lunedì 7 settembre 2020

Con l’Unicorno sei a un passo dal cielo: si svela un mistero

Approfondimento della puntata in onda sulle frequenze di Radio CRT di Flaviana Pier Elena Fusi con Edoardo Flaccomio 

LIBER ABBACI, ABECEDARI E RICETTE

PRELUDIO di Flaviana Pier Elena Fusi

Unicorni e liocorni sono mitologici nei dintorni. Vogliono riportare un messaggio sensazionale, che riguarda il soprannaturale. Il pensiero corre a magiche pozioni, a ricettari antichi che parlano di illusioni, di desideri nel cappello e di Mary Poppins col suo ombrello. Tutto ciò che non sembra reale, contiene incanto naturale, avventure che toccano il cuore e rivivono l’afflato primordiale di spiriti infatuati che i misteri tengono soggiogati. Fino a quando il divenire non riesce a farli fluire, la vita non prende colore e non si attua il potenziale candore. Oggi nella puntata vogliamo ribadire che la fantasia non è solo frutto di poesia, ma contiene una memoria che trattiene il vero di ogni storia. Così degli uomini coraggiosi scopriamo lì l’apoteosi. Tutti alla passione si sapevano affidare e dentro li faceva bruciare, avvicinare alla goliardia di un disegno animico lontano dall’ipocrisia, retaggio di vittoria dove l’amore è sempre al centro della baldoria e non è certo cosa accessoria. Sapevano amare, lottare e desiderare, anche emozionare e non si facevano intrappolare nel cliché di un costume abituale. Erano artefici del destino così che il cielo era loro vicino, poiché nulla appartiene al passato, è solo la ragione che lo ha allontanato, ma basta riconoscere la magia e non lasciarsi vincere dalla nostalgia, così ogni istante del tratto esistenziale riporta un altro incanto da ammirare.

Per credere alla storia, basta aver coraggio di visitare la memoria.

ABECEDARI di Edoardo Flaccomio

Molte storie riguardanti animali mitologici potrebbero derivare da fiere esistite sulla terra ed estintesi a causa dell’avidità umana. Tali storie sarebbero sopravvissute sotto forma di raffigurazioni e simboli.

Per deformazione professionale mi preme mettere in luce subito due parole:

Esistite ed estinte. Togliendo la sillaba ‘SI’ in “esistite” e introducendo la enne. Otteniamo la parola “estinte”.

Il si, dunque, lo teniamo per ciò che esiste. Un “sì” per la Vita. La enne la teniamo per il ‘no’, per ciò che si estingue.

È un classico esempio di “trasformazione spaziale” delle lettere affinché il senso profondo delle cose prenda piede, un pizzico di magia reale per rendere la vita più bella!

In microbiologia si assiste allo stesso fenomeno. La molecola uracile è scambiata con l’Adenina, dimodoché ha inizio il processo che porterà alla costruzione della proteina, base dell’esistenza. 

L’unicorno è inafferrabile, immortale, eternamente giovane, solitario, non ama le persone eccetto le giovani vergini, quando ne incontra una le poggia la testa sulle ginocchia e si addormenta.

Il corno frontale, a detta di molti, sarebbe un simbolo apertamente fallico, inteso come potenza fecondatrice, ma il fatto che sia presente una vergine, il manto bianchissimo dell’animale e l’aura luminosa che lo circonda, lasciano ben pensare che simboleggi la penetrazione spirituale, la virilità trascendente, la capacità di entrare nella conoscenza profonda di ciò che ci circonda.

Il cavallo altresì è utilizzato spesso per rappresentare il cavaliere eroe, e nella mitologia templare, l’uomo che conosce i segreti dell’esistenza.

Prendiamo un altro esempio: Don Chisciotte della Mancia. Egli cavalca un cavallo, mentre Sancho Panza, lo scudiero, è in groppa a un asino. L’uno rappresenta l’uomo che conosce il Segreto dei Segreti, di cui il cavallo ne è il simbolo, l’altro simboleggia l’ignorante, chi nutre solo il ventre.

Il mito del liocorno e della vergine, simboleggia la facoltà dell’intelletto di attraversare la trascendenza. Esso compare spesso nell’iconografia sacra cristiana, giacché incarnazione della Parola Biblica. Il Liocorno rappresenta la virilità ascetica che declina l’amore carnale, il suo sguardo è rivolto alla conquista di mondi soprannaturali, ciò che gli interessa è la fecondità dell’animo.

C’è stato un periodo in cui il mito dell’unicorno e della vergine ha fatto da supporto alla simbologia dell’amor cortese in cui tale mito rappresentava la facoltà di penetrare con l’intelletto i misteri del soprammondo, misteri racchiusi in un’imperscrutabile sapienza divina, di cui è simbolo la Donna Angelicata che il cinquecento francese rappresentò nell’eterea e verginale ‘Dama del liocorno’.

