mercoledì 23 settembre 2020

FATTITALIANI: RINGRAZIAMO SENTITAMENTE CHI LA BUONA INFORMAZIONE CONSENTE

È un fatto che qui siamo, per raccontare e andare lontano. Ai lettori ci rivolgiamo e felici proseguiamo. A spiegare proviamo, tutto ciò in cui crediamo e qui incontriamo quel popolo sovrano dove ragione ed emozione entrano bene in connessione.

Un quotidiano come strumento perfetto, rimanda subito l’effetto, informare per insegnare ed onorare il pubblico che sa ascoltare,  che per sua naturale capacità, trae l’essenza che lo nutre in profondità.

Si mette il punto sull’arte e sulla scrittura, che non son solo doti di natura, diventano cinema e televisione dove traspare molta preparazione. A quei sogni si aggiungono desideri, che si incarnano pensieri, per interpretare misteri, così da trasportare coralmente sulla nuvola che fa da salvagente. Questo giornale, propone in modo magistrale, contenuti che sanno ispirare, per incrementare fatti gioiosi di destini amorosi. Son persone che pensano al futuro come bene imperituro, puntando su un progetto sicuro: la bellezza della propria cultura, che trova nel mondo la congiuntura.

Siamo qui riuniti per assaporare, contenuti graditi che vanno a incantare, istantaneamente, perché on line è subito presente, non costa niente e premia tanta gente. Ci sono artisti e letterati già conosciuti e fortemente ispirati, anche talenti selezionati che mostrano geniali ritrovati. Siamo insieme per riverire, un giornale che fa confluire, aspirazioni ed ambizioni, che si raccolgono in un carniere di emozioni. Questo fatto concreto è mondo lieto, gli scritti andiamo ad annoverare, dove si racchiude il nostro anelare.

Non c’è inizio e non c’è fine, in un lavoro che nasce dalla passione, è giunta l’ora in questo tempo, per un preciso ringraziamento.

Fattitaliani vogliamo omaggiare, perché ci permette di partecipare, in una rete che è sintonia e trasporta nell’etere pura magia. 

IL MANTRA DELL’ASSOLUTO di Edoardo Flaccomio

Pè alef tav -  teit iod tav  - alef lamed iod - alef noun iod

In cima, lassù in cima, Dio è il vascello.

Questo è il mantra delle lettere che formano la parola Fattitaliani: fat- tit-ali-ani

Lo scrivo nella lingua divina:

טית אלי  אני  פאת

Pè alef tav -  teit iod tav  - alef lamed iod - alef noun iod

 

Sembra impossibile tale concordanza semplicemente trasmutando le lettere italiane con quelle ebraiche, eppure non ci sono dubbi sul significato che ne scaturisce: In cima, lassù in cima, Dio è il vascello.

Sorprendentemente la potenza universale penetra all’interno di queste dodici lettere.

Prese a tre a tre, tripletti inconfondibili, suggeriscono a gran voce il pensiero della Mente Universale.

In effetti la vetta è simbolo di elevazione spirituale, raggiungerla dovrebbe essere obiettivo di tutti gli esseri viventi.

Dagli atomi alle stelle è un gran concerto vitale. Tutto parte da un punto per raggiungere la sommità, l’apice conclusivo, quello che introduce nella successiva esistenza. L’essere umano ha un ulteriore compito, giungere a tale vertice evolutivo superando le avversità che spesso crea il libero arbitrio.

Siamo qui e ci resteremo ancora per molto giacché il lampo esistenziale, per quanto breve, è immensamente lungo nella scala della creazione.

Fattitaliani è uno degli spartiti che permette a bocche specializzate di esprimere concetti che aiutano a imbarcarsi sul vascello annunciato dal mantra.  

Ma anche ascoltandole singolarmente le le lettere del telegramma sono eloquenti il loro messaggio è questo:

la bocca può emettere le Leggi del creato, completare con determinazione il ciclo dell’esistenza e annunciare con grazia il Dotto Creatore, non inteso come principio maschile e basta, bensì come dato informatore di cui la Natura tutta si fa complice accogliendolo nel proprio ventre.