora voi stesse e il vostro momento lavorativo?

Simona: Élite. Amore e potere ha una cover che io adoro: misteriosa, affascinante, ricercata nei dettagli. Decisamente ciò a cui con Always Publishing puntiamo.

Alessandra: Senza ombra di dubbio Sulle note di noi due di Tillie Cole: un'esplosione di colori in movimento che rispecchia quella che è ora la nostra realtà.

Always Publishing in questo momento è brio, un turbinio di idee continue, in continua evoluzione, è tutte le tinte del romance che, a differenza di quel che si pensa, non è solo "rosa".