L’amor cortese è considerato la traduzione letteraria e poetica medievale dei principi e dei valori dell’ermetismo alchemico e della tradizione esoterica occidentale nella quale il liocorno è il simbolo del pianeta Mercurio nascente, della luce, dell’alba e cioè della conoscenza trascendente, nonché dello zolfo: principio virile e attivo.

Per quanto riguarda l’Alicorno, le parole “ali” e “corno” rimandano subito al cavallo alato: Pegaso, emblema della massima elevazione spirituale, di fatto, è una costellazione.

Il vocabolo “Ali”, Alef (א), Lamed (ל), iod (י), in ebraico, rimanda al nome: Dio; con l’unicorno si è a un passo dal cielo e dal mistero.

NON SOLO VERDE di Anna Maria Esposito: responsabile della testata giornalistica di radio CRT e conduttrice del programma “BLATERANDO”.

Avena

Pare che lo storico Tacito, avesse attribuito all’avena proprietà miracolose, sosteneva che le popolazioni germaniche, che ne facevano grande uso, fossero più longeve e sane. In passato l’avena era conosciuta come ‘erba del diavolo’. Secondo una leggenda francese, al termine della creazione dell’universo Dio ricevette la visita del Diavolo che reclamava cibi pregiati quali grano, orzo, segale e avena, per gli uomini ospiti del Paradiso Terrestre; per se stesso non chiedeva nulla. Sentendo quelle parole, il Creatore decise di regalargli uno dei cereali richiesti: l’avena.

La coltivazione di questo cereale risale all’inizio dell’era cristiana. È diffusa soprattutto nelle regioni dell’Europa Settentrionale perché richiede molta umidità. In certi paesi, l’avena è cibo esclusivo per gli animali, in realtà è un ottimo e sano ingrediente da usare non solo in cucina. Dalla sua distillazione si ricava il whisky

È una pianta assai versatile e utile, con la sua farina si realizzano cure per il viso e il corpo. Fin dai tempi più antichi erano note le sue proprietà benefiche alla pelle, l’azione decongestionante, delicata e detergente. Ottimo rimedio naturale per lenire gonfiore addominale, gastrite, reflusso, nervosismo, stress e sbalzi d’umore dovuti alla menopausa. Indicata per sportivi e diabetici, è ricca di proteine e ha un basso indice glicemico. Le sue fibre solubili la rendono un alimento ideale a placare l’appetito, a regolare la funzione intestinale e a normalizzare il peso corporeo. 

Maschera lenitiva per pelli sensibili delicate e arrossate

Ingredienti:

farina d’avena

2 cucchiai di miele

2 cucchiai di olio di mandorle dolci

Mezzo limone spremuto 

Preparazione

Mescolare il miele, la farina di avena, il succo di limone e l’olio di mandorle dolci, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Spalmare la maschera sul viso, evitando il contorno occhi. Lasciare in posa 15 minuti e asportare il prodotto con una salviettina inumidita. Tonificare con acqua di rose. Si consiglia di eseguire il trattamento in completo relax.

DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST di Chefdomenico

Polpette dell’unicorno

Ingredienti:

10 zucchine piccole

6 fiori di zucca

1 sedano rapa medio

1 cipolla di Tropea

50 gr. di fiocchi di avena

1 uovo

40 gr. di pecorino grattugiato

40 gr. di grana grattugiato

Pane grattugiato q.b.

Prezzemolo

Basilico

Latte di soia q.b.

Farina q.b.

Sale q.b

Olio d’oliva

Preparazione

Tagliare sottilmente la cipolla e rosolarla in olio d’oliva, unire le zucchine e il sedano rapa entrambi tagliati alla julienne e cuocere per circa dieci minuti. Togliere dal fuoco e travasare in una terrina, aggiungere i fiori di zucca tagliati grossolanamente, i fiocchi di avena, il pane grattugiato e amalgamare a questo composto un uovo stemperato, gli aromi, i formaggi e unire del latte di soia q.b., un pizzico di sale. Formare delle polpette con le mani e passarle nella farina. Soffriggere in olio EVO da entrambi i lati per qualche minuto fino a doratura. Asciugarle con carta assorbente e servire.

BOLLETTINO RADIOMETEO di Flaviana Pier Elena Fusi 

L’unicorno è il cavallo del buongiorno,

sente e vede tutto ciò che ci sta intorno

quello che teniamo nei pensieri

e se son desideri

aiuta a farli diventar veri.

Sa che l’anima è il nostro potere

E con lei ce la dobbiamo vedere

Se seguiamo la passione

Di fantastici animali troviamo l’attenzione.

Insieme al Pegaso e al liocorno

Siamo protetti notte e giorno.

Il disegno da noi atteso

Sarà non solo sogno compreso.

Basta scrivere a caratteri cubitali

Che ci servono le ali

Per individuare un nuovo percorso astrale.

La bellezza della vita

Sorprenderà con frequenza magica garantita.


Consiglio radiometeo: credere sempre, credere ancora, così l’unicorno ci consola.